La polvere da sbianca e gli sviluppi del processo Leblanc

 

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Le proprietà sbiancanti del cloro gassoso erano state notate nel 1774 dallo svedese C. Scheele (1742-1786) e dal francese C. L. Berthollet (1748-1822) .

Al volgere tra ‘700 e ‘800 Tennant e Charles Macintosh (1766-1843) preparano una polvere, il CLORURO DI CALCE da cui per acidificazione si otteneva una POTENTE SOLUZIONE SBIANCANTE.

Per la preparazione della POLVERE di Tennant (cloruro di calce) era essenziale il CLORO che era ottenuto trattando la pirolusite (biossido di manganese) con acido cloridrico.

Poiché la domanda di polvere da sbianca era cresciuta, bisognava trovare un percorso economicamente valido verso il cloro a partire dalla soluzione di acido cloridrico (che scorreva a fiumi dalle torri di Gossage). I tecnici inglesi diedero 2 risposte:

  1. Walter Weldon (1832-1885) modificò il processo di preparazione del cloro a partire dalla pirolusite trovando un metodo ingegnoso di recuperare il manganese che al termine di ogni ciclo di ossidazione si trovava sottoforma di cloruro manganoso. Weldon tratta la massa di cloruro con CALCARE e CALCE, e vi fa passare potenti getti d’ARIA a 50°; il MANGANESE era così riossidato ed era pronto per un ulteriore ciclo (1866).
  2. Henry Deacon (1822-1876) fa una proposta più innovativa. Progetta un sistema in cui il CLORURO RAMEOSO "brucia" il CLORURO D’IDROGENO con aria a 500° dando CLORO e ACQUA.(1868). La corrente di cloro ottenuta era molto diluita, ma nel 1870 Deacon superò anche questo limite riuscendo ad ottenere della polvere da sbianca molto attiva.

Con il recupero del cloro il processo Leblanc migliorava le sue prestazioni economiche, però ancora un elemento era completamente perduto: lo ZOLFO.

Lo zolfo del solfuro di calcio, inutilizzabile, si accumulava nei rifiuti che circondavano le officine Leblanc.

GOSSAGE aveva mostrato come fosse possibile liberare IDROGENO SOLFORATO dal solfuro di calcio insufflando ANIDRIDE CARBONICA nei residui di Leblanc.

Fu Alexandre Chance (1844-1917) a trarre vantaggio da questa proposta trovando il modo di arricchire il gas ottenuto e ossidandolo ad ACQUA e ZOLFO in un forno progettato da C.F. Claus; (In realtà il forno Claus era inteso per rimuovere lo zolfo contenuto nel gas di cokeria).