Ardito Desio: le avventure di un geologo

Cinzia Fiussello


Pagina 2 di 5

Vai all'indice della storia delle scienze sperimentali


1926, Desio in sella al mehara Bacòs durante la missione a Giarabub

 

In Libia

 

Nell’autunno del 1926 Desio parte per il suo primo viaggio in Libia, per conto della Reale Società Geografica Italiana. Anche in questo caso i mezzi a disposizione sono scarsi e la ricerche scientifiche si devono appoggiare alle carovane che occasionalmente sono organizzate, a piedi, con i cammelli e, raramente, con automezzi che, però, rimangono spesso insabbiati.

Questo primo viaggio in Libia dà modo al nostro geologo di tracciare un primo abbozzo della carta geologica della regione, che completerà poi con le successive campagne.

1931. Traversata del Sahara libico con una carovana di cammelli

 

Infatti, nel 1931 organizza una nuova spedizione nel Sahara libico, di quattro mesi, durante i quali la spedizione italiana percorre circa 4000 km, ricostruendo la storia geologica dell’area in esame e raccogliendo una grande quantità di campioni di roccia e di fossili. Negli anni precedenti la II guerra mondiale, le spedizioni di Desio in Libia s’intensificano, anche grazie all’aiuto dell’amico Italo Balbo, ora governatore di questa colonia italiana, in grado di fornire mezzi aerei per le ricognizioni, rifornimenti, guide…

 

1933. Aereo "Caproni 101 bis" in volo

 

Lo scopo delle prime missioni libiche è preminentemente geografico, per la compilazione delle mappe e la definizione dei confini.

Nel 1936 lo stesso Italo Balbo convoca a Tripoli Desio, ormai esperto della geologia libica, perché ne stimi le possibilità minerarie. Sulla base delle indagini già svolte, Desio si concentra su tre principali problemi minerari: la ricerca dei fosfati (molto utili per la produzione di concimi), l’utilizzabilità dei sali potassio-magnesiaci, già scoperti, e la ricerca del petrolio. Organizza una squadra con 2 geologi, 1 ingegnere e 1 chimico, che arriva alla conclusione che i fosfati non sono presenti in quantità tali da poter essere sfruttati, mentre i sali potassio-magnesiaci potrebbero essere sfruttati, se l’inizio della guerra non impedisse di iniziare i lavori.

Per quanto riguarda il petrolio, tutti sanno che il suo sfruttamento in Libia iniziò nel 1959, ma non tutti sono al corrente del fatto che le spedizioni di Desio hanno posto le necessarie premesse per individuare i giacimenti. Infatti, tutte le indagini geologiche da lui svolte hanno permesso di interpretare la struttura del sottosuolo libico e d’individuare le zone dove con maggiore probabilità avrebbero potuto nascondersi delle trappole per l’accumulo dell’oro nero. Inoltre, durante le perforazioni a scopo idrico, più volte sono state identificate emanazioni di metano. Poiché Desio ha la direzione delle ricerche di acque profonde della regione, ha la possibilità di controllare tutti i pozzi trivellati e così, oltre ad ottenere la scoperta della ricca falda artesiana in grado di assicurare la colonizzazione agricola del Misurantino e della Gefara, nel 1938, vicino a Tripoli, sempre durante trivellazioni idriche, trova il petrolio, di cui conserva tutta la vita una bottiglia.

Per ottenere i fondi necessari a continuare e per organizzare una squadra più competente nelle ricerche petrolifere, Desio torna in Italia e contatta l’AGIP, che invia subito una commissione per sondare e confermare i dati raccolti. Allora, compila un nuovo programma di esplorazione geopetrolifera nell’intera Libia, sottoposto e preso seriamente in considerazione sia dal governatore della Libia sia dall’AGIP, ma a quel punto scoppia la II guerra mondiale, che pone fine a tutte le attività scientifiche. Quando nel 1952 la Libia proclama l’indipendenza, emana la legge per le concessioni minerarie e multinazionali inglesi, americane, francesi, tedesche ed olandesi si spartiscono il territorio dell’ex colonia italiana.

Sulla base delle ricerche svolte dal geologo italiano e dalle sue squadre, nel giro di 5 anni i giacimenti libici cominciano a produrre petrolio a pieno regime, senza alcun vantaggio per l’Italia.

< Precedente | Indice | | Seguente >


Tesina di Cinzia Fiussello, anno accademico 2001-2002, SIS del Piemonte, Classe di concorso A060. Corso di storia ed epistemologia delle scienze (I modulo). Docente prof. Luigi Cerruti. Immagini tratte dal sito dell'Associazione Ardito Desio.

Torna alla home page