Theatrum Chemicum

Personae: George A. Olah

 

 

George A. Olah

n. 1927

Premio Nobel per la chimica 1994

Premio Nobel 1993    Premio Nobel 1995

 Immagini di George A. Olah

George A. Olah, una scheda biografica

 

George A. Olah nasce il 22 maggio 1927 a Budapest, dove si diploma e dove, dopo le devastazioni provocate dalla guerra, studia chimica al Politecnico, assumendo successivamente l’incarico di assistente del professor Geza Zemplen, il più noto docente di chimica organica dell’Ungheria, che a sua volta aveva studiato a Berlino con Emil Fischer.

Zemplen si occupava di carboidrati, e soprattutto di glicosidi: i suoi interessi non si accordano sempre con quelli del suo giovane assistente, il quale però alla fine riesce a ottenere il permesso di utilizzare una terrazza per creare un laboratorio dove portare avanti i suoi studi sulla chimica del fluoro.

Nel 1954 Olah è chiamato a far parte dell’Istituto Centrale di Ricerca Chimica dell’Accademia delle Scienze Ungherese, dove costituisce un piccolo gruppo di ricerca in chimica organica (che compende sua moglie Judith, sposata nel 1949).

Nell’ottobre del 1956 l’Ungheria si ribella contro il dominio sovietico, e qualche mese più tardi Olah decide di rifarsi una vita in Occidente, insieme alla sua famiglia e a buona parte dei suoi colleghi. Si trasferisce prima a Londra, dove riesce a entrare in contatto con alcuni dei chimici le cui ricerche aveva conosciuto e ammirato - come Christopher Ingold e Alexander Todd - e quindi, nella primavera del 1957, in Canada.

Nel maggio del 1957 gli viene offerto di entrare a far parte del nuovo laboratorio della Dow Chemical a Sarnia, nell’Ontario, dove comincia le sue ricerche sui carbocationi stabili. Viene quindi promosso alla carica di Scienziato della Società, il ruolo più elevato possibile per un ricercatore senza responsabilità amministrative.

Nella primavera del 1964 si trasferisce agli Eastern Research Laboratories della Dow a Framingham, nel Massachusetts. Un anno più tardi è chiamato alla Western Reserve University di Cleveland, Ohio, e torna a dedicarsi alla vita accademica come docente e presidente di dipartimento. In seguito, assume l’incarico di presidente del dipartimento nato dalla fusione tra i dipartimenti di chimica dell’Università e il vicino Case Institute of Technology. "Quelli", ricorda Olah, "furono probabilmente alcuni tra i miei anni più produttivi".

Nel 1977 si trasferisce alla University of California, Los Angeles, dove lavora ancora oggi, insieme ad alcuni membri del suo gruppo di ricerca. Nel 1991 Olah assume la direzione del Loker Hydrocarbon Research Institute, un istituto di ricerca destinato a lavorare nel settore degli idrocarburi, realizzato grazie alla generosità dei Loker, amici e sostenitori dell’Università.

Nel 1994 riceve il premio Nobel per la chimica "per il suo contributo alla chimica dei carbocationi".

All’inizio degli anni ’60 Olah e i suoi collaboratori avevano scoperto che era possibile produrre carbocationi stabili utilizzando un nuovo tipo di composti  molto più potenti degli acidi classici, definiti superacidi. La scoperta consentì di allungare la brevissima vita dei carbocationi, rivoluzionando gli studi su queste sostanze così elusive.

Olah ha mostrato anche come le conoscenze sui superacidi e sui carbocationi possano essere utilizzate per facilitare la sintesi di nuovi e importanti composti organici, e come usando i superacidi come catalizzatori sia possibile produrre in modo semplice ed economico molte piccole molecole organiche, spesso utilizzate come materiale di partenza in sintesi chimiche molto diffuse.

A oggi sono stati studiati molti carbocationi, molto diversi tra loro dal punto di vista strutturale, e questo ha fornito un contributo fondamentale alla nostra comprensione dei legami chimici, e prodotto molte applicazioni pratiche. Le scoperte di Olah infatti hanno aperto la strada alla benzina senza piombo, a tecniche di raffinazione del petrolio più efficaci, a materie plastiche innovative e a molti nuovi farmaci.

Olah ha firmato, da solo o insieme ad altri autori, più di 1000 articoli scientifici e 20 libri, ed è proprietario di oltre 100 brevetti. È membro di diverse Accademie delle Scienze tra le quali quelle americana, ungherese e italiana. Oltre al premio Nobel ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Chemical Pioneer Award dell’American Institute of Chemists.

Olah vive oggi a Beverly Hills con sua moglie Judith e ha due figli, entrambi laureati alla University of Southern California, e residenti in quell’area.

Scheda tratta dal sito Hypothesis

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