Theatrum Chemicum

Personae: Oscar Arias Sánchez

 

Nel dicembre 2001, nella difficile situazione internazionale nata dagli attentati dell'11 settembre 2001, centodieci donne e uomini di pace firmarono una dichiarazione che denunciava una condizione dell'umanità e una situazione climatica non meno drammatiche del crollo delle Torri gemelle di New York. L'appello fu promosso dal chimico John C. Polanyi, e coinvolse altri 109 scienziati, intellettuali e politici che superarono le diversità culturali e ideologiche per schierarsi con parole semplici e inequivocabili a favore della pace e della tutela dell'ambiente.

 

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Oscar Arias Sánchez

Premio Nobel per la pace 1987

 

Philip Warren Anderson è stato uno dei 110 premi Nobel che hanno sottoscritto l'appello promosso da John Polanyi in difesa della pace e dell'ambiente. Nel punto centrale della dichiarazione dei 110 premi Nobel si legge: "La sola speranza per il futuro riposa nella collaborazione internazionale, legittimata dalla democrazia. È tempo di voltare le spalle alla ricerca unilaterale di sicurezza, in cui noi cerchiamo di rifugiarci dietro ai muri. Dobbiamo invece insistere nella ricerca dell'unità d'azione per contrastare sia il surriscaldamento del pianeta che un mondo armato".

 

Oscar Arias Sanchez, uomo politico costaricano, nasce a Heredia nel 1941. Nato da una ricchissima famiglia di piantatori di caffè, si laurea a Boston e studia scienze politiche in Gran Bretagna. Segretario del Partito di liberazione nazionale di ispirazione socialdemocratica, riveste incarichi di rilevanza nazionale e internazionale. E' consigliere presidenziale per le questioni finanziarie, Ministro della Pianificazione, segretario generale del suo partito nel 1980 e presidente del Costarica nel 1986. Da questa posizione di prestigio lavora per portare la pace nell'America Centrale e nel 1987 firma a Città del Guatemala un importante accordo di pace con i capi di stato del Guatemala, del Nicaragua, del Salvador e dell'Honduras (Gruppo di Contadora) che prevede l'immediata cessazione in tutte le regioni, della guerriglia, la sospensione di tutti gli aiuti esterni ai gruppi militari ribelli e la proclamazione di libere elezioni. L'accordo immediatamente disatteso è tuttavia oggetto di un approfondito lavoro diplomatico da parte degli Stati Uniti, che in collaborazione con le autorità locali, riescono ad ottenere la promessa di rispettare gli accordi presi. Nel frattempo il Costarica ha grossi problemi interni (crisi economica, scioperi, primi segni di sbandamento politico e sociale nell'unico paese al mondo che non ha un esercito effettivo) e nel 1990 Arias Sanchez non è rieletto. Egli, tuttavia, continua ad occuparsi di questioni internazionali, in particolare quelle connesse con l'instabilità politica del Centroamerica.

Scheda biografica della Biblioteca Planettiana

 

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