John von Neumann: una biografia 

Seconda parte, di Cristina Marchiol :

John von Neumann – Negli Stati Uniti, tra guerra e computer
 


Indice generale della biografia


 

2.2  La ricerca universitaria
 

A Princeton, nel 1930, von Neumann tenne il suo primo corso sulla statistica quantistica come professore invitato. Nell’anno seguente tenne corsi di fisica matematica e di idrodinamica. Nel 1933 fu nominato professore dell’”Istituto di studi avanzati” (IAS) e ciò gli garantì una posizione tranquilla e sicura. Avrebbe, infatti, ricoperto tale posizione fino alla sua morte, nel 1957.
Era il professore più giovane ed era spesso scambiato per uno studente. Stupiva matematici e fisici per la velocità con cui risolveva problemi complessi. Nell’ambiente universitario si raccontava che “i matematici dimostrano quello che possono, von Neumann dimostra quello che vuole”.


Tenne quindi corsi sulla teoria della misura, sulla teoria degli operatori e sulla teoria dei reticoli. Durante questo periodo di insegnamento, von Neumann non interruppe i suoi rapporti con l’Europa, dove continuò a recarsi tutte le estati, fino al 1938. Si recava anche sistematicamente in Ungheria, dove ancora risiedeva la famiglia. Nel 1935 nacque negli Stati Uniti, la sua unica figlia, Marina, attualmente professore di “Business Administration and Public Policy” presso l’Università del Michigan. Due anni dopo divorziò dalla prima moglie, Marietta Koevesi. Nell’autunno del 1938 fece il suo ultimo viaggio in Europa prima dello scoppio della guerra. Durante tale viaggio, organizzò il suo matrimonio con Klàra Dàn, figlia di un’agiata famiglia ebrea di Budapest. Durante tale occasione si convertì al cattolicesimo. Subito dopo il matrimonio, i due partirono per gli Stati Uniti.


Gli anni di Princeton, fino al 1938, furono per von Neumann un periodo di intenso lavoro scientifico in cui applicò il suo rigore matematico all’idrodinamica, alla balistica, alla meteorologia, alla teoria dei giochi, alla statistica ed alla meccanica quantistica. I suoi primi lavori in inglese apparvero nel 1932 sulla rivista dell’Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti.

L’elevato numero di temi cui abbiamo in parte accennato, fu affrontata da von Neumann in modo frenetico. Il suo prestigio negli anni precedenti la guerra mondiale era ormai grande. Era metodico nello stile di lavoro e dotato di grande capacità di concentrazione. È rimasto famoso per la straordinaria velocità nella soluzione dei più svariati problemi; svolgeva un ruolo cruciale la sua capacita di formularli teoricamente nel modo da identificare gli aspetti rilevanti. Per lui il lavoro matematico era un autentico piacere. A tal proposito, affermò: “Se la gente non crede che la matematica sia semplice è solo perché non ha compreso quanto sia complicata la vita”.


La sua capacità intellettuale e il suo potere di astrazione si accompagnavano ad un carattere di uomo pratico e mondano. Si caratterizzava per l’entusiasmo, la curiosità intellettuale e l’atteggiamento estremamente razionalista.
Il periodo tranquillo di Princeton, dedicato soprattutto alla ricerca scientifica, si concluse nel 1938. In tutta l’Europa gli sviluppi della situazione politica colpivano l’attività degli scienziati. Lo scoppio della guerra e il successivo intervento degli Stati Uniti interruppero il corso tranquillo della vita accademica di Princeton e produssero una svolta nella vita e nelle attività scientifiche di von Neumann.


Dopo questo periodo di diversificati interessi, gli ambiti di ricerca più noti di von Neumann diventarono: lo sviluppo delle armi nucleari e l’invenzione dei moderni computer digitali.
 


 

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