LE ORIGINI

Le origini dell'Aspirina vanno ricercate nella natura.

La storia dell’aspirina, che Ŕ poi la storia della corteccia e della foglia del salice, incomincia nel 400 a.C.  Anche se le  sue virt¨ terapeutiche vengono menzionate giÓ nel papiro di Ebers, all'incirca 2000 anni prima di Cristo.

GiÓ Ippocatre di Kos (460-377 a.C.), il padre della medicina, si accorse delle proprietÓ antidolorifiche contenute nella corteccia e nelle foglie di salice e consigli˛ ai suoi pazienti afflitti dai pi¨ svariati dolori, di curarsi con un infuso di quelle foglie.  Troviamo infatti segnalata negli scritti del medico ateniese (“Corpus Hippocraticum”, V secolo a.C.) l'azione analgesica della linfa estratta dalla corteccia di salice che
conteneva, come oggi sappiamo, l'acido salicilico.  Dall’epoca della grande intuizione di Ippocrate gli uomini per secoli hanno fatto uso del salice per combattere mali di testa, febbri, reumatismi. Ancora oggi i contadini greci masticano le sue foglie per combattere e addirittura prevenire i dolori reumatici.

Le proprietÓ della corteccia del Salix alba vulgaris contro febbri, dolori in genere ed "eccitazione sessuale" furono celebrate un secolo dopo Cristo dal medico greco Dioscoride e, ancor prima, dagli Egizi con infusi a base di corteccia.

Anche Plinio, nel I secolo d.C. concorda nell'attribuire agli infusi a base di Salice   proprietÓ febbrifughe ed analgesiche.

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