Gli esplosivi ad alto potenziale

 

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La tecnica della NITRAZIONE fornì materiali di natura tali da mutare la strategia delle nazioni, il sistema di trasporti, i metodi di estrazione mineraria. Il riferimento è ovviamente agli ESPLOSIVI AD ALTO POTENZIALE.

Verso la fine degli anni 1840 (quando si cercava di nitrare qualunque composto organico venisse "a tiro") inizia la storia di questi composti.

C.F. Schonbein (1799-1868) preparò il FULMICOTONE (1846).

Ascanio Sobrero (1812-1888) sintetizzò la NITROGLICERINA (1847).

La produzione di fulmicotone a scopi militari fu sospesa a causa di una terribile esplosione che distrusse la prima fabbrica inglese il 14 Luglio 1847. La produzione riprese solo dopo che l’inglese Frederick Abel (1827-1902) dimostrò che il fulmicotone poteva essere stabilizzato con un processo di purificazione completa da ogni traccia di acido, lasciata nella massa dopo l’operazione di nitrazione.

Ancora più drammatica fu l’impiego pratico della nitroglicerina.

Alfred Nobel (1833-1896) ne inizia lo studio nel 1859 e dopo aver scoperto che l’esplosione poteva essere innescata con polvere da sparo, ne inizia la commercializzazione come "OLIO ESPLODENTE". Un’esplosione distrugge la prima fabbrica svedese e uccide il fratello di Alfred, ma questi riprese la produzione sviluppando così un commercio "catastrofico" che si interruppe solo nel 1867, quando Nobel adottò il fulminato di Hg come detonatore e stabilizzò la nitroglicerina facendola assorbire da kieselguhr, ottenendo una pasta morbida che chiamò DINAMITE.

Il tecnico-imprenditore svedese nel 1875 brevettò la GELATINA ESPLOSIVA a base di collodio e nitroglicerina, più potente della dinamite.

I nuovi esplosivi erano tutti dirompenti e perciò non adatti per uso balistico. La prima innovazione avvenne in Francia con la POUDRE B di P.M.E. Vieille (1854-1934) prodotta nel 1886, cui seguì la BALISTITE di Nobel e la CORDITE di Abel nel 1889. In tutti questi casi si trattava di miscele particolari di composti già noti; la rivoluzione delle tecniche costruttive delle armi e della loro mortale efficacia tattica fu profonda, al punto che gli stati maggiori delle grandi potenze dovettero organizzare i massacri della prima guerra mondiale per accorgersene. Gli esplosivi moderni resero però più sicuro il lavoro in miniera e permisero la realizzazione di grandi opere civili come il canale di Panama. E’ un bilancio difficile.