Minibiografie di scienziati

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Babbage, Charles Teignmouth Tones 1792 - Londra 1871 Iniziò a distinguersi nella comunità scientifica inglese per la fondazione, nel 1812, della Analytical Society, realizzata assieme a John F. Herschel e George Peacock, che aveva come obiettivo la critica del calcolo infinitesimale fondato sul metodo delle flussioni di Newton. Dagli anni '20 iniziò a pensare alla costruzione di una macchina calcolatrice. Falliti i primi tentativi, tuttavia, il governo inglese non fu più disposto a finanziare le sue ricerche. Questo fu uno dei motivi che lo indussero a scrivere le celebri Reflections on the Decline of Science in England, and some of its Causes. Allargati i suoi contatti internazionali, si recò anche in Italia, dove si occupò, tra l'altro, di geologia e di archeologia. Dal 1834 si impegnò nella costruzione di una nuova macchina calcolatrice, il cui funzionamento si basava sull'uso di schede perforate, che presentò per la prima volta al Secondo Congresso degli Scienziati Italiani, svoltosi a Torino nel settembre del 1840. I suoi legami con il Regno di Sardegna rimasero stretti. Nel 1864 dedicò la sua autobiografia a Vittorio Emanuele II, ormai Re d'Italia
Babo (Lamprecht, barone v... Mannheim 1790 - Weinheim 1862 Lamprecht Babo, fu agronomo tedesco e.professore di chimica all'università di Friburgo, scrisse La coltura della vigna (1840-1842), Chimica agraria del coltivatore (1845-1850), e altri trattati d'agronomia. — Suo figlio AUGUST WILHELM, barone von Babo (Weinheim 1827 - Weilding, presso Klosterneuburg, 1894), direttore della scuola di arboricoltura e di viticoltura di Klosterneuburg, presso Vienna, scrisse La natura e la coltura (1870-1874) e Manuale di viticoltura e di enologia (1881).
Baekeland Leo Hendrik Gand 1863 - Beacon, New York, 1944 Chimico belga, naturalizzato americano, visse negli Stati Uniti dal 1899, effettuò prima ricerche sulle emulsioni fotografiche inventando una carta a sviluppo rapido, poi ideò una cella per l'elettrolisi dei cloruri alcalini. Scoprì nel 1909 la prima resina sintetica ottenuta per condensazione del fenolo con l'aldeide formica. Tale prodotto, fu in suo onore denominato bachelite, ed è tuttora una delle materie plastiche più usate.
Baeyer, Adolf Berlino, 31 ottobre 1835 - Starnberg, 20 agosto 1917 Chimico tedesco, studia a Heidelberg con Kekulé e nel 1860 insegna a Berlino. Contribuisce allo sviluppo della chimica organica strutturale compì ricerche sulle combinazioni del cacodile e dell'urea; scoprì in seguito le ftaleine (1871),  ma è noto soprattutto per le indagini sulle modalità di degradazione del glucosio negli organismi viventi che contribuirono al progredire degli studi di chimica fisiologica. Il suo maggiore successo fu la sintesi dell''indaco (1880). Professore a Strasburgo (1872), dal '75 insegna a Monaco e nel 1905 riceve il premio Nobel.
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Bain Edgar Collins Marion, Ohio, 1891 - Edgeworth, Pennsylvania, 1971 Chimico americano, molto noto per le sue ricerche metallurgiche e in particolare per gli studi sulle trasformazioni tecnologiche impartite agli acciai al variare del tempo di raffreddamento in funzione della temperatura. Le curve caratteristiche (dette di Bain) sono utilizzate per predeterminare la durezza degli acciai nei vari trattamenti termici come, ad esempio nella tempra "martensitica".
Balbiano Luigi Torino 1852 -1917 Chimico italiano,.insegnò a Messina, Roma, Torino. Eseguì interessanti ricerche sulla canfora, il pirazolo,  ma il suo nome è legato a un acido derivato dell'acido glutarico.
Bamberger Eugen Berlino 1857 - Ponte Tresa, Lugano, 1932 Chimico tedesco, fu uno dei migliori chimici organici dell'epoca  Insegnò al politecnico di Zurigo. ove eseguì ricerche fondamentali sui composti aromatici, le riduzioni, i diazocomposti, i derivati cianurici, l'isochinolina, ecc.
Barbieri Giuseppe Antonio Denore, Ferrara, 1880 - Bologna 1956 Chimico italiano, insegnò chimica agraria a Bologna ed eseguì importanti ricerche sui sali complessi.
Bargellini Guido Roccastrada, Grosseto, 1879 - Roma 1963 Chimico italiano, incaricato di chimica organica all'università di Roma, fu poi nominato professore di chimica farmaceutica a Sassari ed a Siena ed infine di chimica organica a Roma. Fu socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, ed autore di ricerche su coloranti artificiali e naturali, su sostanze medicinali, ecc.
Barral Jean Augustin Metz 1819 - Fontenay-sous-Bois 1884 Chimico e agronomo francese  famoso per aver isolato la nicotina. Fondò e diresse riviste di agricoltura; fu prima membro e poi segretario della Società di agricoltura.
Barreswil Charles Louis Arthur Versailles 1817 - Boulogne-sur-Mer 1870 Chimico francese  insegnò in vari istituti ed eseguì ricerche sulle sostanze alimentari e i fenomeni chimici della digestione. Scoprì l'uso dell'acido cromico come reattivo dell'acqua ossigenata (colorazione azzurra del saggio di Barreswil). Nel 1865 fondò la società per la protezione dei ragazzi impiegati nelle manifatture.
Barton Derek Harold

V. premio Nobel

Gravesend, Kent, 1918 Chimico inglese, insegnò all'università Harvard. Tornato in Gran Bretagna, ottenne la cattedra di chimica organica al Birkbeck College dell'università di Londra, successivamente all'università di Glasgow e, nel 1957, al College imperiale di Londra. Introdusse il concetto di analisi conformazionale; i suoi studi particolareggiati nel campo degli steroidi e dei terpeni gli permisero di correlare reattività chimica e conformazione. Ciò rese possibile un'interpretazione razionale di una gran quantità di dati stereochimici. Ottenne nel 1969 il premio Nobel per la chimica insieme ad O. Hassel.
Basilio Valentino Erfurt  Prussia XV sec. (nascita in Alsazia ?) Alchimista medievale,.monaco benedettino Usò per primo l'antimonio come medicamento e scrisse un'opera intitolata Il carro trionfale dell'antimonio in cui, oltre a illustrare la storia di questo elemento, spiega come preparare lo spirito di sale (acido cloridrico), come ottenere l'acquavite distillando il vino o la birra e come estrarre il rame dal suo solfuro. Anche l'Alografia, o Trattato sui sali, parla di molti interessanti fenomeni chimici. Molte altre sue opere sono state riunite nel 1700 sotto il titolo di Scripta chimica.
Baudrimont Alexandre Edouard Compiègne 1806 - Bordeaux 1880. Chimico francese, insegnò a Parigi e a Bordeaux. Studiò per primo le caratteristiche dei colloidi. Scrisse Introduzione allo studio della chimica mediante la teoria atomica (1834), Lo zucchero e la sua fabbricazione (1841), Trattato di chimica(1845).
Baumé, Antoine Senlis, 26 febbraio 1728 - Parigi, 15 ottobre1804 Chimico e farmacista, fu un convinto assertore della teoria del flogisto e un eclettico ideatore-costruttore di strumenti per laboratorio, come l'areometro Baumé. Non si convertì mai alle nuove teorie antiflogistiche e nel suo Manuel de chimie (1763), come nella successiva Chimie expérimentale et raisonnée (1773), tentó invece una nuova convergenza tra la teoria aristotelica dei quattro elementi e la concezione del flogisto. Fondò un corso di chimica e fu membro dell'Accademia delle scienze, fece numerose esperienze riguardanti la fabbricazione delle porcellane, la tintura scarlatta dei gobelins, , il cloruro di ammonio di cui creò la prima fabbrica francese. Scoprì la presenza dello zolfo nell'essenza di crucifere.
Bayen Pierre Châlons - sur -Marne 1725  - Parigi 1798 Chimico francese, il cui principale merito scientifico fu quello di aver attaccato, prima di Lavoisier, la teoria del flogisto enunciata da Stahl. Dimostrò che tutti i composti designati col nome di calci metalliche (ossidi) devono il loro eccesso di peso all'assorbimento di uno degli elementi dell'aria atmosferica (ossigeno), che egli isolò, per primo, tramite decomposizione dell'ossido di mercurio (1774).
Beccari Jacopo Bartolomeo Bologna 1682 -1766 Chimico medico e naturalista italiano, insegnò logica, medicina e fisica a Bologna. Fu titolare della prima cattedra di chimica istituita in Italia (1737), scoprì il glutine di frumento, si interessò in particolare dei fenomeni della fosforescenza, dell'azione della luce sui sali di argento etc.
Béchamp Pierre Jacques Antoine Bassing, presso Dieuze, 1816 - Parigi 1908 Chimico e medico francese, fu professore a Montpellier (1857) e decano dell'università cattolica di medicina di Lilla che elaborò una teoria sui germi patogeni antitetica di quella di Pasteur.
Beckmann Ernst Solingen 1853 - Berlino 1923 Chimico tedesco, allievo di Kolbe, fu in seguito professore all'università di Berlino. I suoi interessi spaziarono dalla chimica organica alla chimica inorganica, ma si dedicò anche alla chimica fisica. Ideò un apparecchio per la determinazione del peso molecolare ed un termometro di precisione molto impiegato per misure calorimetriche. Entrambe le apparecchiature portano il suo nome.
Béhal Auguste Lens, Pas-de-Calais, 1859 - Mennecy, Senna e Oise, 1941 Fu professore di chimica organica alla facoltà di scienze di Parigi e divenne membro dell'Accademia delle Scienze nel 1921. Compì molti lavori nel campo della chimica organica, in particolare sulla preparazione della canfora sintetica e sulle sintesi del guaiacolo e del timolo. Fece importanti scoperte sugli alcoli terpenici e studiò una classificazione metodica degli idrocarburi di tipo acetilenico. Tra le sue opere la più rappresentativa è costituita dal Trattato di chimica organica del1896.
Behrend Anton Friedrick Robert Harburg 1856 - Hannover 1926 Chimico tedesco, professore al politecnico di Hannover, compì numerose ricerche in chimica organica, studiando in particolare i derivati dell'acido urico e l'uracile.
Beilstein Fëdor Fëdorovic Pietroburgo 1838-1906 Chimico russo di famiglia tedesca, dopo aver studiato a Heidelberg con Bunsen, insegnò all'università di Gottinga e nel 1866 ottenne una cattedra di chimica all'istituto tecnico di Pietroburgo. Eseguì importanti ricerche sull'isomeria in chimica organica, sui composti aromatici, sui derivati nitrici, sulla composizione dei petroli russi e americani. È considerato uno dei fondatori della chimica organica moderna.
Bérard Jacques Etienne Montpellier 1789-1869 Chimico francese, professore presso la facoltà di medicina di Montpellier fu autore di ricerche sulle proprietà delle radiazioni calorifiche e sul calore specifico dei gas.
Berg, Paul

V. premio Nobel

New York 1926 Biochimico statunitense. Professore al dipartimento di biochimica della Stanford University, California, si è occupato per numerosi anni di transfer RNA e del loro ruolo nella sintesi proteica. Verso la fine degli anni Sessanta si è dedicato allo studio di virus animali. È stato tra i primi a compiere esperimenti di ricombinazione genetica in provetta. In particolare è ricordato come uno dei promotori del dibattito sui pericoli dell'ingegneria genetica e dei responsabili per l'introduzione delle misure di contenimento degli ipotetici rischi associati a questo tipo di sperimentazione. Nel 1980 gli è stato assegnato il premio Nobel per la chimica, assieme a F. Sanger di Cambridge e W. Gilbert di Harvard.
Bergius Friedrich Goldschmieden, Breslavia, 1884- Buenos Aires 1949 Industriale e chimico tedesco  Realizzò il cracking dei petroli con idrogeno sotto pressione e ideò il primo metodo industriale per la sintesi di carburanti tramite idrogenazione catalitica del carbonio in fase liquida (1921). Realizzò anche la reazione della segatura di legno con acido cloridrico e la sua trasformazione in alcool. Ebbe il premio Nobel per la chimica nel 1931 insieme a Karl Bosch.
Bergman Torbern Olof Katrineberg 1735 - Medevi, lago Vättern, 1784 Chimico svedese, allievo di Linneo. Nel 1761 divenne professore aggiunto di matematica e di filosofia naturale e nel 1767 ottenne la cattedra di chimica e metallurgia all'università di Uppsala. Si occupò di botanica e di entomologia e si interessò anche di problemi di fisica e di astronomia. Dedicatosi agli studi di chimica si specializzò nell'analisi chimica per via umida e nelle ricerche sistematiche sull'azione dei reattivi. Spiegò anche la costituzione dei carbonati, dimostrò le proprietà acide della soluzione di biossido di carbonio. Nelle sue Tavole di affinità (1775) introdusse il concetto di “affinità elettiva” tenendo conto dello stato fisico dei corpi interessati alla reazione. Nel 1775 preparò il nichel allo stato puro, distinse nettamente il magnesio e il manganese dai loro ossidi e isolò il tungsteno nel 1782. Si interessò anche di chimica organica: studiò l'acido lattico ed ottenne l'acido ossalico per ossidazione dello zucchero. Fu anche cristallografo e mineralogista; formulò in proposito una teoria reticolare dei cristalli studiando la piroelettricità della tormalina e stabilendo una classificazione chimica dei minerali (1773). Le sue ricerche sono riunite in sei volumi: Opuscula physica, chemica et mineralogica (1782-1790).
Bergmann Emil  Osterode, Harz, 1857 - Berlino 1922 Chimico tedesco si dedicò in modo particolare allo studio di nuovi materiali esplosivi.
Bergmann Max Fürth, Baviera, 1886 - † 1944 Chimico tedesco, assistente di Emil Fischer. Diresse il Kaiser-Wilhelm- Institut a Berlino e a Dresda. Il suo nome è legato in particolare a ricerche fondamentali sui carboidrati e le sostanze concianti.
Bergström Sune Stoccolma, 1916 Biochimico svedese, ha insegnato chimica fisiologica dal 1958 al 1980 all'istituto Karolinska di Stoccolma, ove ha anche ricoperto la carica di rettore dal 1969 al 1977. Dal 1975 è uno dei membri del Comitato dei direttori della fondazione Nobel. Dal 1967 ricopre anche un'importante carica nell'OMS (Organizzazione mondiale della sanità). Il suo nome è legato agli studi sull'eparina, sugli acidi biliari, sul colesterolo e sulla struttura, l'isolamento e l'azione delle prostaglandine. Per i suoi studi su queste ultime ha ricevuto il premio Nobel per la fisiologia e la medicina nel 1982 con B. Samuelsson e J. Vane.
Bertagnini Cesare Montignoso,
Massa Carrara, 1827 - Viareggio 1857
Chimico italiano, allievo di Piria. Insegnò all'università di Pisa e fu amico e collaboratore di Cannizzaro. È considerato uno degli iniziatori della scuola chimica italiana. Scoprì la reazione di addizione dei bisolfiti alcalini alle aldeidi, studiò la ossammide e le trasformazioni che subiscono alcuni acidi organici negli organismi animali.
Berthelot Daniel Parigi
1866- 1927
Chimico-fisico francese figlio di Marcelin. Fu professore di fisica alla facoltà di farmacia di Parigi e applicò i suoi studi di fisica-chimica alla biologia. Realizzò la sintesi dei glucidi per azione dei raggi ultravioletti e la loro scissione per irradiazione in appositi tubi di quarzo.
Berthelot Marcelin Parigi 1827-1907 Chimico francese, realizzò la sintesi dell'alcool metilico prima di laurearsi e si addottorò con un'importante tesi sulle combinazioni della glicerina con gli acidi e la produzione dei corpi grassi naturali. Ottenne una cattedra alla Scuola superiore di farmacia (1859), poi al Collegio di Francia (1865), fu membro dell'Accademia di medicina (1863), dell'Accademia francese delle scienze (1873) e dell'Accademia francese (1901). Ebbe anche alte cariche politiche: fu presidente della commissione delle sostanze esplosive (1878); senatore a vita (1881); ministro dell'istruzione pubblica e delle belle arti (1886-1887); ministro degli esteri nel gabinetto Bourgeois (1895-1896). Berthelot è ritenuto uno dei maggiori chimici dell'epoca moderna, benché abbia usato la sua notevole autorità per opporsi all'uso della notazione atomica.
Le sue ricerche sperimentali riguardano soprattutto la chimica organica. Con Péan de Saint-Gilles studiò l'esterificazione
degli alcoli dimostrò che la resa di reazione è limitata dalla reazione inversa (equilibrio chimico) pose in luce l'importante fattore della velocità nelle trasformazioni chimiche. Studiò la glicerina di cui evidenziò la triplice funzione alcoolica, ed inoltre si dedicò a riprodurre artificialmente le specie chimiche esistenti in natura. Realizzò numerosissime sintesi (alcol etilico, acido formico, metano, acetilene e benzene). Studiò anche in maniera quantitativa il calore coinvolto nelle reazioni ed apportò un notevole contributo alla termochimica. Ideò un calorimetro di precisione; in collaborazione con Vieille inventò la bomba calorimetrica, e studiò gli esplosivi (detonazione ed 'onda esplosiva). Verificò la validità delle regole degli stati o gradi ed enunciò la legge del lavoro massimo, che permise di prevedere l'evoluzione dei sistemi chimici mediante la conoscenza del calore di formazione dei composti. Autore di più di seicento memorie e di numerosi scritti scientifici, Berthelot scrisse ha lasciato anche un'opera sulle origini dell'alchimia (1885) in cui sono descritti alcuni momenti della storia della chimica nell'antichità e nel medioevo.
Berthollet, Claude-Louis Talloires, 9 dicembre 1748 - Arcueil, 6 novembre 1822 Scienziato francese. Dedito allo studio della chimica, tenta una sintesi tra le rivoluzionarie novità introdotte da Lavoisier e quanto di ancora valido egli vede nella teoria del flogisto e nella chimica delle affinità. Berthollet si converte poi alle nuove teorie di Lavoisier e con lui collabora. A differenza di questi ottiene incarichi e onori sotto quattro diversi regimi politici. Nel 1807 fonda con Laplace la Société d'Arcueil.
Bertrand Gabriel Parigi 1867-1962 Chimico e biologo francese, fu capo servizio all'istituto Pasteur nel 1900; nel 1905 gli venne offerta la cattedra di biochimica alla Sorbona. I suoi lavori, che hanno notevolmente contribuito al progresso della biochimica, riguardano la composizione immediata ed elementare dei tessuti viventi e i meccanismi delle trasformazioni chimiche che in essi hanno sede. Illustrò l'azione delle diastasi, in particolare delle ossidasi, nonché quella degli oligoelementi; in seguito ai suoi lavori sui veleni dei serpenti venne istituita la vaccinazione antiofidica.
Berzelius, Jöns Jacob Väversunda (Svezia), 20 agosto 1779 - Stoccolma, 7 agosto 1848 Chimico svedese, noto per l'elaborazione della teoria dualistica. Studia chimica da autodidatta su testi ispirati alla chimica lavoisieriana, benché in Svezia domini la teoria del flogisto. Professore di medicina e farmacia al Collegio medico di Stoccolma (1807-32), nel '12 viaggia in Inghilterra e nel '18 è a Parigi. Dedito alla nuova branca dell'elettrochimica, scrive Afhandling om Galvanismen e prepara un manuale di chimica in svedese.
Black, Joseph Bordeaux 1728 - Edimburgo 1799 Fisico e chimico irlandese, fece importanti osservazioni sul calore, che considerò alla pari di una vera e propria sostanza particolare, in grado di unirsi e separarsi dalle altre sostanze; durante questi studi introdusse la nozione di calore latente nei cambiamenti di stato. In chimica isolò e studiò in particolare l'anidride carbonica, che chiamò "aria fissa"
Bohr, Niels Henrik

Vedi il 1º ritratto

Vedi il 2º ritratto (da giovane)

 

Copenaghen, 7 ottobre 1885 -   18 novembre 1962 Bohr nel 1912 dopo gli studi di fisica, ottenne il dottorato attraverso la tesi sulla teoria elettronica dei metalli che lo portò a Cambrige al Cavendish Laboratory, allora diretto da J.J.Thomson. L'anno successivo conobbe E. Rutherford a Manchester, poi quando tornò a Copenaghen si concentrò sulla formula di Balmer per i termini spettrali dell'idrogeno. Nel 1913 pubblicò tre articoli fondamentali sulla teoria atomica, introducendo nell'intimo della struttura atomica il concetto di 'quanto' di energia sviluppato dal fisico tedesco  Planck nel 1900. Grazie alle sue ricerche sulla struttura dell'atomo, nel 1922 gli fu assegnato il premio Nobel per la fisica. Nel 1943 partecipò in America, dopo i suoi primi risultati teorici sulla fusione nucleare ottenuti nel 1939, alla ricerca per la costruzione della bomba atomica.
Bosch, Karl

V. premio Nobel

Colonia 1874 - Heidelberg 1940 Chimico e ingegnere tedesco.   Fu professore all'università di Heidelberg ed entrò nel 1899 alla Badische Anilin und Soda Fabrik, di cui divenne direttore nel 1914. Nel 1925 fu nominato presidente dell'I. G. Farbenindustrie. Il suo nome è legato alla realizzazione della sintesi dell'ammoniaca dall'azoto atmosferico (processo Haber- Bosch), che mise a punto nel 1909. Premio Nobel per la chimica nel 1931 con Bergius.
Boyer, Paul Delos

V. premio Nobel

Provo, Utah, 1918 Biochimico e docente universitario statunitense. Conseguita la specializzazione in biochimica nel 1943 presso l'Università del Wisconsin, ha svolto attività di insegnamento a vario titolo fino al 1963, anno in cui è entrato a far parte dello staff dell'università della California. È stato quindi docente di chimica presso il dipartimento di chimica e biochimica dal 1963 al 1989 e direttore dell'Istituto di biologia molecolare dal 1965 al 1983. Nel 1990 è stato nominato professor emeritus dell'università della California. Fin dagli anni Cinquanta ha concentrato i suoi studi sui mitocondri e l'attività dell'ATP (adenosintrifosfato), arrivando a dimostrare come l'enzima ATP sintasi consenta la produzione di ATP, combinando ADP (adenosindifosfato) e fosfato inorganico. Ha definito il binding change mechanism (meccanismo di cambio legante). Questo meccanismo è stato confermato dalle ricerche del collega inglese John E. Walker. Nel 1997 ha ricevuto il premio Nobel per la chimica insieme a Walker; il riconoscimento è stato assegnato per la spiegazione del processo enzimatico coinvolto nella produzione della molecola di riserva energetica ATP, che fornisce energia ai processi metabolici delle cellule di tutti gli esseri viventi. Il Nobel è stato condiviso con il chimico danese Jens C. Skou, premiato per le sue ricerche in un altro settore delle attività molecolari.
Boyle, Robert Lismore, in Irlanda, il 25 gennaio 1627 - Londra, 1691. Nato nel castello di Lismore, in Irlanda, il 25 gennaio 1627, settimo maschio tra i quattordici figli del conte di Cork, studiò ad Eton e a Ginevra e viaggiò per l'Europa; ritiratosi in una sua villa a Stalbridge, si dedicò agli studi e alle ricerche di scienze naturali finché, nel 1654,  si trasferì a Oxford. Qui, oltre a continuare gli studi, influenzato forse dall'afflato nascente dallo scambio di vedute tra scienziati e filosofi (che egli aveva già notato nei suoi viaggi in Italia e in Francia), si dedicò allo sviluppo di una società scientifica, The Invisibile College, la quale costituì il nucleo della Royal Society di Londra, fondata nel 1660. Boyle, nel '68, si trasferì a Londra, ove si mantenne sempre attivo nel campo delle ricerche e della cultura, contribuendo particolarmente allo sviluppo della Royal Society.  Il grande merito di Boyle fu di considerare la chimica come scienza autonoma in grado di emanciparsi sia dall'alchimia che dalla medicina. Morì nel 1691.

Minerva ha messo in rete una raccolta di immagini tratte dalle opere Boyle.

Vedi il 1º ritratto

Vedi il 2º ritratto (da giovane)

 

Brahe, Tycho Knudstrup (Danimarca) 14 dicembre 1546, Praga, 24 ottobre 1601 Fu il più grande astronomo della seconda metà del XVI secolo. Nel 1572 osservò una «stella nuova» (una supernova) nella costellazione di Cassiopea e stabilì che la «stella nova» era localizzata oltre alla sfera della Luna. Nel 1576 la corona gli offrì l'isola di Hveen per impiantarvi un centro di ricerche astronomiche: Uraniburg.  Venuti meno i sostegni economici, Brahe fu costretto a lasciare Hveen, soggiornò un paio d'anni in Germania, quindi nel 1599 raggiunse Praga, su invito dell'imperatore Rodolfo II. Ma il soggiorno praghese, durante il quale Brahe incontrò e lavorò con il giovane Keplero, durò assai poco, perché il danese morì due anni dopo il suo arrivo.
Brown, Herbert Charles

V. premio Nobel

Londra, 1912 Nome assunto da Herbert BROVARNIK, chimico inglese di origine ucraina. Laureatosi nel 1938 all'Università di Chicago, ha ottenuto il dottorato in scienze nel 1968. Brown ha condotto numerosi studi sul boro e i suoi derivati e sono famosi i suoi lavori nel campo della chimica organica e inorganica e della fisica che hanno dato un notevole apporto allo studio del comportamento delle strutture molecolari. Ha sviluppato l'uso di reagenti contenenti boro nella sintesi organica. Nel 1979 gli è stato conferito il premio Nobel per la chimica.
Büchner, Edward

V. premio Nobel

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Monaco, 20 maggio 1860 - Focsani, Romania, 24 agosto 1917 Biochimico tedesco. Studia a Monaco con Baeyer, si laurea nel 1888 e nel '90 diventa assistente del suo professore. A Monaco compie ricerche nel campo della chimica classica; è a Kiel ('93) - dove ottiene un posto come professore - e poi a Tubinga ('96) che studia la fermentazione dello zucchero. Fu il primo a dimostrare che i fermenti agiscono mediante diastasi che riuscì a isolare. Ottenne dal lievito di birra (1897) la zimasi e l'invertasi, e isolò anche la lattasi.
Nel 1907 riceve il premio Nobel, per le ricerche sul ruolo degli enzimi e sulla fermentazione non cellulare. Morì in guerra, sul fronte orientale, essendosi arruolato allo scoppio del primo conflitto mondiale.
Bunsen, Robert Wilhelm

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Gottinga, 30 marzo 1811 - Heidelberg, 16 agosto 1899 Chimico tedesco. Laureato a Gottinga (1830), dal '38 è professore di chimica a Marburg e nel '52 ottiene la cattedra di Heidelberg. Nel '54 inventa un bruciatore a gas ("becco Bunsen"). Insegnante e ricercatore di grande fama, costruisce la pila elettrica che porta il suo nome. Inventore dello spettroscopio insieme a Kirckhoff, apre la strada all'analisi spettroscopica: del '60 è la scoperta del cesio e del '61 del rubidio.
Butenandt, Adolf

V. premio Nobel

Wesermünde 1903 – Monaco di Baviera 1995 Chimico tedesco. Dopo aver studiato all'università di Marburgo, poi in quella di Gottinga sotto la guida di Windaus, fu nominato professore di chimica organica alla scuola tecnica di Danzica (1933). Nel 1936 divenne direttore dell'Istituto di chimica biologica di Berlino-Dahlem, poi professore di biochimica e direttore dell'Istituto di chimica fisiologica di Tubinga (1945). Le sue ricerche fondamentali riguardano gli ormoni sessuali: scoprì la follicolina, diede le formule dell'estrone e dell'androsterone e preparò il progesterone chimicamente puro. Venne insignito del premio Nobel per la chimica nel 1939 insieme con Ruzicka.
Butlerov, Aleksandr Mikhailovich

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Chistopol, 6 settembre 1828 - Butlerovka, 17 agosto 1886 Chimico russo, noto per aver contribuito all'affermazione della teoria strutturale. Tra il 1857 e il '58 viaggia in Europa: a Parigi conosce Wurtz e Couper e a Heidelberg Kekulé. Stabilitosi definitivamente in Russia, nel '61 partecipa al Congresso di Speyer, leggendo il resoconto The Chemical Structure of Compounds. Le sue ricerche furono rivolte in particolare agli alcoli della serie grassa; la sua scoperta più importante fu quella del trimetilcarbinolo (primo degli alcooli terziari). Nel 1861 si interessò alla sintesi di un isomero del glucosio. Professore di chimica a Kazan e poi a San Pietroburgo,  membro dell'Accademia delle scienze di quella città (1874), è considerato uno dei massimi chimici russi del tempo.

 

Datario biografico di scienziati, tecnici, esploratori, filosofi della scienza e artisti

Indice generale del datario

Lettera B: 1382 voci

 

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