Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale
La pillola anticoncezionale: storia, problemi e prospettive 

 

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Questo Supplemento è stato presentato alla Scuola Interateneo di Specializzazione per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria superiore (SIS), nell'A.A. 2002-2003, da Alessandro Bee, Marcella Bono e Laura Prandi, come tesina finale del Corso di Storia ed Epistemologia della Scienza.


Indice

Le pratiche anticoncezionali del passato

Il contributo di Margaret Sanger, Katherine McCormick e Gregory Pincus

Il contributo di Carl Djerassi e i 'ritardi' di Pincus

La diffusione della pillola anticoncezionale

Come funziona le pillola anticoncezionale

Effetti collaterali, positivi e negativi, della pillola anticoncezionale

I diversi tipi di pillola anticoncezionale

Studi genetici sulla pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale per l'uomo

Una pillola anticoncezionale per gli adolescenti


Il primo giugno del 1961 la pillola diventa disponibile sul mercato. Piccola, semplice da usare, rivoluzionaria, ha permesso a milioni di donne di controllare la scelta di avere una gravidanza, potendo così separare riproduzione e contraccezione dall’atto sessuale. Tuttavia quella della pillola è una lunga storia…


Le pratiche anticoncezionali del passato

Circa 4000 anni fa le antiche egiziane utilizzavano già dei sistemi di contraccezione. Esse macinavano i semi di melograno e, con l’aiuto della cera, formavano dei piccoli coni. I frutti contenevano un estrogeno naturale, ed è possibile che la mistura egiziana, come la moderna pillola, prevenisse l’ovulazione.

Quella che è probabilmente la prima prescrizione per un contraccettivo è scritta su un papiro. Gli storici, inoltre, ritengono che le antiche egiziane introducessero nella vagina dello sterco di coccodrillo prima dell’atto sessuale. Anche i Romani utilizzavano come contraccettivo degli escrementi d’animali (ma in questo caso si trattava di sterco di topo) mentre gli Ebrei usavano un infuso di radici che si riteneva rendesse sterili le donne. Sempre nell’antichità erano diffusi esercizi fisici e spugne per espellere lo sperma dopo l’atto sessuale.

In India erano diffuse delle pratiche per il controllo della fertilità (descritte nel Kamasutra), mentre, tra le documentazioni degli antichi cinesi (3000 a.c.), sono state rinvenute ricette che cercavano di impedire la fecondazione e altre che causavano l’aborto del feto.

Tra Greci e Romani il controllo e la pianificazione delle nascite erano ottenute prevalentemente con il ricorso all’aborto. Solo intorno al 100 a. C., con Plinio a Roma e Sorano in Grecia per la prima volta si parlò della prevenzione del concepimento come strumento per regolare le nascite.

E’ con l’avvento del cristianesimo, per quanto non ci fossero espliciti riferimenti a questo argomento nei Vangeli, che si assiste al diffondersi nei paesi occidentali di una dottrina rigida e ostile alle pratiche di contraccezione, che considerava lecito, anche nel matrimonio, l’atto sessuale rivolto esclusivamente alla procreazione. Quest’atteggiamento, per quanto perdurasse anche nel Medioevo, non impedì numerosi tentativi per prevenire gravidanze indesiderate, per quanto spesso di scarsa efficacia (preservativi fatti con le interiora degli animali o con la pelle dei pesci o altre volte con il lino).

Bisogna aspettare la fine dell’800 perché studi e ricerche scientifiche sulla fisiologia femminile evidenziassero come, durante la gravidanza, l’ovulazione risultasse soppressa (Beard nel 1897 e Prenant nel 1898). Successivamente Hermann e Stein dimostrarono che nei topi l’ovulazione poteva essere inibita da estratti ovarici, mentre bisogna aspettare il 1924 perché venisse suggerito dal fisiologo Haberlandt l’impiego degli ormoni ovarici per controllare la fertilità. Nel 1901 lo stesso Ludwig Haberlandt (1885-1932) aveva scoperto che le mestruazioni sono regolate da ormoni prodotti nel cervello e nelle ovaie, mentre nel 1919 dimostrò, dopo aver effettuato degli studi sugli animali, che il trasferimento di ovaie da coniglie gravide a coniglie non gravide inibiva in queste ultime l’ovulazione. Proprio la regolazione ormonale sarà il principio base della pillola.

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