John von Neumann: una biografia 

Terza parte, di Rosanna Giannantonio :

John von Neumann: Teoria dei Giochi, Calcolatore elettronico e Teoria degli Automi


Indice generale della biografia


 

3.5  Il first draft

 

Alla fine della guerra Eckert e Mauchly, prevedendo le grandi potenzialità di questa nuova macchina e le sue possibili applicazioni non solo in ambito scientifico e militare ma anche e soprattutto nell’industria e nel commercio, pensarono di brevettarne il modello. Von Neumann con un colpo di mano degno di un giovane hacker, li anticipò pubblicando il suo ormai famosissimo “first draft”, “Il primo abbozzo di una relazione sulla struttura dei moderni calcolatori. Nel 1947 un tribunale federale ritenne il progetto della nuova macchina non più brevettabile.

 

L’architettura di von Neumann si basava su cinque unità di base del calcolatore:

 

·        l’unità aritmetica centrale, che eseguiva le operazioni aritmetiche, logiche e di confronto su dati prelevati dall’unità di       memoria;

·        l’unità di memoria, che immagazzinava i dati e le istruzioni codificati in termini numerici;

·        l’unità centrale di controllo, che controllava la sequenza delle operazioni e coordinava il funzionamento delle altre unità;

·        le unità di input, per l’introduzione dei dati;

·        le unità di output, per l’emissione dei risultati.

 

L’analogia che von Neumann faceva con il sistema nervoso era la seguente: l’unità centrale svolgeva le funzioni dei neuroni associativi e le unità di input e output si comportavano allo stesso modo dei neuroni sensoriali e motori. Nel fare questa analogia veniva però sottolineata la differenza tra il sincronismo del calcolatore, che segue il suo orologio interno, e l’asincronismo degli impulsi tra neuroni.

 

Von Neumann nel suo piano di lavoro distingue  l’aspetto tecnico da quello logico procedendo ancora una volta con un criterio assiomatico astratto.

 

3.6 I primi calcolatori

 

Negli anni successivi alla stesura del “first draft “ vari laboratori inglesi e americani realizzarono quelli che possono essere considerati i primi calcolatori moderni. La strada per l’evoluzione e la diffusione dei computer era ormai definitivamente aperta e soprattutto negli Stati Uniti l’accelerazione tecnologica fu particolarmente forte soprattutto grazie agli investimenti militari.

 

L’idea di Von Neumann fu applicata contemporaneamente in Inghilterra con l’EDSAC e in America con l’EDVAC (Electronic Discrete Variable Automatic Computer) alla cui costruzione, terminata nel 1952, partecipò lo stesso von Neumann. L’EDVAC era costituito da una memoria primaria, realizzata mediante il tubo Selectron della RCA e da una memoria secondaria realizzata con pellicole o nastri magnetici su cui erano registrati i dati che dovevano essere trasferiti alla memoria principale. I numeri venivano rappresentati all’interno del calcolatore in binario e si utilizzava la rappresentazione a virgola fissa.

 

Il primo lavoro eseguito con l’EDVAC fu l’elaborazione di un modello di bomba H (*). In seguito l’EDVAC fu utilizzato per lo studio di problemi legati alla soluzione delle equazioni alle derivate parziali nella teoria della turbolenza e in meteorologia.

 

Le nuove esigenze di impiego del calcolatore e lo sviluppo della tecnologia fecero sì che il calcolatore di von Neumann venisse sostituito nel giro di pochi anni da nuove macchine più sempre potenti. Nel 1955 infatti venne presentato il primo computer, chiamato TRADIAC, basato interamente sui transistor, ne aveva ben 800 ognuno nel proprio contenitore. Alcune parti del calcolatore di von Neumann si trovano attualmente presso il National Museum of American History di Washington.

 


Commento redazionale. Dal 'modello' di calcolatore al 'modello' di bomba H. Non male per l'esordio dell’EDVAC.

 


 

Pagina 19 di 26

< precedente | Indice generale della biografia di von Neumann | seguente >