6.4 Distruzione dell’ambiente vs. chimica dell’ambiente

 

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Un discorso storico sulla formazione della 'questione ambientale' deve risalire immancabilmente agli anni 1960 perché fu allora che si realizzarono due 'eventi' di natura molto diversa ma di comune effetto sull'opinione pubblica americana e mondiale.

         Il primo evento fu la pubblicazione nel 1962 di Silent Spring, uno dei libri del '900 con maggiore impatto politico. L'autrice, Rachel Carson, era una naturalista americana che aveva lavorato a lungo nel Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti, e la sua opera era dedicata ad una esplorazione degli effetti dei pesticidi sulla catena alimentare, e sui danni che ne derivavano per molte specie di pesci e di uccelli. Prima di essere edito sotto forma di volume lo scritto fu pubblicato in tre puntate sul New Yorker. Ancora prima che fosse pubblicata la terza e ultima parte le Chemical & Engeneering News, la rivista ufficiale dell'American Chemical Society, pubblicarono una recensione di Silent Spring dal titolo Silence, Miss Carson, e di tono duro e denigratorio. ll libro suscitò un'ampia ondata emozionale, amplificata dalla biografia militante dell'autrice e dalla sua morte per cancro, avvenuta a 57 anni nel 1964.

         Il secondo evento risale all'uso massiccio dell’agent orange da parte delle forze armate americane impegnate nella guerra contro i Vietcong (letteralmente: comunisti vietnamiti). L’agent orange era costituito da una miscela in parti eguali di acido dicloro e tricolorofenossiacetico, e conteneva come impurezza di produzione tetraclorodibenzodiossina, la diossina dell'incidente di Seveso. Fra il 1965 e il 1970 furono riversate sulle foreste vietnamite 80.000 t di agent orange. L'uso fu sospeso in seguito a rapporti medici che segnalavano, fra l'altro, un incremento degli aborti nelle popolazioni che vivevano vicino alle zone irrorate con il defoliante. L'opinione pubblica americana cominciò ad interessarsi del problema, e a considerare diversamente le fotografie aeree delle zone devastate dall’agent orange, quando migliaia di reduci fecero causa al loro Governo per essere stati intossicati dal defoliante.

 

Tabella 4

Cronologia della legislazione sull'ambiente negli Stati Uniti

 

1965

 Water Quality Act

1970

 Clean Air Act

1970

 Occupational Safety & Health Act

1972

 Federal Insecticide Fungicide & Rodenticide Act

1974

 Safe Drinking Water Act

1976

 Resource Conservation & Recovery Act

1976

 Toxic Substances Control Act

 

In Tabella 4 è ripresa la sequenza dei provvedimenti presi negli Stati Uniti a favore dell'ambiente e della salute dei cittadini.

         Veniamo ora ad una diversa sequenza. Il 10 luglio 1976 avvenne l’incidente di Seveso, in cui alcuni chilogrammi di diossina furono dispersi nell'ambiente, causando la morte di moltissimi animali, e consegnando a molti abitanti cloracne, disturbi digestivi ed effetti sul sistema nervoso. Un disastro terribile, ben più grave di quanto era avvenuto a Seveso, si verificò in India nel 1984, quando 40 tonnellate di metilisocianato si riversarono sulla città di Bhopal, uccidendo tremila persone.

         L'entità della tragedia e delle responsabilità della Union Carbide da cui dipendeva l'impianto smosse finalmente i responsabili delle principali industrie chimiche americane, che fecero propria un'iniziativa avviata in Canada, e nel 1985 lanciarono il programma Responsible Care. Il programma tende a garantire la salute e la sicurezza in fabbrica, l'informazione e la tutela del consumatore finale dei prodotti, la protezione dell'ambiente. Il programma fu adottato in Italia solo nel 1994, con un ritardo che appare grave proprio alla luce dei risultati eccellenti conseguiti in breve tempo, tali che possono essere esibiti con orgoglio da parte degli industriali.

         Sempre a proposito di ritardi, nell'opinione pubblica come nell'azione politica, ricordo ancora che il  “buco dell’ozono” fu descritto su Nature già nel 1985.

         Ma non sarebbe corretto chiudere l'argomento senza ricordare che il controllo dell'ambiente, anche se non è inteso in termini di dominio, non è un'impresa che possa fare a meno dell'intelligenza scientifica, in tutte le sue componenti, compresa ovviamente la chimica. Fra le conseguenze negative di Silent Spring e della successiva campagna 'verde' sono spesso esibite cifre drammatiche. Nello Sri Lanka vi furono 2,8 milioni di casi di malaria nel 1948; l'uso del DDT aveva ridotto i casi a 17 nel 1963. Nel 1964 l'irrorazione del DDT nelle zone malariche fu sospesa e il numero di casi nel 1969 salì nuovamente a 2,5 milioni. Ho trattato questi dati da una breve 'biografia' di Rachel Carson, dati proposti con l'evidente scopo di mettere qualche macigno sulla sua tomba, in modo che non si aggiri più fra i viventi. La realtà della lotta alla malaria è assai più complessa, e l'Encyclopedia of Medical History (1985), malgrado non sia stata scritta da ecoterroristi, propone come unica vera possibilità di prevenzione an exetended period of prosperity, peace, and economic grows. Il lettore potrebbe farsi un'opinione documentandosi, ad esempio, agli indirizzi: http://www.who.int/inf-pr-1999/en/note99-20.html; http://abcnews.go.com/sections/living/DailyNews/whoreport990511.html; http://www.psrus. org/malaria_DDT.htm.

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