IL MEDIOEVO


Nel Medioevo, pur essendo dimenticato dai medici, l’uso della cottura della corteccia del salice si mantenne nell’ambiente contadino:
le venditrici di erbe aromatiche e medicinali facevano bollire la corteccia di salice e somministravano l'amaro decotto alle persone afflitte da dolori.
In seguito, la raccolta dei rami di salice venne proibita, perché questo materiale era necessario per la fabbricazione dei cesti data l’elevata flessibilità dei giovani rami.
Il medicamento naturale cadde così in disuso.

Nello stesso periodo, ma in altri continenti, perfino in popolazioni primitive quali gli Ottentotti del Sud Africa o le popolazioni indiane d’America, il valore terapeutico del Salice e ben conosciuto.

 

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