85 - La Chimica e lIndustria - 55SeguenteIn questarticolo sintende mostrare ilsubstrato culturale della chimica e lasua importanza per tutta la scienza.Che vi sia un aspetto culturale della chi-mica non è per niente scontato per duemotivi. Per prima cosa per tutta la scien-za in generale, e, quindi, per le sue di-scipline in particolare, non è da tutti da-to per assodato che esse siano qualco-sa di più che tecniche e che si possaparlare di cultura.Questo modo di ragionare si scontra conun mondo che dipende sempre più dallascienza e dalla tecnica fino al punto che,nel bene o nel male, esso appare ingab-biato in questi ambiti [1]. Su questo pro-blema generale non entreremo in nessunmodo in questo lavoro, dando per asso-dato che la scienza è una parte rilevantedella cultura moderna. Esiste poi un se-condo motivo che potrebbe portare aduna chimica senza substrato culturale: lediscipline come divisioni convenzionali ela sostanziale importanza solo a livellostorico delle specifiche discipline scienti-fiche. Qualche cenno su questo punto èinvece parte integrante di questo lavoro.La chimica è una disciplina complessa ecome tale presenta molti aspetti. Il prin-cipale è senzaltro la sua produzionemateriale, i suoi prodotti, che hannomodificato e modificano la nostra vitaquotidiana. Questaspetto essenziale èben presente sia in chi critica questa di-sciplina sia in chi la vuole difendere.Molto meno considerato è, invece,laspetto culturale sotteso alla chimica ea volte, anche in ambito chimico, non ri-conosciuto o trascurato.Io credo che dalla sua mancata valoriz-zazione possono venire problemi gene-rali per la nostra disciplina. Inoltre, taliaspetti culturali potrebbero essere usaticome arma di difesa, non nellimmedia-to e nello specifico, ma in tempi medio-lunghi e in generale, dagli attacchi con-centrici cui è sottoposta ogni giorno lachimica. Prima di passare ad analizzareil substrato culturale della chimica spen-diamo poche parole sullimportanza diuna scienza divisa in discipline. Credoche ce ne sia bisogno perché ormai, an-che nello stretto ambito scientifico, stapassando lidea che le discipline sonopure convenzioni.di Giovanni VillaniLo scopo di questo lavoro èdi trovare il substrato culturaledella chimica e di mettere inevidenza limportanza di questoaspetto per tutta la scienza.Questo è fatto in unottica non-riduzionista della scienza, doveogni disciplina ha uno specificoapproccio epistemologicoe alcuni caratteristici aspetticulturali. Mostro e sottolineolimmagine chimica del mondoche emerge da tale substratoculturale e paragono questoquadro complesso a quellodella biologia e al semplicemondo della fisica.G. Villani, Istituto per i Processi Chimico-Fisi-ci (IPCF) del CNR - Pisa. villani@ipcf.cnr.itCon questo titolo si è svolta a Forlì lo scor-so marzo una riunione dai cui lavori sonoidealmente tratti gli articoli che seguono,riuniti a costituire una trilogia di riflessionesulla nostra disciplina. Tale riunione, pub-blicizzata sulla SCI-list, ha visto la parteci-pazione di numerosi studiosi dambito chi-mico e, soprattutto, ha coinvolto tutti i mol-teplici aspetti della nostra disciplina: dallastoria allindustria chimica, dalla didatticaalle varie aree disciplinari. Dai lavori di taleriunione sarà tratto un libro edito dalla Rai-Eri, che dovrebbe uscire entro lanno.Uno degli scopi di quella riunione era diinnescare un dibattito interno alla chimicasu questi temi generali e questa nota, e itre lavori che seguono, possono concorre-re a questo scopo.Ritorniamo alla riunione di Forlì. Tale riu-nione è stata organizzata dallassociazioneNuova civiltà delle macchine che ha, neifatti, dimostrato unapertura mentale noncomune indirizzandosi anche ad una disci-plina, come la chimica, percepita comealtamente negativa dallopinione comu-ne. Di questo voglio pubblicamente ringra-ziare il suo coordinatore Igino Zavatti.Dellorganizzazione scientifica ci siamo oc-cupati Pietro Greco, giornalista scientifico,ed io. La compresenza sia del mondo dellaricerca sia di quello della comunicazione èun aspetto rilevante non solo per questariunione, ma anche per un dibattito gene-rale sulla chimica e va sottolineata.La riunione ha avuto uno svolgimento atipi-co. Non vi sono state le numerose comuni-cazioni di varia forma e grandezza che sonotipiche dei nostri congressi e workshop. Da-to il tema, si è preferito dare la massima ri-levanza alla discussione. Per fare ciò sonostate tenute solo due comunicazioni, se talisi possono chiamare, incentrate sulle radicistoriche e la specificità della nostra discipli-na (Luigi Cerruti, Università di Torino) esullattualità e le prospettive della ricercachimica (Vincenzo Balzani, Università di Bo-logna). Ringrazio ambedue gli oratori perlonere che si sono assunti nel trattare nontanto le loro ricerche specifiche, ma nel por-tare in primo piano i temi generali della di-scussione. LIntroduzione è stata svolta dalsottoscritto. Non si è ritenuto, invece, di faredelle Conclusioni, considerando che questariflessione non terminava in quella sede, maproseguiva con altri mezzi, come per esem-pio questi lavori su La Chimica e lIndustriae il successivo volume della Rai.Giovanni VillaniIstituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) del CNRRiflessionisulla chimica e dintorniLimportanza culturaledella chimicaQuando la chimica ispirava la poesia.Liberamente tratto dalla copertinadi un libro di inizio Novecento