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Poliedri fullerenici
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La scoperta dei fullereni ha anche dato stimoli agli studi teorici sulle
topologie di poliedri complessi di tipo fullerenico (M. O’Keeffe), cioè di
poliedri basati su facce a cinque e sei lati, in cui i pentagoni sono
completamente circondati da esagoni. Questa restrizione, nota come regola
IPR (Isolated Pentagon Rule), riduce enormemente il numero di strutture
possibili. La possibilità più semplice anche dal punto di vista teorico è
appunto quella del C60, che può essere definito un icosaedro
troncato. Bisogna notare che la semplicità strutturale di solito coincide
con la facilità di sintesi in tutta la serie. La successiva possibilità
Cn al crescere di n, in accordo con l’IPR, è C70 che
è pure facile da preparare. Da questo punto in su tutte le stechiometrie a
numero pari di atomi C sono realizzabili come poliedri IPR. La Figura
illustra le sole geometrie possibili per C72 e
C74.
Nel caso di C76 ci
sono due possibilità (Figura in basso, sopra); è interessante il fatto che
in questo caso l’isomero D2 chirale, con 19 vertici distinti,
sia favorito sull’isomero Td, con solo cinque tipi di
vertici.
Il numero di isomeri IPR e le
simmetrie dei fullereni più piccoli sono elencati in Tabella. Si tratta
delle simmetrie massime dei poliedri; per quelle molecole che hanno uno
stato fondamentale degenere con la simmetria massima c’è da aspettarsi una
distorsione con abbassamento della simmetria in accordo con le previsioni
del teorema di Jahn-Teller (è il caso, per esempio, della specie
Td C76). |
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Il
numero di isomeri cresce rapidamente: per 82 vertici ci sono 9 isomeri,
per 84 vertici ci sono 24 isomeri e per 96 vertici ci sono 196
isomeri. Esempi di fullereni con simmetrie cubiche, Th
C116 e Td C120, sono mostrati in
basso nella Figura sopra. |
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Simmetria degli isomeri nei primi fullereni |
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Vertici |
Isomeri |
Simmetrie |
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60 |
1 |
Ih |
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70 |
1 |
D5h |
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72 |
1 |
D6d |
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74 |
1 |
D3h |
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76 |
2 |
Td,
D2 |
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78 |
5 |
D3h (2), D3,
C2v (2) |
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80 |
6 |
Ih, D5d,
D5h, D2,C2v
(2) | |
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La generazione di modelli per i grandi poliedri (IPR)
fullerenici può avvenire a partire da poliedri (5-6) più piccoli con un
processo detto "leap-frogging." In questo metodo, i lati che congiungono
due nuovi vertici sono tracciati come bisettori perpendicolari di ciascuno
dei lati del poliedro genitore. I nuovi vertici formano esagoni più
piccoli all’interno degli esagoni originali e pentagoni più piccoli
all’interno dei pentagoni originali; inoltre ciascuno dei vecchi vertici è
al centro di un nuovo esagono (Figura).
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Anche se il poliedro originale ha facce pentagonali
unite, il nuovo poliedro possiede pentagoni isolati. Il poliedro C60
si ottiene con questo processo dal dodecaedro pentagonale a 20
vertici (Figura). I poliedri generati in questo modo hanno un numero di
vertici triplo del poliedro genitore.
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Nanotubi di carbonio
C’era da aspettarsi che,
oltre ai fullereni, potessero esistere molte altre strutture di carbonio,
formate da anelli a 5, 6 e 7 membri (principalmente 6). Di fatto furono
presto scoperte nuove forme. Speciale menzione si deve fare dei
nanotubi di carbonio formati nell’evaporazione della grafite
all’arco elettrico (S. Iijima, 1991). Più recentemente sono stati ottenuti
anche nanotubi di composizione BN . |
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I primi nanotubi scoperti erano essenzialmente
costituiti da strati arrotolati di grafite (anelli a 6 membri) multipli
concentrici, con un numero variabile di strati grafitici (Figura). Di
recente sono stati anche trovati nanotubi a parete singola. I tubi sono
chiusi a entrambe le estremità da anelli a cinque membri (Figura). I tubi
possono essere aperti alle estremità per ossidazione, se scaldati con
piombo o bismuto all’aria, e i metalli vengono risucchiati all’interno. In
assenza di ossigeno tutto ciò non si verifica (l’ossigeno sembra attaccare
selettivamente le estremità). L’ossidazione con acido nitrico a 900 °C
apre i tubi molto selettivamente. I tubi aperti possono facilmente
inglobare molte specie, come AgNO3 e AuCl3 da
soluzioni acquose concentrate. Anche composti organometallici come Co(C5H5)2 sono stati introdotti. I
nanotubi a parete singola (Figura) si ottengono utilizzando opportuni
catalizzatori.
| Per una bella
animazione in cui si vede la struttura tridimensionale di un nanotubo di
carbonio clicca sulla miniatura a destra: |
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Oltre ai nanotubi, sono state scoperte anche delle
cipolle di carbonio (Ugarte, 1992) che consistono di gusci chiusi
concentrici di grafite (fullereni giganti). Anche le cipolle possono
essere riempite con metalli.
La microscopia elettronica ad
alta risoluzione è uno strumento essenziale per la caratterizzazione di
questi materiali. La Figura accanto mostra un nanotubo ed una cipolla di
carbonio. |