Dichiarazione redatta e sottoscritta in occasione del primo centenario del premio Nobel
Preambolo
La dichiarazione allegata, redatta in accordo con un vasto gruppo di vincitori del premio Nobel, era in preparazione da un certo tempo. L'attacco terribile e terrorista dell'11settembre è accaduto dopo che era stata già redatta la dichiarazione. La terrorizazione delle popolazioni civili troppo lungamente è stata un aspetto sconvolgente della scena globale. Tempo è venuto di mettervi fine. Ciò richiederà un rimodellamento dei rapporti all'interno della famiglia umana. La nostra dichiarazione, rivolta al lungo termine, è la richiesta di una rivalutazione dei nostri obblighi reciproci, dell' uno verso l'altro.
Il testo della dichiarazione
| La minaccia maggiore per la pace mondiale
verrà negli anni a venire non dai comportamenti irrazionali di stati o individui, ma
dalle legittime richieste dei diseredati del mondo. La maggioranza di queste persone
povere e senza diritti vive un'esistenza marginale nei climi equatoriali. Il
surriscaldamento del pianeta - originato non da loro, bensì da pochi ricchi - colpirà
soprattutto le loro fragili ecologie. La loro situazione sarà disperata e manifestamente
ingiusta. Perciò non ci si può attendere che essi si accontentino sempre e comunque di
aspettare la beneficenza dei ricchi. Se permetteremo dunque alla potenza devastante delle
armi moderne di diffondersi in questo esplosivo paesaggio umano, innescheremo una
conflagrazione in grado di travolgere tanto i ricchi quanto i poveri. La sola speranza per
il futuro riposa nella collaborazione internazionale, legittimata dalla democrazia. È tempo di voltare le spalle alla ricerca unilaterale di sicurezza, in cui noi cerchiamo di rifugiarci dietro ai muri. Dobbiamo invece insistere nella ricerca dell'unità d'azione per contrastare sia il surriscaldamento del pianeta che un mondo armato. Questi obiettivi gemelli costituiranno due condizioni fondamentali per la stabilità, mentre ci muoveremo verso il più ampio grado di giustizia sociale che, esso solo, può dare una speranza di pace. Alcuni degli strumenti legali necessari sono già a portata di mano, come il trattato sui missili anti-balistici (Anti-Ballistic Missile Treaty), la convenzione sui cambiamenti climatici (Convention on Climate Change), i trattatti strategici sulla riduzione di armi (Strategic Arms Reduction Treaties) e il Trattato sul bando dei test nucleari (Comprehensive Test Ban Treaty). In quanto cittadini preoccupati, chiediamo a tutti i governi di impegnarsi per questi obiettivi, che costituiscono dei passi in avanti affinché il diritto prenda il posto della guerra. Per sopravvivere nel mondo che abbiamo trasformato dobbiamo imparare a pensare in modo nuovo. Mai come oggi, il futuro di ciascuno dipende dal contributo di tutti. 11 dicembre 2001 Testo originale della dichiarazione dei 110 premi Nobel Qui di seguito diamo i nomi dei centodieci premi Nobel che hanno firmato l'appello, la categoria in cui hanno vinto il premio, l'anno in cui l'hanno vinto; il coordinatore dell'appello è stato John C. Polanyi: |
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