Il nuovo arcobaleno chimico

 

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Dopo il lancio del mauve le scoperte nel nuovo campo furono molte:

  1. 1859 MAGENTA o FUCSINA di E. Verguin.
  2. Un completo arcobaleno di colori fu sintetizzato dai chimici tedeschi, ricordiamo:

  3. 1876 BLU DI METILENE scoperto da H. Caro (1834-1910) e tutt’ora usato per il cotone
  4. 1878 VERDE MALACHITE di O. Fischer (1852-1932)
  5. 1884 ROSSO CONGO di P. Bottiger , il primo colorante diretto per il cotone.

Ma il passaggio più evidente dall’empirismo all’intenzione costruttiva della chimica strutturale si ebbe con la SINTESI DELL’ALIZARINA di Karl Lieberman (1842-1914) e Carl Graebe (1841-1927) nel 1869. I due ricercatori avevano usato le conoscenze più avanzate sui chinoni e sui composti aromatici e tutte le reazioni che permettevano il passaggio da una classe di composti organici ad un’altra.L’alizarina era il principio attivo della RADICE DELLA ROBBIA, nella cui coltivazione erano impegnati 175.000 ettari in mezza Europa. L’inevitabile rovina di queste colture diventava un segno dei tempi, presagio di altre sostituzioni, più difficili e, talvolta, più radicali.

Grandi difficoltà incontrarono le ricerche che portarono alla sintesi industriale dell’INDACO e che costituirono uno dei maggiori successi imprenditoriali della fine ‘800. La struttura della molecola dell’indaco richiese 20 anni di studi per essere delucidata da Adolf Baeyer (1835-1917) che fra il 1880 e il 1883 propose 4 distinte vie di sintesi, ma nessuna di queste si dimostrò competitiva con il prodotto naturale e la pressione della BASF su Baeyer (che ne era divenuto consulente) fu tale da portare ad una rottura nel 1885. Da quel momento le decisioni sulla strategia di sintesi in grande rimasero in mano ai dirigenti di un’impresa renana che ebbero aperta la strada commercialmente giusta dalle ricerche di K. Heumann (1858-1893). Per la traduzione industriale della sintesi di Heumann occorsero ancora molti anni poiché si articolava in 8 reazioni diverse, e la più restia a dare risultati accettabili fu proprio la prima cioè la trasformazione del naftalene in anidride ftalica mediante l’azione di acido solforico concentrato e caldo. Solo un provvidenziale incidente di laboratorio, la rottura di un termometro, permise di individuare il catalizzatore adatto per accellerare la reazione.

L’INDACO SINTETICO fu commercializzato dalla BASF a partire dal 1897; l’esportazione di indaco naturale dall’India cadde con la conseguente rovina di molti produttori. Per lo sviluppo del processo si investirono un milione di marchi ed inoltre era stato necessario trovare il modo di produrre grandi quantità di oleum e di cloro indispensabili per la conduzione della sintesi e la preparazione di intermedi.