Theatrum Chemicum

Personae: Roald Hoffmann

 

 

 

Roald Hoffmann

n. 1937

Premio Nobel per la chimica 1981

con Kenichi Fukui

Premio Nobel 1980    Premio Nobel 1982

 

Immagini di Roald Hoffmann

 

Roald Hoffmann è stato uno dei 110 premi Nobel che hanno sottoscritto l'appello promosso da John Polanyi in difesa della pace e dell'ambiente. Nel punto centrale della dichiarazione dei 110 premi Nobel si legge: "La sola speranza per il futuro riposa nella collaborazione internazionale, legittimata dalla democrazia. È tempo di voltare le spalle alla ricerca unilaterale di sicurezza, in cui noi cerchiamo di rifugiarci dietro ai muri. Dobbiamo invece insistere nella ricerca dell'unità d'azione per contrastare sia il surriscaldamento del pianeta che un mondo armato".

 

Estratto dal volume di Luigi Cerruti,  Bella e potente. La chimica del Novecento fra scienza e società, Editori Riuniti, 2003

 

"Nell'elenco dei fronti di avanzamento della chimica organica avevamo messo al primo posto lo sviluppo di concezioni nuove e potenti dei problemi della sintesi. È qui che si colloca il contributo teorico più importante di Woodward, noto come regola di Woorward-Hoffmann. Dal nome stesso è chiaro che questa 'regola' nacque dalla collaborazione del grande chimico organico con un altro ricercatore. Al momento dell'incontro che doveva portarlo al premio Nobel Roald Hoffmann aveva 27 anni, e aveva dietro di sé una biografia esemplare della tragedia europea da cui era scampato a stento. Lui stesso ne raccontò i tratti salienti al momento del conferimento del Nobel.

            Hoffmann era nato da famiglia polacca di religione ebraica nel 1937; dopo due anni la sua città fu occupata dalle truppe sovietiche, nel 1941 arrivarono i nazisti e con loro l'internamento dell'intera famiglia in un campo di lavoro. Il padre, Hillel Safran, riuscì a far fuggire la moglie e Roald, ma rimase indietro per organizzare una fuga collettiva. Fu preso e ucciso, mentre Roald e la madre rimasero nascosti presso un'ospitale famiglia ucraina fin quando "furono liberati dall'armata rossa nel giugno del 1944" . Poi la madre si risposò, il nuovo padre diede il suo cognome e il suo affetto a Roald, e nel 1949 la famiglia Hoffmann si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1958 Roald cominciò il suo lavoro per il Ph.D. ad Harvard, nel 1959 seguì una scuola di chimica quantistica con P.O. Lowdin a Uppsala, lì incontrò la ragazza che divenne sua moglie, e nel 1961 tornò con lei ancora in Europa per studiare un anno in Unione Sovietica (con Aleksandr Davydov sulla teoria degli eccitoni). Nel 1962 Hoffmann ottenne il Ph.D. ad Harvard, avendo già sviluppato e programmato il metodo che fu detto 'Hückel esteso'; nei primi anni di ricerca come giovane fellow di Harvard approfondì l'interesse verso "la teoria applicata, in particolare alla chimica organica". Interesse che si comprende bene, dato che Elias Corey gli "insegnò cosa vi era di eccitante nella chimica organica". Arrivò quindi la primavera del 1964, e "Woodward [gli] pose alcuni problemi su quelle che successivamente furono chiamate reazioni elettrocicliche". Iniziò cosi la collaborazione fra il giovane teorico e il celebre chimico organico.

                Le questioni di Woodward avevano avuto origine dalle ricerche condotte in parallelo con Albert Eschenmoser del Politecnico Federale di Zurigo. Anche il ricercatore svizzero apparteneva alla élite dei chimici organici, e i due gruppi di ricerca stavano affrontando un problema formidabile: la sintesi della vitamina B12. La struttura di un precursore della molecola si prestava ad una 'partizione' dei compiti, e fu studiando la 'metà' che era spettata ad Harvard che Woodward arrivò a formulare il problema: una certa struttura ciclica reagiva diversamente a seconda che l'eccitazione fosse termica o fotochimica, aprendosi e chiudendosi con risultati stereochimci differenti. La soluzione del problema fu trovata da Woodward e Hoffmann nella simmetria degli orbitali coinvolti nella ciclizzazione, e il chimico americano poteva annunciare il risultato l'8 luglio del 1966, a Sheffield in Inghilterra. Quando Hoffmann tenne la conferenza di accettazione del Nobel nel 1981 dedicò il suo lavoro a Woodward (che era morto due anni prima), e dimostrò la piena applicabilità della 'regola' al campo dei complessi inorganici. In  fin dei conti la chimica è, o dovrebbe essere una sola". 

 

Monografie, articoli e tesine di storia della chimica!

 

Ritorna a Introduzione alla storia della chimica

Ritorna all'indice dei ritratti dei premi Nobel per la chimica