Minibiografie di scienziati

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Van't Hoff, Jacobus Heinrich Rotterdam, 30 agosto 1852 - Berlino, 1 marzo 1911 Chimico olandese. Noto per gli studi strutturali, fonda la stereochimica, disciplina che si occupa della chimica dei solidi, sulla base dell'intuizione della rappresentazione nello spazio della tetravalenza dell'atomo di carbonio. Studia a Bonn con Kekulé e a Parigi con Wurtz, dove incontra Le Bel. Dal '78 insegna chimica ad Amsterdam; membro dell'accademia di Berlino, riceve il Nobel nel 1901 per le scoperte sulla dinamica chimica.
Vauquelin, Nicolas Louis Hibertot, 16 maggio 1763 - 14 novembre 1829 Chimico francese, è assistente di Fourcroy dal 1784. Professore di chimica in molte scuole di alto grado, viene eletto all'Académie nel 1793. Nel corso delle sue ricerche sui minerali isola il cromo e prepara molti dei suoi composti. Interessato alla chimica organica e inorganica, è l'autore di un Manuel de l'essayeur (Parigi, 1799) molto in uso nelle scuole. Nel 1806 descrive il primo amminoacido: l'asparagina.
Villavecchia, Vittorio Alessandria, 28 maggio 1859 - Roma, 29 maggio 1937 Conseguì a Zurigo il diploma di chimica tecnologica e a Roma la laurea in chimica sotto la guida di Cannizzaro. Chiamato nel 1886 a coadiuvare quest'ultimo nell'organizzazione del laboratorio chimico centrale delle gabelle, da poco istituito, fu presto designato a dirigerlo, e prima col titolo di direttore della dogana, quindi, dopo la creazione dei laboratori compartimentali, col titolo di direttore dei laboratori chimici delle Gabelle dedicò, per più di 40 anni tutta la sua attività all'istituzione, facendola assurgere ad altissimo prestigio.
Volta, Alessandro Camnago, ora Camnago Volta, Como, 1745 - Como 1827

Fisico italiano; insegnò dapprima fisica nelle scuole di Como (1774) e all'università di Pavia (1779), fu poi senatore del Regno italico. I suoi studi stimolarono il passaggio da una concezione statica dell'elettricità (scariche, scintille, attrazioni e repulsioni) ad una concezione dinamica della stessa (passaggio di corrente, differenza di potenziale). Nel marzo 1800, in una celebre lettera al presidente della Royal Society, comunicò l'invenzione della pila elettrica, di cui diede l'anno successivo a Parigi una dimostrazione pubblica alla presenza di Napoleone. A Volta si devono inoltre altri contributi fondamentali per l'elettrologia, come il concetto di capacità, la relazione tra carica, potenziale e capacità di un conduttore isolato e, infine, un metodo di confronto per la misura delle tensioni..

 

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