XIII SEC: LA SCUOLA SALERNITANA


La Scuola Medica Salernitana (dal periodo Normanno, fino alla prima meta del XIII secolo) attribuisce al Salice proprietÓ antiafrodisiache, specificando che frenava la libidine al punto da impedire il concepimento.

Il Mattioli (medico Senese, vissuto a cavallo fra il XVI ed il XVII secolo) conferma alcune indicazioni terapeutiche della Scuola Salernitana ed aggiunge: “le fronde [del Salice] trite, e bevute con un poco di vino, e di pepe, vagliono a dolori dei fianchi”.
Le ipotetiche virt¨ antiafrodisiache sarannno confermate anche durante il secolo dei Lumi; infatti, il Fusanacci (1784) avverte che “il sugo cavato dai rami teneretti (...) allontana egregiamente la libidine.
 
 

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