Minibiografie di scienziati

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Zeeman, Pieter Zonnemaire 1865 - Amsterdam 1943 Fisico olandese. Studiò all'università di Leida, dove fu docente fino a quando nel 1900 non divenne professore di fisica all'università di Amsterdam. Nel 1896 scoprì che le righe spettrali di una fonte luminosa soggetta a un forte campo magnetico venivano divise in numerose componenti, ognuna delle quali era polarizzata; questo fenomeno, noto come "effetto Zeeman", confermò la teoria elettromagnetica della luce. Nel 1902 condivise il premio Nobel per la fisica con il suo maestro, l'olandese Hendrik Antoon Lorentz, per le ricerche sull'influenza del magnetismo sulle radiazioni.
Zinin, Nikolaj Nikolajevic Susa, Transcaucasia [oggi Azerbaijan] 25.12.1812 - San Pietroburgo 18.2.1880 Chimico organico russo. Si laureò in chimica presso l’Università di Kazan (1836) con una tesi sull’affinità chimica, lavorando quindi (1837-40) presso il laboratorio di J. Liebig a Giessen e dedicandosi alla chimica organica. Fu il primo presidente (1868-78) della Società russa di chimica. L’opera chimica di Zinin riguardò principalmente le reazioni di ossidazione e di riduzione di composti aromatici. La sua scoperta della reazione per ottenere numerosi amminoderivati si rivelò di notevole importanza per la produzione dell’anilina nell’industria dei coloranti sintetici, in sostituzione del vecchio metodo di estrazione dell’anilina dal catrame di carbon fossile. Zinin fu il fondatore di un’intera scuola di chimici russi: tra questi, A.P. Borodin, A.M. Butlerov e N.N. Beketov
     
     
 

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