Theatrum Chemicum

Personae: Jean-Marie Lehn

 

 

Jean-Marie Lehn

n. 1939

Premio Nobel per la chimica 1987

con Donald J. Cram

e con Charles J. Pedersen

Premio Nobel 1986    Premio Nobel 1988

 

Immagini di Jean-Marie Lehn

 

Jean-Marie Lehn è stato uno dei 110 premi Nobel che hanno sottoscritto l'appello promosso da John Polanyi in difesa della pace e dell'ambiente. Nel punto centrale della dichiarazione dei 110 premi Nobel si legge: "La sola speranza per il futuro riposa nella collaborazione internazionale, legittimata dalla democrazia. È tempo di voltare le spalle alla ricerca unilaterale di sicurezza, in cui noi cerchiamo di rifugiarci dietro ai muri. Dobbiamo invece insistere nella ricerca dell'unità d'azione per contrastare sia il surriscaldamento del pianeta che un mondo armato".

 

Jean-Marie Lehn, una scheda biografica

 

 

Jean-Marie Lehn è nato nel 1939 a Rosheim, in Francia. Si laurea nel 1960 in Chimica organica all'Università di Strasburgo, dove si era iscritto per studiare filosofia. Per tre anni svolge attività di ricerca al CNRS. Nel 1963 consegue il Ph.D. e l'anno successivo lavora nel laboratorio diretto da Robert Burns Woodward alla Harvard University, dove partecipa alla sintesi totale della vitamina B12. Tornato a Strasburgo, comincia a lavorare su temi alla frontiera fra chimica organica e fisica, interessandosi in seguito anche ai fenomeni biologici.

Nel 1968 ottiene fama mondiale per la sintesi di molecole che egli battezza "criptati", capaci di "catturare" degli ioni e creare così un nuovo composto chimico. A partire da questa scoperta comincia a studiare il "riconoscimento molecolare" (cioè il modo in cui una molecola, detta recettore, ne riconosce un'altra e vi si collega), che è alla base dei principali processi biologici. Proprio per questi suoi studi Lehn riceve il premio Nobel per la Chimica nel 1987 (con
Charles J. Pedersen e Donald J. Cram).

Nel corso degli anni, le sue ricerche hanno definito un nuovo campo della chimica, per il quale egli ha proposto la definizione di "chimica sopramolecolare" perché si occupa di entità complesse che risultano dall'associazione di due o più specie chimiche tenute insieme da legami intramolecolari, mentre la chimica classica è quella relativa ai legami fra gli atomi all'interno delle singole molecole. Si tratta di una rivoluzione concettuale, grazie alla quale l'immaginazione del chimico "forgia la chiave che apre la porta alle meraviglie".

Dal 1970 Lehn è professore di Chimica all'Université Louis Pasteur di Strasburgo e dal 1979 ha inoltre assunto la cattedra di Chimica delle interazioni molecolari al Collège de France di Parigi. Autore di oltre 450 pubblicazioni scientifiche, Lehn è membro delle più prestigiose accademie e istituzioni ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.

Scheda tratta dal sito Hypothesis

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