L'avvio dell'industria dei coloranti di sintesi:

William H. Perkin, un imprenditore geniale

 

Ritorna all'indice di storia dell'industria chimica

  Ritorna all'indice di storia della chimica    Ritorna alla Home Page

 

 

Nel caso della grande industria inorganica abbiamo incontrato una serie di innovazioni di processo, con non più di 4 o 5 prodotti finali; mentre nel caso dell’industria organica saremo colpiti dall’enorme, crescente varietà di prodotti. Per di più una parte di essi (i prodotti farmaceutici) saranno orientati sul consumatore finale e non sull’impiego da parte di altri settori industriali. Nel complesso si creerà l’immagine di un’industria molto dinamica, basata sulle ricerche di laboratorio, dai risultati "magici".

 

Un imprenditore geniale.

 

Nel 1855 William H. Perkin (1838-1907), che era entrato nel Royal College of Chemistry, ha come tema di ricerca la sintesi della CHININA , una sostanza vegetale impiegata per la cura della malaria.

Nel 1856 nel suo laboratorio casalingo, seguendo alla lettera le indicazioni ricevute, ossida una serie di ammine aromatiche, una via infruttuosa per il suo scopo, e si imbatte più volte in precipitati di incerta composizione, ma di spiccata colorazione. Perkin ignora l’avviso di studiare solo sostanze purificate e cristallizzate e centra il suo interesse sui risultati della reazione tra DICROMATO POTASSICO E ANILINA; si convince delle capacità tintorie del nuovo prodotto e dopo una risposta positiva all’attenzione dei Pullar, titolari di una grande tintoria di Perth, fatta una prima esperienza condotta su un impianto pilota di tipo familiare, deposita il 26 agosto 1856 il brevetto del nuovo colorante, la PORPORA DI ANILINA.

Secondo le procedure di laboratorio Perkin aveva a disposizione tutto ciò che poteva concretare la linea produttiva benzene® nitrobenzene® anilina® porpora di anilina:

  1. Il benzene era accessibile attraverso la distillazione frazionata del catrame messa appunto da Charles Mansfield (1819-1855), un altro allievo del Royal College.
  2. Il nitrobenzene era stato ottenuto dal chimico tedesco E. Mitscherlich (1794-1865) fin dal 1834.
  3. La riduzione di questo composto ad anilina era stata studiata dal russo N.N. Zinin (1812-1880) nel 1842.

 

Perkin, per la realizzazione del processo su larga scala e la commercializzazione del prodotto,"inventò" una intera nuova industria (dall’acquisizione delle materie prime, alle diverse fasi della produzione, all’applicazione della tintura, all’introduzione del prodotto sul mercato), ma dovette affrontare molte difficoltà, in particolare: 1) L’operazione di NITRAZIONE (benzene® nitrobenzene) diventava PERICOLOSA su scala industriale, bisognava quindi studiare le condizioni pratiche con cui condurla in una situazione di relativa sicurezza. 2) Secondo Perkin, era necessario innovare anche l’uso finale del prodotto. Il nuovo colorante non dava risultati soddisfacenti con il cotone e solo quando Perkin usò L’ACIDO TANNICO come mordente riuscì ad ottenere stoffe di cotone commerciabili.

Il successo fu immenso tanto che la Regina Vittoria all’Esposizione universale del 1862 si vestì interamente di mauve, secondo il nome francese del colorante di Perkin.