Storia della Cartografia

Alessandro Bagioli


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Concezioni geografiche e cartografia greca
 

Erodoto di Alicarnasso svolse la sua attività intorno agli anni 440 - 425 a.C. I viaggi che portò a termine gli consentirono di allargare enormemente le conoscenze geografiche dei suoi contemporanei.
Le sue Storie erano essenzialmente dedicate alla lunga lotta che aveva opposto i Greci ai Persiani, ma non tralasciò di includere in esse ogni sorta di notizie sui popoli con i quali era venuto a contatto. Fu dunque anche un avventuroso viaggiatore attraverso il Mediterraneo. Si può ritenere che pur essendo venuto a conoscenza della nozione della sfericità della Terra, abbia continuato per semplificazione a trattarla come un disco piatto.
Comunque, nei suoi scritti non manca di esprimere ironia (addirittura disprezzo) per certi luoghi comuni che continuavano ad essere usati in geografia (il "fiume" Oceano perfettamente circolare, come se tracciato con un compasso, i dimensionamenti assurdi delle parti del mondo, ecc.).

 

L'ecumene di Erodoto

 

Naturalmente anche Erodoto non è immune da errori. Dice ad esempio di cinque giovani originari del Golfo della Sirte, che si inoltrarono verso sud, attraverso il deserto, fino a giungere a un grande fiume che scorreva verso est. Sostiene che avessero raggiunto la zona di origine del Nilo, che egli situava nell'Africa Occidentale. E' stato suggerito che tutt'al più ad Erodoto può essere giunta qualche incerta notizia circa qualche grande fiume dell'Africa Centrale, ma è altamente improbabile che al tempo di Erodoto delle spedizioni abbiano potuto attraversare il deserto.

In alcuni punti le conoscenze di Erodoto si dimostrano nettamente corrette, rispetto a quelle dei suoi contemporanei e di alcuni successori. Si rese conto che il Caspio era un mare chiuso, e non un golfo affacciato sull'Oceano. Dice anche che l'Africa era circondata dal mare, citando il viaggio compiuto da marinai fenici per ordine del faraone Necho nel 600 a.C. circa (si pensi che circa 500 anni dopo Erodoto, un geografo del calibro di Tolomeo, pur disponendo di una enorme ricchezza di notizie più precise, commise l'errore di unire la punta meridionale dell'Africa all'Asia).

Nell’antica Grecia, le carte geografiche non esistevano così come le concepiamo oggi. Strabone riteneva che la geografia fosse una scienza derivata dalla filosofia.
Nel mondo classico non erano i geometri (misuratori di terra) ma i filosofi che si dedicavano alla pratica cartografica. E’ probabile che le dispute di argomento geografico sollevate dai filosofi abbiano suscitato ironia nei naviganti o nei geografi abituati a viaggiare come Erodoto.
Un'altra delle concezioni geografiche messe in ridicolo da Erodoto fu quella dei quattro "golfi" (il Mar Caspio, il Mare Arabico, il Golfo Persico e il Mediterraneo) bagnati dal fiume Oceano.

Ad Anassimandro di Mileto (610 - 546 a.C.), filosofo ionico discepolo di Talete, si dice sia dovuta una prima mappa del mondo, ma né Erodoto né Aristotele ne danno notizia. Si dice che Anassimandro abbia introdotto l'uso dello gnomone, forse per averlo appreso dai Babilonesi. Si dice anche che abbia impostato un orologio solare a Sparta. C'è ancora ampia discussione su quale forma Anassimandro attribuisse alla Terra (se sferica o cilindrica). Secondo Diogene Laerzio, il commentatore del secolo III d.C. dal quale deriviamo molte delle notizie sui filosofi della Scuola Ionica, Anassimandro fu il primo a tracciare uno schema (perimetron) del mondo, e pure il primo a costruire un globo.

La prima opera geografica greca scritta in prosa fu la Periegesi, (Viaggio intorno al mondo) di Ecateo di Mileto (550 - 480 a.C.), uno dei più antichi logografi ionici (= storico, nell'antica letteratura greca). La Periegesi (di cui ci sono pervenuti circa 300 frammenti), costituisce una sorta di guida alle zone costiere del Mediterraneo, a illustrazione di una carta geografica divenuta famosa.
E' probabile che la carta di Ecateo sia stata basata su una riproduzione di quella di Anassimandro.
Le nozioni geografiche di Ecateo sono chiaramente primitive. Per lui il Caspio era un golfo che sfociava nell'Oceano circolare. Il secondo libro della Periegesi è dedicato alla Libya (Africa), naturalmente la costa del Nord Africa fino alle Colonne d'Ercole. Ecateo potrebbe essere uno degli autori ai quali si riferisce con una certa derisione Erodoto, per aver fornito notizie geografiche grossolanamente imprecise.



Ricostruzione della carta geografica di Ecateo

Altro filosofo ionico fu Anassimene, sempre di Mileto. La sua epoca non è nota con precisione, ma si può ritenere che sia fiorito nella seconda metà del VI secolo a.C. Aristotele dice che Anassimene sosteneva che il mondo fosse di forma quadrangolare irregolare a causa di una non meglio precisata "pressione" esercitata dall'aria. L'illustrazione mostra una ricostruzione moderna del mondo, così come concepito da Anassimene, e quindi limitato al Mediterraneo (dalle Colonne d'Ercole alla Colchide).

Un evento significativo per la cartografia si ebbe a Sparta negli anni 499 - 498 a.C. Il tiranno di Mileto Aristagora, che aveva trovato là rifugio, convinse gli Spartani, esibendo una mappa metallica (realizzata su una piastra metallica, forse di bronzo) che lui (o qualcun altro) aveva costruito, a intraprendere una campagna contro i Persiani che avevano sottomesso la sua città. Erodoto, dai territori che Aristagora indicava ai Lacedemoni con l’ausilio della mappa, ci lascia intendere che essa doveva rappresentare parte del Medio Oriente, con l’Iran e l’Armenia.

Il primo tentativo di approccio scientifico alla cartografia greca si ha nel quarto secolo. Dicearco di Messina (350 - 290 a.C.), filosofo greco, discepolo di Aristotele, si applicò a varie discipline. Trattando di geografia nella Descrizione della Terra, indicò per primo la necessità di una linea di riferimento su una carta dell’ecumene. La sua linea correva da ovest a est, da Gibilterra a Rodi, prolungandosi fino alla Persia. Non è sicuro se abbia anche indicato di stabilire una linea di riferimento verticale.
 

Ricostruzione della carta di Dicearco

 


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