Terminata la
fase
di ampliamento
del
sito Inter
- net
di Assofibre,
tutte
le informazioni
statisti -
che elaborate
dallAssociazione sono
attual -
mente disponibili
nella
sezione privata
del
sito .
Prosegue
loperazione A
scuola da
Assofibre . LAssociazione
si
è impegnata,
nel
corso del
- lintero
anno scolastico,
nella
gestione di
una serie
di visiting
professor
allinterno di
Scuole professionali, Università
e Istituti
Tecnici
Tes - sili
e
di Confezione
(ITIS)
localizzati sul
terri - torio
nazionale .
Con
la collaborazione
di
spe - cialisti
di
impresa esperti
dei più
variegati
com - parti
aziendali
(dal marketing
alla
produzione, dalla logistica
alla
ricerca e
sviluppo, ecc .
), Assofibre
ha fornito
lezioni
periodiche per approfondire
con
i futuri
operatori
del set
- tore
tessile i
principali aspetti
delle fibre
chi -
miche, i
loro utilizzi
più
diffusi e
le prospet
- tive
di sviluppo
nel
prossimo futuro .
È
stato
effettuato, con
la regia
di
Federchimica, il rinnovo
contrattuale
di secondo
biennio .
Le fibre
chimiche
hanno visto
ulteriormente ribadire
la
loro peculiarità,
che
oramai è
ampia - mente
riconosciuta
nellambito del
Contratto Chimico .
Con la
FULC,
è stato
firmato
un pro
- tocollo
dintesa in
cui si
auspica
un intervento
governativo sui
principali problemi
che afflig
- gono
il settore
. Questo
documento
è stato
poi congiuntamente
presentato
al Ministero
delle Attività
Produttive
in una
riunione
tenutasi nel mese
di
novembre 2003 .
Chimica fine
e specialità
Aderiscono ad
Acfis oltre
130
imprese, con
un fat
- turato
intorno a
4,8 miliardi
di
euro, pari
all80% del
mercato .
Il
comparto, uno
dei più
importanti dellindustria
chimica
italiana, rappresenta
il 10%
circa dellintero
settore
chimico e
più del
20% della
chimica
secondaria . Le
molteplici esigenze
del mercato
finale
richie - dono
un alto
livello
di specializzazione,
una
spic - cata
capacità
innovativa e
unadeguata flessibi -
lità .
La chimica
fine
e specialistica
rivolge
quindi particolare attenzione
alla
ricerca e
alla tecnolo
- gia
ottenendo così
soluzioni innovative
rispetto ai tradizionali
metodi
produttivi generalmente adottati
dal
sistema industriale
chimico . Nel
corso del
2003,
Acfis ha
proceduto
ad una
profonda riorganizzazione che
ha
portato lAsso -
ciazione a
presentarsi con
una nuova
struttura ripartita
in
cinque Gruppi
merceologici: - Gruppo
Intermedi, Principi
Attivi, Catalizza -
tori e
Prodotti
di Chimica
Fine, -
Gruppo Additivi
e Ausiliari
per
Industria Tes -
sile, Cartaria,
Conciaria
e per
il
Trattamento delle Acque,
- Gruppo
Additivi e
Ausiliari per
Materie Pla -
stiche, Elastomeri,
Coating e
Altri, - Gruppo
Materie Prime
per lIndustria
Cosme -
tica e
Additivi
per lIndustria
Cosmetica
e Far
- maceutica
(Mapic), - Gruppo
Additivi e
Ausiliari per
la Detergenza,
per la
Polimerizzazione e
Tensioattivi .
Questa suddivisione
è il
frutto
di unampia
rifles -
sione scaturita
dallesigenza di
trovare
risposte adeguate agli
scenari
competitivi e
normativi in continua
evoluzione
e, in
secondo
luogo, di costruire
le
condizioni per
un più
ampio
coin - volgimento
delle
imprese nellattività associativa
. Acfis,
nel corso
del
2003 e
nellinizio del
2004, ha
consolidato
il proprio
impegno
di servizio
nei confronti
delle
imprese associate .
La
comunica - zione
con le
aziende
aderenti è
stata mantenuta
tramite lettere
circolari, e -
mail e,
soprattutto,
attra - verso
limpegno con
la
Direzione Centrale
Tec - nico
Scientifica
e la
Direzione
Centrale Relazioni Istituzionali
di
Federchimica, con
le quali
sono state
avviate
e realizzate
azioni
informative e
di approfondimento sulle
problematiche di
maggior rilievo
per
le aziende
associate .
Con
questo scopo, il
Comitato
Ambiente e
Sicurezza ha
realizzato un certo
numero
di riunioni
. Nellambito
di
que - sto
stesso
Comitato, sono
stati promossi
diversi gruppi di
lavoro
per seguire
le
azioni e
le atti
- vità
anche a
livello internazionale .
Più nel
detta - glio,
possiamo ricordare
le iniziative
che
seguono . È
stata
messa a
punto una
metodologia per valutare,
in
termini economici,
leffetto della Nuova
Politica
Chimica per
i comparti
di
inte - resse
per Acfis
. Un
primo
risultato è
stato otte -
nuto per
il settore
tessile
e, sulla
base
di que
- sta
esperienza, si
agirà anche
per altri
comparti .
È stata
realizzata
una banca
dati
per i
prepa -
rati pericolosi
in coordinamento
con
lIstituto Superiore di
Sanità .
Con riferimento
alle
tecnologie di
produzione (BAT) riguardanti
lIPPC,
le imprese
hanno
ana - lizzato
la
bozza del
documento BREF
della chimica fine,
predisposto
dalla Commissione europea
e
hanno formulato
alcune proposte .
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