Minibiografie di scienziati

S

 

 

 

 

 

Sabatier, Paul Carcassonne 1854 - Tolosa 1941 Chimico francese. Nel 1912  gli fu assegnato il premio Nobel per la chimica, condiviso con V. Grignard. Compì ricerche sui cloruri metallici, sui cromati alcalini, sull'acido metafosforico. Il suo maggior contributo furono gli studi, compiuti in collaborazione con J.-B. Senderens, sulle idrogenazioni catalitiche di composti organici in presenza di nichel; tali ricerche permisero di realizzare la sintesi industriale di numerosi idrocarburi e di basi alifatiche. Una applicazione fondamentale dell'idrogenazione catalitica con il metodo di Sabatier e Senderens è stata la preparazione di margarina a partire da oli non commestibili, come l'olio di semi di cotone.
Scheele, Karl Wilhelm  1742, Stralsund -1786 Chimico svedese. È conosciuto come scopritore di molte sostanze chimiche. Fu farmacista a Stoccolma, a Upsala (1770-75) e infine a Köping. Ha preparato e studiato l'ossigeno c.1773, ma il suo resoconto nelle "Osservazioni chimiche ed esperimenti sull' aria e sul fuoco" (1777) è comparso dopo che la pubblicazione degli studi di Joseph Priestley. Ha scoperto l'azoto indipendentemente da Daniel Rutherford e ha mostrato che era un costituente di aria. Il suo trattato sul manganese (1774) portò alla scoperta di quell'elemento. Scoprì e descrisse il cloro. Inoltre ha isolato la glicerina e molti acidi organici (tartarico, lattico, urico, prussico, citrico e gallico).
Silliman, Benjamin North Stratford, 8 agosto 1779 - New Haven, 24 novembre 1864 Professore americano di geologia, mineralogia e chimica all'università di Yale, partecipa in modo efficace alla diffusione della conoscenza scientifica, soprattutto nel campo degli studi geologici, con la fondazione dell'American Journal of Science. Convinto assertore delle dottrine di Werner, si impegna a diffonderle negli Stati Uniti anche attraverso la sua rivista.
Sklodowska, Marya  Varsavia, 1867 - Parigi, 1934

Marya Sklodowska fu l’ultima di cinque figli. Il padre, Wladimir Sklodowski era insegnante di scienze in una scuola secondaria.
Quando Marya aveva otto anni morì la sorella maggiore e due anni più tardi morì la madre di tubercolosi.

Al termine degli studi, siccome in Polonia in quel periodo le donne non avevano accesso all’istruzione di livello superiore, Marya si rivolse ai cosiddetti circoli di autoeducazione; si trattava di gruppi di studenti che, affascinati dalle scoperte della tecnologia, della fisica e della chimica avvenute in quegli anni, cercavano di insegnarsi a vicenda scienza e tecnologia.

All’età di diciotto anni decise di trovare impiego come governante, sperando di risparmiare a sufficienza per recarsi a studiare a Parigi, dove si sarebbe ricongiunta con la sorella Bronya.

Dopo quattro anni trascorsi lavorando come governante, Marya tornò a Varsavia dove terminò le sue letture di fisica e matematica con un periodo di addestramento presso un piccolo Museo dell’industria e dell’agricoltura, che le permise di accedere all’università di Parigi. Libera da ogni distrazione ottenne il massimo dei voti e si laureò in fisica nel 1893 ed in matematica nel 1894. In seguito a tali risultati ottenne una piccola borsa di studio per un progetto di ricerca sul magnetismo.

Per la ricerca le fu consigliato di rivolgersi a Pierre Curie (1859 – 1906), un giovane brillante che insegnava a Parigi presso la Scuola Municipale per la Fisica e Chimica Industriali, che si era già distinto per gli studi condotti sul magnetismo e per la scoperta, insieme al fratello Jacques, della piezoelettricità, ovvero della proprietà di alcuni cristalli di polarizzarsi elettricamente, se sottoposti a sforzi meccanici.

Marya Sklodowska e Pierre Curie si sposarono nel 1895 ed insieme intrapresero le ricerche sulla radioattività che, nel 1903 permisero loro di vincere, insieme a Becquerel, il premio Nobel per la fisica.

Pierre Curie morì nel 1906 in un incidente stradale. Marie, dopo un periodo di inattività, riprese gli studi e, nel 1911, ricevette il premio Nobel per la chimica (per la scoperta del radio).

 

Vedi il ritratto
Sobrero Ascanio Casale Monferrato  12 ottobre 1812 - Torino 1888 Chimico,  professore universitario. Si laureò in Medicina all'Università di Torino, dove nel 1845 divenne insegnante di Chimica. Sin dal 1859 insegnò Chimica alla Scuola d'Applicazione per Ingegneri Studiò l’azione dell’acido nitrico su sostanze vegetali; scoprì la nitroglicerina (1847) e la nitromannite e preparò il guaiacolo.
Soddy, Frederick  1877-1956 Chimico inglese. Ha lavorato con Rutherford alla università McGill e con sir William Ramsay all'Università di Londra. Lecturer di chimica fisica e radioattività (1910-14 ) al Univ. di Glasgow, professore di chimica al Univ. di Aberdeen (1914-19) ed a Oxford (1919-36). È noto particolarmente per le sue ricerche sulla radioattività. Con altri ha scoperto il rapporto fra gli elementi radioattivi ed l'elemento 'genitore', che ha condotto alla sua teoria degli isotopi; per questo lavoro ha vinto il premio 1921 Nobel nella chimica. I suoi libri scientifici sono classici diventati ed includono The Interpretation of Radium (1909, sec. ed. 1922), Matter and Energy (1912), The Chemistry of the Radio-Elements i (2 parti, 1911-14) e Atomic Transmutation (1953). 
Fautore della tecnocrazia, ha scritto parecchi libri che espongono i suoi punti di vista politici ed economici.

Stas, Jean Servais 

1813-1891

Chimico belga. Fu aiuto di J. B. A. Dumas e professore (1840-65) alla École royale militaire, Brussel. 
È noto per le sue determinazioni esatte dei pesi atomici.

Il sito contiene oltre 1000 pagine. Usate il motore di ricerca!

Ritorna alla home page

Ritorna a Introduzione alla storia della chimica

Ritorna a rubrica minibiografie