Luigi Cerruti

CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE (1750-1970)

 

 

Il sito contiene oltre 1000 pagine. Usate il motore di ricerca! Indice

 

INTRODUZIONE

ORIGINI E SVILUPPO DELLA GRANDE INDUSTRIA CHIMICA (1750-1900)

CHIMICA ORGANICA E INDUSTRIA (1850-1950). L'INDUSTRIA DEI COLORANTI 

CHIMICA ORGANICA E INDUSTRIA (1850-1950). L'INDUSTRIA FARMACEUTICA

CHIMICA ORGANICA E INDUSTRIA (1850-1950). L'INDUSTRIA DEGLI ESPLOSIVI

ELETTROCHIMICA, ALTE TEMPERATURE, CATALISI, ALTE PRESSIONI (1890-1940)

PRIMI MATERIALI PLASTICI E L'INDUSTRIA DEGLI ALTI POLIMERI

DAL PETROLIO AL CARBONE

QUALCHE CONSIDERAZIONE CONCLUSIVA

 

 

 

Introduzione

La storia dell'industria chimica, in ogni sua fase, dimostra la complessità dell'interazione fra conoscenza e produzione materiale. I risultati ottenuti dal chimico nell'attività sperimentale o nella riflessione teorica richiesero (e richiedono) un'intricata, spesso imprevedibile, mediazione fra il bancone di laboratorio e il capannone dell'officina. La figura del chimico volta a volta si è fusa con quella dell'ingegnere, dell'agronomo, del medico, con un campo di intervento sterminato che nel corso di due secoli è giunto a pervadere interamente la civiltà industriale, sia negli aspetti produttivi, sia in quelli del vivere quotidiano.

L'estensione della rilevanza sociale della chimica industriale è stata favorita dalla struttura profonda delle conoscenze scientifico-tecniche che essa è stata in grado di mobilitare. La chimica è - per definizione - la scienza della trasformazione delle sostanze; questo fa sì che la produzione materiale ad essa connessa abbia dei gradi di libertà sconosciuti in altri settori. La flessibilità dell'industria chimica, pur mantenendo il limite costante della mole degli investimenti immobilizzata negli impianti, è andata crescendo con lo sviluppo stesso delle conoscenze, e si è pienamente dispiegata durante i conflitti - economici e militari - del nostro secolo. Possiamo comprendere la portata di questa flessibilità a partire da due schemi elementari e generalissimi; il primo descrive la produzione materiale:

materie prime > processo di produzione > prodotti

mentre il secondo richiama la successiva destinazione delle sostanze o dei materiali ottenuti:

                                                                > produzione di altri beni

                                            prodotti

                                                                > consumo finale

La storia del rapporto fra scienza chimica e industria dimostra che è possibile ottenere i prodotti più diversi a partire da una certa base di materie prime, e che, viceversa, si può giungere agli stessi prodotti utilizzando differenti materie prime. Per di più l'industria chimica può fornire ad altri settori produttivi, o al consumatore finale, prodotti intrinsecamente "diversi", capaci però di svolgere lo stesso "ruolo" chimico (solventi, detersivi), meccanico (leghe, fibre), energetico (combustibili), estetico (coloranti, cosmetici), fisiologico (medicinali)... Così nel settore chimico l'innovazione si può realizzare in ogni stadio della catena produttiva, dalla scelta delle materie prime all'offerta dei prodotti finali, pur mantenendo il suo punto focale nell'innovazione del processo vero e proprio di trasformazione delle sostanze.

La crescente pervasività dei prodotti chimici nella civiltà industriale ha differenziato la produzione in numerosi settori, caratterizzati da una propria "storia", con stadi di avvìo, di sviluppo e di maturità distanziati nel tempo. La connessione fra i diversi settori, giocata sia con il trasferimento di tecnologie, sia con la competizione per le materie prime, ha fatto sì che i fili della storia multilineare delle industrie chimiche si riallaccino in alcuni "nodi" scientifico-tecnici che rinviano invariabilmente a forme della reattività chimica, quali la nitrazione, l'idrogenazione, l'attività catalitica. La presenza di questi nodi offre la possibilità di organizzare un racconto storiografico, che narra le vicende dei vari comparti in una successione solo parzialmente temporale, e che le seleziona su quattro linee distinte: la grande industria inorganica nata dalla rivoluzione industriale; l'industria chimica organica dei prodotti "fini" fiorita fra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento; il rinnovamento delle tecnologie di sintesi con la ricerca di condizioni estreme (incremento catalitico della velocità di reazione, alte temperature e pressioni) nei primi decenni di questo secolo; l'affermarsi dell'industria organica pesante dei nostri giorni.

Al termine del racconto saremo in grado di articolare qualche generalizzazione sull'intero processo di sviluppo delle produzioni chimiche.

|seguente>