Sobrero, Ascanio

 

 

 

(Casale Monferrato, Alessandria 12.10.1812 - Torino 26.5.1888) Chimico e medico. Si laureò presso l’Università di Torino (1833), interessandosi quindi alla chimica organica. Dopo essere stato assistente di chimica generale a Torino, nel 1840 frequentò a Parigi il laboratorio di Théophile-Jules Pelouze (1807-1867), che nel 1836 aveva studiato l’azione ossidante dell’acido nitrico sulla glicerina ottenendo (1838) la nitrocellulosa. A Parigi S. studiò il catrame di betulla. Fu quindi a Giessen, nel 1843, presso il laboratorio di  J. von Liebig, dove isolò il guaiacolo in forma pura. Tornato a Torino (1844), fu assistente all’università e quindi (1845) insegnante di chimica nella Scuola di meccanica e chimica applicata alle arti. Fu nel laboratorio di questa scuola che, per reazione del glicerolo con una miscela concentrata di acido nitrico e acido solforico, ottenne la nitroglicerina (1846). S. ne esaminò successivamente le proprietà chimiche esplosive e soprattutto quelle mediche. Notò infatti come gli operai che lavoravano alla fabbricazione degli esplosivi presentassero arrossamenti al viso e al collo, facendo sospettare il potere vasodilatatore della sostanza. (Successivamente il medico russo  N.N. Zinin ne prospettò l’uso nella terapia dell’angina pectoris, ruolo che il composto ha ancor oggi). Fu poi prodotta su larga scala da  A. Nobel, l’inventore della dinamite, che ne fece uno dei composti fondamentali dell’industria degli esplosivi. Poco dopo S. preparò la nitromannite. Dal 1848 insegnò chimica docimastica presso l’Università di Torino, passando dal 1860 al 1882, alla Scuola di applicazione degli ingegneri al Valentino. Tra i restanti contributi di S., nel gruppo chimico dei terpeni è importante la sua osservazione secondo la quale, per azione dell’ossigeno, in presenza di acqua, sull’essenza di trementina, si forma l’idrato di pirrolo (C10 H18 O2), detto poi in suo onore, sobrerolo. Fra il 1850 e il 1852 collaborò con F. Selmi giungendo, già dal 1850, alla preparazione del tetracloruro di piombo (Pb Cl4). Scrisse un importante trattato: Manuale di chimica applicata alle arti (3 voll., Torino, 1851-57). Nel 1914 I. Guareschi pubblicò a Torino le memorie di S., precedute da un discorso storico-critico, che rivaluta l’opera di questo scienziato.

 

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