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Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale |
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Accordo fra WWF e Società Chimica Italiana |
ACCORDO
tra
Associazione Italiana per il World Wide Fund for Nature-ONLUS, ONG
(di seguito indicata come WWF)
e
Società Chimica Italiana
(di seguito indicata come SCI)
Premesso
- che la missione del WWF è arrestare il degrado degli ambienti naturali del pianeta e
costruire un futuro in cui gli esseri umani possano vivere in armonia con la natura attraverso
la conservazione della diversità biologica, l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e la
promozione della riduzione dell’inquinamento e del consumo;
- che il WWF, parte della famiglia mondiale del WWF, ha ulteriormente precisato questa
missione declinandola nel nostro Paese con la seguente definizione : “il WWF Italia è
un’organizzazione che, con l’aiuto dei cittadini e il coinvolgimento delle imprese e delle
istituzioni, contribuisce incisivamente a conservare i sistemi naturali in Italia e nel mondo.
Opera per avviare processi di cambiamento che conducano ad un vivere sostenibile. Agisce
con metodi innovativi capaci di aggregare le migliori risorse culturali, sociali ed
economiche”;
- che il WWF promuove il rispetto della vita e del benessere animale nei suoi diversi contesti,
incluso quello della ricerca, dove sostiene lo sviluppo di tecniche alternative alla
sperimentazione con gli animali;
- che il WWF, come è indicato nella sua missione e nei principi guida, “basa la sua azione
sulla migliore conoscenza scientifica disponibile ed opera cercando il dialogo piuttosto che
lo scontro”;
- che il WWF si è dotato da diversi anni di un Comitato Scientifico che comprende alcuni tra i
maggiori esperti nazionali, di fama internazionale, nei campi delle scienze del sistema Terra,
dell’ecologia e della biologia della conservazione per attuare le proprie azioni basate,
appunto, sulla migliore conoscenza scientifica disponibile;
- che il WWF basa la sua attività sulla massima disponibilità al confronto e alla concreta e
fattiva attivazione di partnership con enti, istituzioni, organizzazioni. Il WWF è infatti
convinto che le grandi sfide poste dalla situazione critica in cui si trova la relazione tra
sistemi naturali e sistemi sociali richiedano la massima collaborazione ed il massimo
coinvolgimento di tutti gli stakeholders;
- che la SCI, fondata nel 1909, eretta in Ente Morale con R.D. 12 febbraio 1926, n. 480, è
un’associazione scientifica senza fini di lucro;
- che i soci della SCI, attivi nelle università e negli enti di ricerca, nelle scuole, nei laboratori
pubblici e privati di ricerca e controllo, nelle industrie e nella libera professione, sono uniti,
oltre che dall’interesse per la scienza chimica, dalla volontà di contribuire alla crescita
culturale ed economica della comunità nazionale ed al miglioramento della qualità della vita
dell’uomo;
- che la SCI ha lo scopo di promuovere lo studio ed il progresso della chimica e delle sue
applicazioni ed in particolare favorire ed incrementare la ricerca scientifica in tutti i campi
della chimica, divulgare la conoscenza della chimica e l’importanza delle sue applicazioni
nel quadro del progresso e del benessere dell’umanità e della salvaguardia dell’ambiente,
promuovere e favorire lo studio della chimica nelle università ed in tutte le scuole di ogni
ordine e grado, promuovere in ogni campo lo sviluppo delle scienze;
- che la SCI persegue questi obiettivi mediante studi, pubblicazioni, convegni ed anche
tramite opportune convenzioni ed accordi con altri enti, istituzioni ed associazioni;
- premesso ancora che le parti sono ambedue convinte che il dialogo ed il confronto delle idee
e delle opinioni sia sempre preferibile alla contrapposizione di principi, e che ove applicati
con onestà intellettuale non possano che portare ad altro che alla crescita della società
umana ed all’assoluto rispetto e salvaguardia della natura e del globo che ci ospita;
tenuto conto che entrambe le parti
- sono preoccupate per gli effetti sulla salute ambientale ed umana dovute all’utilizzo di quei
composti chimici di origine antropica che i sistemi naturali hanno difficoltà o impossibilità a
metabolizzare;
- si adoperano per dare concretezza alle normative nazionali ed internazionali che mirino
all’eliminazione, alla riduzione, alla sostituzione dei composti chimici di origine antropica
dannosi per l’ambiente e la salute umana;
- osservano con preoccupazione come frequentemente i mezzi di comunicazione divulghino
notizie, riprendendole da varie fonti, che riguardano direttamente od indirettamente la
chimica in modo talvolta non corretto ma spesso con toni allarmistici tali da ingenerare
nell’opinione pubblica una sorta di ostilità nei confronti della chimica;
- sono convinte che lo sviluppo della scienza chimica contribuisca significativamente non
solo al benessere economico e sociale del Paese ma anche alla salvaguardia dell’ambiente,
nella consapevolezza dei potenziali rischi legati all’utilizzo non corretto dei prodotti chimici,
siano essi di origine naturale o di sintesi;
si concorda quanto segue:
- WWF e SCI concordano il comune impegno alla diffusione, alla sensibilizzazione ed alla
divulgazione di una corretta conoscenza scientifica sulla chimica e le sue dimensioni
ambientali, da realizzarsi anche attraverso reciproche consultazioni con riferimento agli
avvenimenti e circostanze che investono i temi in premessa;
- WWF e SCI concordano il comune impegno, nelle loro azioni di comunicazione, a tenere
separati gli avanzamenti della chimica in quanto scienza dagli effetti potenzialmente nocivi
per gli ambienti e gli esseri viventi di sue eventuali applicazioni, contrastando quindi
l’instaurarsi ed il perdurare del preconcetto “chimica nociva”;
- WWF e SCI concordano nell’impegnarsi a realizzare iniziative comuni per la diffusione
delle conoscenze della chimica utili a discutere, affrontare ed auspicabilmente risolvere
problematiche ambientali e della salute umana;
- il WWF e SCI si avvarranno dello scambio dei rispettivi esperti, quando necessario ed
appropriato, per i propri corsi di formazione;
- la SCI fornirà supporto scientifico al WWF relativamente a tutti gli avanzamenti nel campo
della green chemistry, della chimica sostenibile, della ricerca innovativa nella chimica
bioimitativa o biomimetica, nella chimica biosintetica e, in genere, delle ricerche di chimica
legate alle problematiche ambientali ed alle loro soluzioni.
Modalità operative
Per perseguire gli obiettivi del seguente accordo, le parti costituiscono un Comitato di
Coordinamento, formato da tre rappresentanti del WWF e da tre rappresentanti della SCI. Il
Comitato si riunirà con cadenza periodica ed ogni qualvolta le parti o le situazioni lo richiedano.
Durata
L’accordo ha durata triennale a partire dalla data della sua firma, e sarà tacitamente rinnovato con
cadenza triennale. Esso può essere disdetto per semplice comunicazione scritta da una delle parti, da
effettuarsi almeno tre mesi prima della sua scadenza.
Il Presidente del WWF Italia Il Presidente della SCI
Arch. Fulco Pratesi Prof. Francesco De Angelis
Roma, 7 febbraio 2007
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