Precauzioni


Complessivamente quella dell'acido acetilsalicilico può essere definita una molecola "sicura": i suoi benefici, cioè, non sono accompagnati da gravi rischi nell'uso più comune del farmaco. Per questo motivo l'acido acetilsalicilico viene considerato in tutti i Paesi occidentali come il prototipo dei farmaci `da banco', quelli che gli adulti possono utilizzare nelle piccole patologie senza la prescrizione e il diretto controllo del medico. In tutti i casi dosaggi e tempi di assunzione devono essere rigorosamente rispettati: da 1 a 4 compresse al giorno (cioè non più di una ogni 6 ore). Ma anche l'ASA ha i suoi effetti indesiderati: non in tutte le situazioni, inoltre, è opportuno assumere il farmaco senza il parere del medico.

Riportiamo di seguito alcune precauzioni che debbono essere tenute presenti quando si decide di far ricorso all'Aspirina.

1. L'acido acetilsalicilico non va preso per indicazioni improprie: non serve, per esempio, a digerire. Era un'abitudine abbastanza diffusa fino a qualche anno fa quando alcune confezioni del farmaco e in particolare l'Alkaselzer venivano utilizzate `per facilitare la digestione'. È scarsamente utile contro i dolori addominali oppure per abbassare la temperatura quando il rialzo termico è leggero.

2.L'acido acetilsalicilico esercita un'attività aggressiva nei confronti della mucosa gastrica. Le persone che soffrono di ulcera gastrica o duodenale, oppure di gastrite (con bruciori o crampi allo stomaco) debbono spesso rinunciare al farmaco e sostituirlo con altro prodotto (ciò vale anche per gli altri farmaci anti-infiammatori non steroidei): contro il dolore, per esempio, i prodotti a base di paracetamolo sono meno lesivi della mucosa gastrica; in questi casi è opportuno chiedere indicazioni al medico curante. Le lesioni gastriche sono dovute soprattutto alla diminuzione delle prostaglandine che si registra subito dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico

3.Anche le persone "normali", cioè che non hanno problemi gastrici, debbono fare attenzione allo stomaco quando prendono qualche compressa di acido acetilsalicilico. Il farmaco va preso a stomaco pieno (cioè subito dopo mangiato) con un bicchiere d'acqua. Un'altra precauzione utile è quella di scegliere le compresse di acido acetilsalicilico "gastroprotette" (come l'aspirina 03) sono formulate in modo tale che la sostanza attiva venga rilasciata non nello stomaco ma nell'intestino. Meno efficaci per la protezione della mucosa gastrica sono invece le compresse effervescenti o quelle "tamponate"

4. Il secondo possibile effetto collaterale dell'acido acetilsalicilico è di provocare una reazione di intolleranza. Non si tratta di allergia vera e propria ma le manifestazioni sono simili: orticaria, gonfiore, asma e in casi fortunatamente rari uno stato di shock. Queste reazioni non possono essere conosciute in anticipo ma è molto importante segnalare al medico qualsiasi reazione di questo tipo

5.Dosi alte (oltre 2 grammi di acido acetilsalicilico al giorno) oppure cure lunghe (più di 5-6 giorni continuativi di trattamento) vanno decise dal medico. Trattamenti di questo tipo sono frequenti per curare, per esempio, i dolori artrosici e l'emicrania oppure nella prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari: l'opportunità di queste cure, le più pericolose per la mucosa dello stomaco, dev'essere valutata dal medico in base allo stato di salute del singolo paziente e alla sua storia clinica

6. Le donne in gravidanza e i bambini piccoli non debbono assumere acido acetilsalicilico senza il permesso del medico. Nei bambini dosi anche limitate del farmaco possono causare disturbi neurologici importanti, in gravidanza l'ASA può compromettere la vitalità del feto. In questi casi è opportuno consultare il medico di famiglia o il pediatra

7.Vi sono farmaci, infine, che sconsigliano l'assunzione di acido acetilsalicilico. Tipico è il trattamento a base di anticoagulanti: chi fa una cura di questo tipo (in genere trattamenti a lungo termine) non può prendere aspirina o farmaci dello stesso tipo.