Minibiografie di scienziati

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Natta, Giulio

Vedi il ritratto ed il meccanismo della catalisi

Imperia 1903 - Bergamo 1979 Chimico italiano. Studiò matematica all'Università di Genova, poi si iscrisse al corso di laurea in ingegneria chimica del Politecnico di Milano. Nel 1933 fu nominato professore di chimica all'Università di Pavia, nel 1935 direttore dell'Istituto di chimica fisica di Roma e due anni dopo professore di chimica all'Università di Torino. Nel 1938 divenne professore e direttore dell'Istituto di chimica industriale di Milano, dove rimase sino al 1973. Presso l'Istituto si occupò dello studio della produzione della gomma sintetica, divenendo presto noto per aver approfondito le ricerche di Karl Ziegler sulla produzione dei polimeri da idrocarburi mediante catalizzatori metallo-organici. Ziegler trasformò l'etilene in polietilene mediante un processo a bassa pressione; il "processo di Natta" consentì di produrre il polipropilene "isotattico". Il termine indica che tutti i gruppi metile sono disposti nella stessa direzione lungo la catena dei polimeri, detti perciò "stereoregolari". Nel 1963 Natta condivise con Ziegler il premio Nobel per la chimica
Nernst, Walther Hermann Briesen 1864 - Berlino 1941  Fisico-chimico tedesco, noto soprattutto per la legge che fu poi generalizzata da Max Planck come terzo principio della termodinamica. Studiò alle università di Zurigo, Berlino, Graz e Würzburg. Dopo aver insegnato all'Università di Gottinga, lavorò a quella di Berlino (1905) dove, in seguito, divenne direttore dell'Istituto di fisica sperimentale.
Inventò una lampada a incandescenza, ancora oggi impiegata in laboratorio, ma il nucleo fondamentale della sua attività di ricerca fu lo studio degli equilibri chimici. Elaborò la teoria del potenziale elettrochimico e le leggi sulla conduzione di corrente elettrica nelle soluzioni. Nel 1920 ricevette il premio Nobel per la chimica
Nobel, Alfred Bernhard Stoccolma, 21 ottobre 1833 - San Remo, 10 dicembre 1896 Chimico svedese. Dopo la scoperta della nitroglicerina ad opera di Sobrero, studia il modo di utilizzarla, nonostante le proprietà esplosive; nel '66 fabbrica la dinamite, nel '75 la dinamite gelatina (nitroglicerina e cotone collodio) e nell'89 la balistite. Ricco, grazie ai brevetti e ai giacimenti petroliferi acquistati, col suo testamento istituisce la fondazione Nobelstiftelsen e 5 premi annuali per "i maggiori servigi resi all'umanità".

 

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