Storia della Cartografia

Alessandro Bagioli


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Cartografia egizia
 

Anche l’Egitto non ci ha lasciato quasi nessun documento cartografico. I faraoni organizzarono spedizioni militari, missioni commerciali e pure spedizioni esplorative. Uno di questi primi viaggi fu intrapreso negli anni 1493 -92 a.C. per mare alla mitica Terra del Punt (probabilmente la Somalia). Questo è riportato in un’iscrizione nel tempio di Der-el-Bahri. L’iscrizione è accompagnata da una nave, ma non da una mappa. Erodoto dice di un altro viaggio, ordinato dal faraone Necho (circa nel 596-594 a.C.) per il quale navi fenicie circumnavigarono l’Africa, dal Mar Rosso alle Colonne d’Ercole.


Si hanno altre descrizioni su mura di templi o su papiri, di spedizioni, ma senza mappe. Soltanto nell’Egitto ellenizzato abbiamo un approccio teorico alla cartografia al punto che possiamo ritenere che le mappe siano state un prodotto dell’ingegno greco. Sappiamo da Erodoto che durante la campagna contro gli Sciti da parte del faraone Sesostri (ca. 1400 a.C.) tutta la terra conquistata venne cartografata.


Non vi possono essere dubbi che gli Egizi possedevano un archivio catastale. I rilievi topografici devono essere stati molto sviluppati perché le inondazioni annuali del Nilo portavano via le pietre miliari di confine, e ogni volta i nuovi confini dovevano essere ritracciati (il ritracciamento era un'operazione molto importante che aveva evidentemente attinenza con il fisco).


Presso il Museo Egizio di Torino è conservata una mappa schematica delle miniere d’oro della Nubia (visibile nella figura qui sotto). Si ritiene che la mappa sia stata redatta all'epoca del regno di Ramsete IV (1150 a.C.), che diede inizio a un sistematico survey terrestre del suo impero. La parte più importante della rappresentazione è quella che viene generalmente chiamata la mappa delle miniere d'oro. Rappresenta due grandi arterie stradali che corrono orizzontalmente parallele attraverso una regione montuosa rossiccia. Si hanno anche iscrizioni ieratiche.




L'interpretazione della seconda parte del papiro presenta ancora delle difficoltà, per cui non è ancora stata portata a termine. L'illustrazione qui sopra illustra una possibile interpretazione

 


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