Minibiografie di scienziati

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Wallach, Otto Königsberg 1847 - Göttingen 1931 Chimico tedesco. Nel 1910 ottenne il premio Nobel per la chimica. In 1867 andò a Göttingen per studiare con Wöhler, Fittig e Hübner, poi si recò a Berlino per un semestre nel laboratorio di A.W. Hofmann. Lavorando furiosamente ottenne la laurea in chimica già nel 1869, dopo essere tornato nel laboratorio di   Wöhler. Insegnò a Bonn e a Göttingen  (1889). È celebre per i suoi lavori sulla struttura di numerosi composti organici, come la canfora e i terpeni.
Watt, James Greenock, 19 gennaio 1736 - Heathfield, 19 agosto 1819 Ingegnere e inventore britannico. Costruttore di strumenti scientifici all'università di Glasgow, dove mette a punto la macchina a vapore, è un esponente rappresentativo della generazione di ingegneri che prepararono la rivoluzione industriale. Conosce Black e compie numerose invenzioni legate al vapore. Interessato alla chimica, scopre che l'acqua è un composto e non un elemento.
Werner, Alfred Mulhouse 1866 - Zurigo 1919 Chimico svizzero. Premio Nobel per la chimica nel 1913. Professore al politecnico di Zurigo, fu uno dei più valenti e geniali chimici inorganici e apportò, con la sua teoria della coordinazione enunciata nel 1893, un fondamentale contributo all'elaborazione della moderna teoria della valenza. Dedicò tutta la vita allo studio dei composti complessi dei quali chiarì la costituzione. Definì il concetto di valenza secondaria e di numero di coordinazione; rappresentò la disposizione spaziale dei complessi a numero di coordinazione 6 con un ottaedro, prevedendo l'esistenza di stereoisomeri, molti dei quali riuscì a ottenere. La sua teoria ha permesso anche di chiarire la costituzione dei sali doppi, come i fluorosali, i clorosali, i cianuri doppi, ecc. .
Williamson, Alexander William Londra, 1 maggio 1824 - Hindhead, 6 maggio 1904 Chimico inglese. Intrapresi gli studi di medicina all'università di Heidelberg, li lascia su consiglio di L. Gmelin (1788-1853) per dedicarsi alla chimica; dal '44 al '46 lavora a Giessen con Liebig e nel '46 allestisce un laboratorio privato a Parigi. Nel '49 torna a Londra, dove studia la formazione e la composizione degli eteri, sostanze del "tipo acqua", sulla stessa linea di ricerca condotta da Wurtz, Hofmann e Gerhardt.
Willstätter, Richard Karlsruhe 1872 - Locarno 1942 Chimico tedesco. Nel 1915 ottenne il premio Nobel per la chimica. Allievo di Baeyer, divenne professore di chimica generale al politecnico di Zurigo; nel 1915 fu nominato direttore dell'istituto Kaiser-Wilhelm di Berlino e l'anno successivo ottenne la cattedra all'università di Monaco. La sua vasta opera scientifica si articola in ricerche sulla costituzione e la sintesi di vari alcaloidi, ricerche sulla clorofilla, che isolò e della quale stabilì la costituzione chimica, sull'assimilazione dell'anidride carbonica da parte delle piante, sugli antociani, ricerche sugli enzimi. Dimostrò l'analogia strutturale della clorofilla e dell'ematina. .
Wöhler, Friedrich Eschersheim, 31 luglio 1800 - Gottinga, 23 settembre 1882 Chimico tedesco. Si laurea in medicina a Heidelberg nel 1823 e grazie all'interessamento del suo maestro, Leopold Gmelin (1788-1853), trascorre un anno a Stoccolma, lavorando con Berzelius; nel 1836 è professore di chimica a Göttinga. Conosce e stringe rapporti amichevoli con Liebig. Per primo, nel 1828, realizza la sintesi di un composto organico, l'urea, ma non ne comprende la vera portata.
Wollaston, William Hyde East Dereham, 6 agosto 1766 - Londra, 22 dicembre 1828 Membro di un'importante famiglia, laureato in medicina a Cambridge nel 1787, abbandona la professione di medico per dedicarsi agli studi di chimica e di cristallografia. Nel 1801 stabilisce che l'elettricità galvanica corrisponde a quella di frizione. Membro attivo della Royal Society, ne diventa presidente nel 1820, e grazie al suo interesse per gli strumenti ottici è eletto membro del Board of Longitude.
Wurtz, Charles-Adolphe Strasburgo, 26 novembre 1817 - Parigi, 19 maggio 1884 Chimico francese, è noto per gli studi sulle ammine del "tipo ammoniaca", preparate nel '49, che rappresentano un momento essenziale nell'affermazione della teoria dei tipi di Laurent. Allievo di Liebig a Giessen, tornato a Parigi è assistente di Dumas. Nel '49 insegna chimica organica alla Sorbona e dal '67 è membro dell'Académie. Sostenitore della teoria atomica, realizza una sintesi per la preparazione di idrocarburi paraffinici.

 

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