Ardito Desio: le avventure di un geologo

Cinzia Fiussello


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L’ATTIVITÀ ACCADEMICA

 

 

Pur avendo viaggiato per mezzo mondo, aver organizzato e seguito spedizioni che spesso duravano molti mesi, Desio ha sempre mantenuto il suo posto all’università di Milano, dove viveva con la moglie e i due figli.

I viaggi, infatti, erano organizzati per lo più durante il periodo estivo e nei periodi in cui non c’erano particolari impegni didattici.

Anche nel campo della didattica Desio è stato un pioniere, percorrendo e segnando un via fino ad allora ignota. Innanzitutto introduce nell’insegnamento della geologia l’aspetto pratico, l’uscita sul terreno, convinto che questa disciplina non possa esssere soltanto raccontata in aula. Istituisce, poi, un’associazione fra allievi ed ex allievi per organizzare spedizioni in aree d’interesse geologico e per favorire lo scambio d’informazioni, soprattutto con quanti lavorano all’estero.

In Italia non esisteva la professione di geologo e, inizialmente, non c’era nemmeno il corso di laurea in geologia (infatti Desio è laureato in Scienze Naturali).

A Milano nasce l’Istituto di geologia nel 1931 quando Desio vince il concorso per la cattedra e viene nominato direttore dello stesso istituto.

Alcuni anni dopo ottiene anche la cattedra del corso di geologia per gli allievi ingegneri del Politecnico di Milano e forse anche per questo motivo, tra i suoi 400 scritti, quello a cui ha dedicato più tempo, facendone ben 4 edizioni nell’arco di circa 40 anni, è stato il trattato Geologia applicata all’ingegneria (Hoepli ed., Milano). Quest’opera rappresenta il vero e proprio manuale del suo corso, trattando tutte le questioni che un geologo applicato deve affrontare. Nel manuale emerge tutta l’esperienza che Desio ha fatto nei campi più disparati, dalla ricerca petrolifera, all’idraulica, al dissesto; emerge anche il fatto che il geologo non lavora in modo autonomo, perché per risolvere molti problemi è necessario un team di scienziati, in modo che ciascuno fornisca le proprie competenze, come dimostrano tutte le spedizioni da lui organizzate.

1989. Desio di fronte all'ingresso del Dipartimento di Scienze della Terra
di Milano,da lui fondato come Istituto di Geologia nel 1931

La carriera universitaria è stata particolarmente lunga, dal 1927 al 1972, e se, ancora liceale, aveva partecipato con entusiasmo ai movimenti politici, più tardi se ne disinteressa completamente proprio per dare l’assoluta precedenza alla geologia. Nel periodo fascista s’iscrive al partito per non perdere il posto all’università, ma non prende una posizione rispetto a quanto sta accadendo.

Un ultima grande impresa in ambito accademico è il fatto di aver fondato nel 1963 l’Ordine Nazionale dei Geologi Italiani, di cui è stato il primo presidente, dando così dignità professionale alla geologia.

Ardito Desio muore a Roma il 12 dicembre 2001, all’età di 104 anni.


BIBLIOGRAFIA su carta

A. Desio, Sulle vie della sete dei ghiacci e dell’oro, Novara: Istituto Geografico De Agostini, 1987 A. Desio, Geologia applicata all’ingegneria, Milano: Hoepli editore, 1958

A. Desio, L’Antartide, Torino: UTET, 1984

L. Rava, Ardito Desio, Rivista del CAI, marzo-aprile 2002, pp. 16-17


In Rete

Il materiale riguardante questo personaggio, in rete è scarso, a parte alcuni articoli e il sito ufficiale dell'Associazione Ardito Desio: http://www.arditodesio.it/

Un articolo apparso su La Stampa in occasione del suo centesimo compleanno: in poche parole presenta in modo esauriente la storia di questo geologo: http://www.mountnet.net/desio.html

Due brevi articoli per celebrare la figura di Desio: http://www.cigv.it/ardito.html

(Le pagine citate erano attive il 1° febbraio 2005)

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Tesina di Cinzia Fiussello, anno accademico 2001-2002, SIS del Piemonte, Classe di concorso A060. Corso di storia ed epistemologia delle scienze (I modulo). Docente prof. Luigi Cerruti. Immagini tratte dal sito dell'associazione Ardito Desio.

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