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Additivi alimentari: Aspartame Schede E951 Aspartame. Scheda 2 di 8 |
Aspartame, dolcificante E951: il metabolismo
RAPPORT de l’Agence française de Sécurité Sanitaire des Aliments sur la question
d’un éventuel lien entre exposition à l’aspartame et tumeurs du cerveau
Il Rapporto dei ricercatori francesi presenta la seguente formula, che chiarisce quali siano i componenti dell'aspartame:

Si tratta dell'estere metilico di un dipeptide, derivato da tre componenti distinti: acido aspartico, fenilanina e alcool metilico (o metanolo).
Il Rapporto sottolinea che l'aspartame è abbastanza stabile in ambiente secco, ma in ambiente umido degrada rapidamente a dichetopiperazina, il che lo rende inutilizzabile nei processi cottura. Questa affermazione è importante, perché l'aspartame è presente in prodotti da forno.
Nel metabolismo umano l'aspartame si
può convertire in un derivato della dichetopiperazina, ma in massima parte si scinde nel tratto gastro-intestinale in metanolo, acido aspartico e fenilalanina.,
secondo il seguente schema:

Il destino metabolico dei tre composti è diverso:
"L'acido aspartico è eliminato principalmente per via polmonare sotto forma di
CO2;gran parte della fenilalanina entra a far parte del processo di sintesi delle proteine, il resto è escreto come
CO2. L'alcool metilico, che corrisponde in peso a circa il 10% dell'aspartame è metabolizzato in formaldeide, acido formico e
CO2. Un litro di bevanda senza zucchero contenente aspartame produce nell'organismo umano circa 48 mg di metanolo, mentre un
litro di succo di frutta o di verdure contiene da 200 a 280 mg di metanolo. Questo indica che le quantità di metanolo apportate dall'aspartame come additivo alimentare sono inferiori a quelle apportate da certi alimenti naturali.
Nell'uomo è richiesta l'ingestione di metanolo in dosi di 200-500 mg di peso corporeo perché si induca una
accumulazione di formiati nel sangue con effetti tossici sulla visione e sul sistema nervoso centrale: queste dosi sono più di cento volte superiori alla dose massima di metanolo apportato
dall'aspartame".
A
questo punto i ricercatori francesi scrivono: "Questi dati rendono relativa
l'importanza (relativisent) degli effetti tossici potenziali dei
metaboliti del metanolo (formaldeide e acido formico) in seguito ad esposizione
ad aspartame". Il termine relativisent non tranquillizza affatto.
Ulteriori materiali riferiti all'aspartame:
Scheda chimica dell'aspartame ed effetti a breve termine
La commercializzazione dell'aspartame
Scoperta e aspetti politici dell'uso alimentare dell'aspartame
L'aspartame nella sensibilità degli artisti
Comunicato stampa dell'Istituto Ramazzini
Un sostituto naturale dell'aspartame: la Stevia Rebaudiana
Si possono consultare le schede sulla Coca-Cola come multinazionale
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Consigli di lettura
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