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Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale |
| Nascita dell'archeometria |
Come è nata lArcheometria: brevissimi cenni di storia della disciplina
Durante la prima
metà del Novecento sono da ricordare i primi esperimenti pionieristici nel campo sia
della datazione - in particolare nella dendrocronologia, effettuati negli anni Venti da A.
Ellicot Douglass (1867-1962) presso The University of Arizona - che della
caratterizzazione dei manufatti, con lapplicazione dellanalisi degli elementi
in traccia ad oggetti in rame e bronzo, effettuata negli anni Trenta da R. Pittioni.
Durante gli anni Cinquanta vengono pubblicate numerose opere su altrettanti temi archeometrici, archeometallurgici, geoarcheologici e problematiche legate alla conservazione dei reperti. Tra le numerose pubblicazioni, sono da tener presenti A History of Technology, Ceramics for the archaeologists, Soil for the Archaeologist, The Conservation of Antiquities and Technology. Oltre a ciò, è senz'altro da ricordare lanno 1958, durante il quale C. Hawkes conia il termine Archaeometry e fonda lomonima rivista presso The University of Oxford.
Durante gli anni Sessanta, anche per le nuove prospettive aperte dalla New Archaeology, vengono affrontati diversi aspetti metodologici inerenti lintegrazione tra lArcheologia e lArcheometria, di cui si ha il riflesso in due opere fondamentali: The Science in Archaeology e Scientists and Archaeology. Una data da ricordare è proprio il 1960, anno in cui il Prof. A. Westgren consegnò il Premio Nobel per la chimica a W. F. Libby, per la sperimentazione e lapplicazione della metodologia 14C alle indagini archeologiche presso The Royal Swedish Academy of Sciences
Gli anni Sessanta offrono altresì un apporto significativo su temi specifici quali la tecnologia produttiva (ad es. Studies in Ancient Technology), lArcheometallurgia (ad es. Metallurgy in Archaeology) e la definizione degli approcci da parte delle numerose discipline scientifiche (ad es. Archaeological Chemistry). In Italia, ha inizio lattività della Sezione di Mineralogia applicata allArcheologia di Genova (1967), grazie allattiva partecipazione di T. Mannoni (tra le sue numerosissime opere vd. la raccolta Mannoni, 1994).
Negli anni
Settanta, in Inghilterra e nei paesi statunitensi, laffidabilità e la proficuità
dellapproccio archeometrico rappresentano ormai una realtà interiorizzata mentre
lItalia è divisa tra sostenitori del metodo e scettici (Mannoni et al., 1996, pp.
41-59). Importanti opere di questi anni sono The Impact of the Natural Sciences on
Archaeology, Methods of Physical Examination in Archaeology, Technical
analysis as a factor in Archaeological Documentation, oltre ai numerosissimi articoli
disponibili su altrettante riviste, sia specialistiche, sia scientifiche, sia
archeologiche.
Negli anni Ottanta
e Novanta, gli studi si moltiplicano e gran parte delle tecniche analitiche usualmente
impiegate nelle scienze vengono opportunamente e vantaggiosamente applicate allo studio
dei materiali e delle aree archeologiche (vd. Cuomo
di Caprio, 1985; Rice, 1987 e la bibliografia
fornita nei paragrafi seguenti).
Unimportante
conquista della disciplina è lodierna istituzione di corsi universitari di
Archeometria, in grado di fornire unadeguata preparazione ad aspiranti archeologi e
scienziati, relegando in parte al passato latmosfera pionieristica che aveva
contraddistinto gli esordi di questa disciplina.
AA.VV. (1954). A History of Technology,
Oxford.
AA.VV., (1956). The Conservation Of Antiquities And Technology, Londra.
AA.VV. (1963). Science in Archaeology, Londra.
Allibone, T. E. (1970), The Impact of the Natural Sciences on Archaeology, Londra.
Cornwall, I. W. (1958). Soil for the Archaeologist, Londra.
Cuomo di Caprio, N. (1985). La ceramica in Archeologia. Antiche tecniche di lavorazione e
moderni metodi di indagine, Roma.
Forbes, R. J. (1966). Studies in Ancient Technology, Leida.
Levey, M. (1967). Archaeological Chemistry, Philadelphia.
Levi, A. (1931). L'Analyse Chimique des Terres Cuites Anciennes et leur provenance,
Mouseion, 15, 64-66.
Maggetti, M. (1990). Il contributo delle analisi chimiche alla conoscenza delle
ceramiche antiche, in T. Mannoni & A. Molinari (a cura di), Scienze in Archeologia,
Firenze, 65-88.
Mannoni, T. (a cura di) (1994). Archeometria. Geoarcheologia dei manufatti, ESCUM-Genova.
Mannoni, T. & Giannichedda, E. (1996). Archeologia della produzione, Torino.
Pyddoke, Y. (1963). The Scientists and Archaeology, Londra.
Rice, P. M. (1987). Pottery Analysis. A Sourcebook. University of Chicago Press. Chicago.
Shepard, A. O. (1956). Ceramics for the archaeologists, Carnegie Institute Washington.
Stjernquist, B. (1972), Technical analysis as a factor in Archaeological Documentation,
Lund.
Tite, M. S. (1972). Methods of Physical Examination in Archaeology, Londra
Tylecote, R. F. (1962). Metallurgy in Archaeology, Londra.
Verneuil, M. A. (1911). Sur la préparation de l'Email Noir, ou Lustre des Poteries
Italogrecques, C.R.Hebd.Séances Acad.Sci, 152, 380.
[Scheda di Elisabetta Gliozzo]