La fissazione dell'azoto, ovvero l'ambiguità della scienza

 

Luigi Cerruti

 


Pagina 1 di 6


 

Indice

 

 

Introduzione

W.Crookes: "Nella Vita promesse e potenzialità di tutte le forme di Materia"

Il pane dall'aria

Per la scienza e per la patria: Fritz Haber

Pluralismo tecnologico

Provando e speculando

 


 

 


 

Introduzione

 

 

Nessuno nega che il far poesia sia un'attività ambigua dell'uomo: sia ammette che essa sia, ad un tempo, un modo di nterpretare il mondo ed un'apertura verso l'inconscio, che sia tecnica ed ispirazione, comunicazione ed allusione... Un'altra attività, il fare scienza, è invece spesso presentata come prerogativa di uomini 'astratti', legati ad una presunta univoca razionalità al punto da apparire finti, caricature più che esseri umani. I libri di storia della scienza diventano così simili a gallerie con i ritratti dei padri della patria, in cui ci si aggira più per dovere di memoria che per ricchezza di vita. Con questa premessa è ovvio che intendo cogliere l'opportunità di questo volume per provare a seguire un'intenzione diversa, rivolta a cogliere nella determinatezza di una vicenda storica le incertezze e le ostinazioni, i successi e i fallimenti degli uomini che ne furono i protagonisti. Gli abbondanti riferimenti agli aspetti biografici della storia della chimica saranno impiegati ad adiuvandum, in funzione di una comprensione più profonda di eventi storici che andarono ben oltre l'intreccio di singole vite. D'altra parte, spesso, l'aspetto caricaturale risulta dalla 'condensazione' della vita di un uomo o di una donna in un unico evento o in una singola sequenza di eventi: alla semplificazione storiografica non vi è - per così dire - rimedio, ma forse è possibile ricercare un maggiore equilibrio fra l'omaggio alla memoria collettiva e il diario acritico.

 

Il tema generale è quello della 'fissazione dell'azoto'. Con tenacia nel primo decennio del nostro secolo, con furore nel secondo, si tentò da più parti e con diversi metodi di ottenere prodotti azotati (ammoniaca ed acido nitrico) a partire dall'azoto, il gas che costituisce i 4/5 dell'aria che respiriamo. Come vedremo, i motivi di una simile corsa erano scientifici, economici e militari. Il racconto è qui diviso in sei sezioni. La prima e la terza presentano due aperture biografiche (Crookes e Haber) che ci permetteranno di dare uno sguardo, rispettivamente, all'Inghilterra vittoriana del secolo scorso e alla Germania dei primi 30 anni di questo secolo. Le altre quattro trattano gli aspetti  scientifici, tecnologici, economici, politici delle soluzioni (proposte, tentate e date) al problema della fissazione dell'azoto. 

 

W.Crookes: "Nella Vita promesse e potenzialità di tutte le forme di Materia"

 

Nel descrivere la corsa alla fissazione dell'azoto è facile stabilire una data precisa da cui far partire il racconto. Infatti, il grande 'botto' dell'inizio dei fuochi fu dato dall'indirizzo inaugurale che William Crookes (1832-1919) tenne al convegno annuale dell'Associazione britannica per il progresso della scienza, nel 1898. Fu un discorso straordinario, dovuto ad un uomo fuori dal comune.

 

William Crookes non ebbe un'educazione ortodossa. Il padre, partendo dalla modestissima condizione di apprendista sarto, era riuscito ad arricchirsi tagliando pantaloni per i borghesi di Londra, e aveva progettato per il figlio primogenito una solida carriera di architetto. Ma William nel 1848, quando non aveva ancora compiuto sedici anni, volle entrare al Royal College of Chemistry, sotto la guida del celeberrimo Hofmann. A 19 anni pubblicava in Germania il suo primo lavoro su dei composti del selenio. Nel 1855 era già insegnante di chimica al Chester Training College; sei anni dopo ebbe il suo colpo di fortuna, Bunsen aveva annunciato nella primavera del 1860 la scoperta di due nuovi elementi, il rubidio e il cesio, individuati con le nuove tecniche spettroscopiche messe a punto insieme a Kirchhoff. Crookes, che aveva già lavorato tra il `53 e il `57 su problemi fotografici, rivolse la sua attenzione agli spettri di certi materiali seleniferi che Hofmann gli aveva fornito ai tempi della loro collaborazione; nel loro spettro spiccava una inedita riga verde. Con questa traccia Crookes giunse ad isolare un nuovo elemento, il Tallio; la notizia della scoperta apparve il 30 marzo 1861 sulle Chemical News, una rivista che Crookes stesso aveva fondata nel 1859, e di cui era direttore e proprietario. Se può essere stato fortuito il caso che Crookes fosse in possesso di quei particolari campioni, non fu certo casuale l'abilità con cui determinò le caratteristiche chimiche e fisiche del nuovo elemento; la precisione con cui stabilì il peso atomico rimase esemplare per diversi decenni. Sull'onda della scoperta del Tallio William Crookes divenne a 31 anni membro della Royal Society, ottenendo il massimo onore che può essere concesso ad uno scienziato inglese.

 

Tralasceremo ora le innumerevoli ricerche ed incursioni scientifiche che Crookes visse nella sua lunghissima attività (le sue pubblicazioni sono distribuite su 66 anni, dal 1851 al 1918) per restringere l'attenzione su un solo episodio, che ci permetterà di vederlo sotto una prospettiva piutosto insolita. Crookes fu un uomo intelligente e utile, ad es. per le sue ricerche di spettrochimica applicata alla salute dei lavoratori, ma fu anche un uomo scandaloso. Sul Quarterly Journal of Science l'onorevole membro della più prestigiosa società scientifica del mondo pubblicava nel luglio 1870 un articolo dal titolo ambiguo. "Ricerca sperimentale di una nuova forza"; questa nuova forza era essenzialmente quella del medium D.D. Home, uno 'spiritista' assai noto al pubblico di quel tempo. Da parte di molti colleghi queste ricerche furono prese come un vero tradimento, Crookes, tuttavia, continuò imperterrito le sue indagini e non ritrattò mai queste sue posizioni, anzi le vedremo confermate proprio nel famoso discorso del `98 di cui ora tratteremo.

 

La Società britannica per l'avanzamento delle scienze, fondata nel 1831, riuniva ogni anno i più famosi scienziati e uomini di cultura del paese, e dalla tribuna di quei congressi erano state annunciate scoperte, suscitate polemiche, lanciate profezie. Crookes nel suo Indirizzo inaugurale sostenne con grande maestria il ruolo che spettava al presidente. Il problema posto era semplice e drammatico: "Il grano è il cereale più nutriente della grande razza caucasica, che include i popoli dell'Europa, degli Stati Uniti, dell'America Britannica" e "gli abitanti bianchi" delle altri parti del mondo. La rincorsa tra crescita della popolazione, messa a cultura di nuove terre e raccolto di grano sta per essere perduta. Per di più il"mondo dei mangiatori di pane" ha aumentato interrottamente il suo consumo pro capite: "Non si possono predire i dettagli dell'imminente catastrofe, ma è abbastanza chiaro dove si sta andando".

 

Il rimedio che Crookes indica è quello dei concimi azotati, ricchi dell'elemento che i raccolti strappano anno dopo anno dal terreno. Ma qui si incontra l'ultimo e definitivo ostacolo naturale: le riserve di Nitro del Cile, l'unico minerale utilizzabile, si esauriranno molto presto. E allora? Crookes, da buon chimico, trova la soluzione nel laboratorio, e in particolare nel "bruciare" l'azoto sotto l'azione di un potente arco elettrico, facendo si che l'azoto passi dallo "stato libero" a quello "fissato che richiede il grano". Questa nella sostanza la linea di ragionamento di Crookes. Un ragionamento ineccepibile, ma il ricorrente discorso sul grano, che compare come base nutritiva non sostituibile, insospettisce un pò. Perchè non tenere conto di altri elementi? Crookes è limpido: "Noi siamo nati mangiatori di pane. Altre razze, di gran lunga a noi superiori per numero, ma molto differenti per progresso materiale e intelletuale, sono mangiatori di granturco, riso, miglio e altre granaglie; ma nessuno di questi ha il valore nutritivo e le grandi capacità salutari del grano, ed è per questa qualità che l'esperienza accumulata dalla società civile ha posto il grano in una classe a parte, come il cibo più adatto per lo sviluppo dei muscoli e del cervello". Come se non bastasse, avviato alla conclusione della parte dedicata al problema dei fertilizzanti, Crookes afferma: "La fissazione dell'azoto non è molto distante nel futuro. A meno che la si possa classificare tra le certezze a venire, la grande razza caucasica cesserà di essere nla più avanzata del mondo, e sarà spazzata via da razze cui il pane di grano non è il substrato della vita". 

 

Questo valore eccezionale dato al pane di grano fu uno dei non ultimi elementi della polemica internazionale che suscitò il discorso di Crookes. Forse una qualche spiegazione può essere trovata più avanti nel rapporto, in un paio di punti che ci chiariscono il 'modo di lavorare' dell'intelligenza di Crookes. Illustrando i grandi eventi scientifici dell'anno trascorso dalla riunione precedente, il nostro Presidente giunge a parlare della scoperta del polonio. Qui si lancia in una complessa e vaga teoria della radioattività, spingendosi fino ad una vera e propria profezia: "La quantità di energia accumulata in modo naturale dall'uranio e da altri atomi pesanti aspetta solo il tocco della bacchetta magica della Scienza per far si che il ventesimo secolo getti nell'ombra il diciannovesimo". Come sappiamo, la profezia si è realizzata, non solo per quanto riguarda i risultati scientifici e tecnologici, ma anche per l'aspetto 'magico': con il solo particolare che non è escluso che gli 'apprendisti stregoni' non riescano a controllare gli spiriti evocati.

 

Ed eccoci, a proposito di spiriti, all'ultimo punto che vogliamo esporre e che si colloca al termine del discorso, con la palese intenzione di dargli il massimo rilievo. Crookes cura anche gli effetti preparatori; prima di affrontare l'argomento dello spiritismo aveva infatti riscaldato l'uditorio con l'annuncio sensazionale della scoperta, da lui fatta, di un nuovo elemento, il Monium. Questa 'scoperta' si rivelò in un secondo tempo fallace, in quanto non si trattava di una nuova terra rara, bensì di una miscela di gadolinio e di terbio, ma gli applausi che riempirono la grande sala di Bristol nascosero la futura disillusione. Forte di questo incorragiamento Crookes tocca il tema che è "per lui il più poderoso e più ricco di prospettive di tutti". Ancora una volta è chiarissimo nell' esporre le sue teorie - qui irrilevanti - sui fenomeni spiritici, e fa appello, come conferma, alle analisi condotte in tutto il mondo scientifico (cita Janet in Francia, Freud in Austria e William James negli Stati Uniti). Nell'esaltazione finale della Scienza, mantiene una visione sostanzialmente spiritualista: "Nella Vita vedo le promesse e le potenzialità di tutte le forme di Materia". Abbiamo così visto in quale complesso contesto il messaggio sull'urgenza della fissazione dell'azoto veniva lanciato al mondo. E' indubbio che, sotto le venature razziste, il nesso pane di grano-progresso nella mente (subconscia?) di Crookes è fondamentalmente simbolico: il pericolo che l'oggetto-simbolo potesse essere rimosso da altri 'valori nutritivi' è per lui un pericolo per la civiltà. Tutto questo è forse all'origine del grande impatto che il discorso di Crookes ha avuto sull'opinione pubblica internazionale.

 

Torna alla home page

 

 

| seguente >