Supplementi
al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale
Leghe
di alluminio
Leghe di
alluminio
Come la totalità dei metalli anche l'alluminio non
è utilizzato allo stato puro ma legato ad altri componenti a formare leghe
Infatti le sue proprietà meccaniche sono modeste e allora si introducono
elementi alliganti quali rame, magnesio, manganese, silicio, zinco che da soli o
combinati tra loro migliorano le caratteristiche resistenziali:
il silicio:
migliora la colabilità e riduce il coefficiente di dilatazione;
il
magnesio: aumenta la resistenza alla corrosione in ambiente
alcalino e in mare;
il
manganese: aumenta la resistenza meccanica e alla
corrosione;
il rame:
accresce la resistenza meccanica, soprattutto a caldo;
lo zinco:
soprattutto se associato al magnesio, conferisce una elevata resistenza
meccanica
Altri elementi quali cromo (resistenza a
corrosione), zirconio, vanadio sono usati come correttivi (affinazione grano,
bloccaggio di impurità...) ;nichel, titanio e zirconio (p. meccaniche),bismuto,
piombo, cadmio e stagno,silicio per scopi particolari. Il ferro, é sempre
presente come impurezza.
Nomenclatura
Queste leghe sono numerose e per indicarle si
adottano diversi sistemi. Il più utilizzato in campo ciclistico è quello detto
ASTM, organismo americano che si occupa delle prove sui materiali; ogni
lega è caratterizzata da un codice di 4 numeri seguiti da una lettera (H o T)
più un numero, ad esempio 7020-T6.
Il primo
numero indica il principale componente legante della lega: 1)
nessun legante 2) rame 3) manganese 4) silicio 5)
magnesio 6) magnesio + silicio 7) zinco 8)Altri
elementi...
Il secondo
numero indica se è presente anche un secondo legante (in percentuale
minore); 0 per indicare assenza di un secondo legante.
Le ultime due
cifre servono ad identificare le diverse leghe a base dello stesso
legante
La lettera
indica il trattamento subito o non dalla lega: F grezzo di
fabbricazione O ricotto H incrudito (deformazione plastica a
freddo) W solubilizzato T trattamento termico per ottenere stato
stabile diverso da F, O,
H
Il numero che
segue indica la natura del trattamento
termico.
Nel caso di un tubo identificato come 7020
T6 siamo di fronte ad una lega a base di zinco senza altro legante e
classificata al numero 20 nel catalogo ASTM e sottoposto a trattamento termico
di tempra e rinvenimento (gettonatissimo in questo ambito!).
Principali sistemi alliganti utilizzati nella realizzazione dei
telai:
La classe 2000 è utilizzata per
telai più economici, mentre le altre rappresentano praticamente l'intero
panorama della telaistica in alluminio attualmente sul mercato. Ovviamente il
modulo elastico resta lo stesso dell' alluminio puro, dipendendo infatti
solamente dal tipo di cella atomica e vale E=70 (GPa).
Alluminio
- rame (2xxx). Il rame è un elemento in lega
molto importante per l’alluminio, vista la sua apprezzabile solubilità ed
il suo effetto rinforzante. Il rame costituisce il principale
elemento in lega, in concentrazioni variabili dall’1 al 6% in peso. Le
leghe binarie Al-Cu non sono molto usate commercialmente: si
aggiungono Mg, Cr, Si, Ti per realizzare,a seconda
delle loro percentuali ,diversi tipi di intermetallici:
CuAl2
CuMgAl2
MgSi2
Cu2Mg8Si5Al4
Si capisce allora l' importanza del Mg
come elemento fondamentale nella loro realizzazione. Mn e Zn sono da
considerarsi impurezze apportate dall' alluminio stesso. In particolare il
Fe deteriora le proprietà meccaniche sequestrando rame per la
realizzazione di un intermetallico per cui si raccomanda %Fe <
0,5%. Esse vengono usate spesso per applicazioni strutturali sugli
aerei e in generale dove occorrono buone caratteristiche meccaniche e
leggerezza.
Alluminio
- magnesio (5xxx). Esempio utilizzo
in campo ciclistico: leghe
5052/5086. Contengono
magnesio (0,5 - 5,5 %) oltre che Si (0,2%) e Fe (0,5-0,7 %) come impurezza. Le p. meccaniche dipendono fortemente da incrudimento ed
eventuale ricottura. Se Mg>3,4% precipita
Mg5Al8 a bg con problemi di SCC e corrosione
inter- granulare. Per limitare il problema, si ricorre al Cr. Queste leghe addolciscono a T ambiente dopo incrudimento per
deformazione, per cui occorre stabilizzarle con TT a 120-150 °C
anche se ciò determina una certa perdita di proprietà meccaniche.
Alluminio
- magnesio - silicio (6xxx). Esempio utilizzo in campo ciclistico: leghe 6061/6082. Questo sistema costituisce la
classe principale di leghe per i pezzi lavorati a caldo e per quelli
ricavati da fusione. Esse riescono a combinare alcune caratteristiche
favorevoli:resistenze meccaniche medie, autotempranti (per spessori
ridotti), buona saldabilità, resistenza alla corrosione e
insensibili a problemi di SCC (Stress corrosion cracking). L’indurimento avviene soprattutto
per precipitazione del composto Mg2Si. Si suddividono in
due categorie:
Leghe
quasi binarie (es: 6063) con Mg/Si=1,73 e in quantità
comprese tra lo 0,8 e l' 1,2%. Sono particolarmente adatte per
estrusione ed impieghi decorativi, adattandosi bene a
processi di elettrocolorazione (meglio allora se presentano %Si
inferiori).
Leghe con
aggiunta di Cu (migliora p meccaniche ma peggiora resistenza
a corrosione) e Cr (contro corrosione) e maggiori quantità
di Si per la formazione di Mg3Si. Rientrano in questa
categoria la 6061 (in cui compare Al2Cu e l' effetto
indurente del Si libero), la 6151 e la 6351. Per aumentare la
lavorabilità si ricorre a Pb e Bi
(6262).
Alluminio
- zinco (7xxx). Esempio utilizzo
in campo ciclistico: leghe
7003/7005/7020. Generalmente le leghe binarie Al-Zn non vengono
usate, ma vengono preferite leghe Al-Zn-Mg che,trattate termicamente,
hanno la più elevata resistenza a trazione di tutte le leghe di
alluminio. Soffrono SCC a causa dell' instaurarsi di
microcoppie galvaniche, problema che si può minimizzare per
2,7<Zn/Mg<2,9 e realizzando due invecchiamenti, a 120 (2-3 ore)ed a
170°C (6-8 ore) che però riducono le p meccanche. Facilmente
saldabili se (Mg+Zn)<6%, richiedono però TT per recuperare le
proprietà meccaniche. Lo zinco aumenta la resistenza e la
durezza,oltre a favorire l’autotemprabilità della lega che può causare
problemi di stress residui. Occorre scegliere opportunamente allora la
T di solubilizzazione. Si é portati a sostituire Cr e Mn che sequestrano
Mg e Cu con Zr (0,1-0,25%) che si lega solo con Al (precipitato
binario). Quanto alla 7005 e 7020 c' é da sottolineare che l'
invecchiamento non va fatto immediatamente dopo la solubilizzazione (a
470 °C) e la tempra e ciò permette di gestire il magazzino in modo più
elastico.
TT
In generale leghe della serie 2000 - 4000 - 6000
- 7000 (in particolare queste ultime) permettono buone prestazioni meccaniche
solo dopo trattamenti termici, mentre le leghe della serie 1000 - 3000 -
5000 sono in grado di dare buone prestazioni anche solo mediante deformazioni
plastiche. Per le prime (che presentano % elementi in lega <8% e
in generale =6%) descriviamo i TT più utilizzati, T4 e T6:
Solubilizzazione
: si porta la lega a
temperature in grado di portare in soluzione tutti gli alliganti .Cioé 556°C e
470 °C rispettivamente per le 6000 e per le 7000.
Rapido raffreddamento
:tempra (in
H2O) o annealing (in aria) a seconda della lega e dello spessore
del pezzo che viene portato immediatamente dalle temperature di
solubilizzazione a temperatura ambiente con lo scopo di congelarne la
microstruttura.
Eventuale invecchiamento (a seconda della
lega):precipitano gli intermetallici. Il fenomeno può avvenire a
temperatura ambiente ed é il caso di T4, e allora si parla di invecchiamento
naturale oppure può essere stimolato a temperature maggiori, e allora si parla
di T6. La differenza consiste nel numero di siti di nucleazione dei
precipitati, molto maggiore nel secondo caso, che ne garantisce pertanto una
più fine ed omogenea distribuzione.
Tra la fase 2 e la 3 compaiono eventuali
trattamenti meccanici.
Scheda tratta dal documentato e
ricchissimo sito di Diego Colombo, Università di Trento