SITOGRAFIA
Sito istituzionale , gestito da ricercatori dell’universitŕ di Bristol. Il sito si propone come forum di discussione per ricercatori nel campo della fisiologia vegetale. Per facilitare lo scambio di informazioni contiene un data base a livello mondiale contenente nomi delle persone che lavorano nel campo. Propone una finestra contenente vari link a siti correlati. Contiene anche una parte divulgativa.
Sito istituzionale gestito da ricercatori dell’università di Utrecht in Olanda. Contiene notizie piuttosto specifiche sugli studi , da loro stessi condotti, riguardanti determinati tessuti vegetali. Tutti i riferimenti agli ormoni vegetali riguardano esclusivamente i risultati da Loro ottenuti e gli esperimenti da Loro condotti. Contiene  link ai siti di altri dipartimenti della stessa università
Sito di divulgazione scientifica , costituisce praticamente un libro di biologia in rete. Contiene moltissime informazioni però non di carattere epistemologico. Il sito costituisce un bel esempio di ipertesto. Sono presenti numerosi link interni e figure.
Sito gestito dalla facoltà di biologia dell’università di Amburgo. E’ ricco di contenuti riguardanti la storia della botanica, l’anatomia , la fisiologia, la genetica vegetale, l’evoluzione dei vegetali, le interazioni a livello cellulare, l’ecologia. È ricca anche l’iconografia.
Sito di divulgazione scientifica. I contenuti sono trattati a livello molto superficiale e gli stessi autori non garantiscono la validità delle notizie.
Sito per “addetti ai lavori”, contiene abstract e articoli di simposi internazionali di orticultura. I temi trattati sono pertanto molto specifici.
 
Visitando il Sito http://www.iacr.bbsrc.ac.uk/lars/depts/plantsci/tintro.html è stato possibile trovare principalmente notizie sulla struttura chimica, il meccanismo d’azione e la funzione regolatrice della crescita dei fitormoni.
Le notizie di tipo storiografico erano poche e non bene organizzate, le icone erano anch’esse presenti solo in parte ed essenzialmente riguardavano la struttura chimica dei fitormoni.
 
Il sito www.biologie.uni-hamburg.de/b-online/d31/31d.htm ci ha offerto anch’esso principalmente notizie sulla struttura chimica, il meccanismo d’azione e la funzione regolatrice dei fitormoni, in esso però siamo riusciti a trovare qualche informazione in più su come tali fitormoni fossero stati studiati e fosse stato scoperto il loro meccanismo d’azione.
Sotto il profilo della ricerca storiografica quindi è stato molto utile, mentre erano in esso quasi assenti le iconografie.
 
Il sito www.lgobbi.it/it/news.htm è stato utile essenzialmente per trovare immagini che illustrassero non più la struttura chimica dei fitormoni, ma il risultato dell’applicazione commerciale degli stessi (esempi di ortaggi o frutta trattata con i fitormoni)
 
Il sito http://www.plant-hormones.bbsrc.ac.uk/education/Keng.htm è stato quello che più degli altri ha permesso di avere notizie storiografiche, oltre ad ampliare le notizie avute sul meccanismo d’azione, la funzione regolatrice, ecc..
 
Il sito http://www.op.net/~socrtwo/plants.htm in realtà ha dato poche informazioni storiografiche, in esso erano presenti le classificazioni dei principali fitormoni e notizie principalmente di tipo chimico.
Il sito è in lingua italiana e non molto aggiornato, l’ultimo aggiornamento risale al 1999. La sua costruzione è stata sollecitata da un professore della facoltà di Scienze Ambientali, non si capisce di quale Università, nè di quale città, ad opera di alcuni studenti. I supporti informatici per realizzarlo sono stati messi a disposizione da un’associazione studentesca. La struttura del sito rispecchia il programma del corso di Biologia 1 tenuto dal prof Marmiroli, vi è pertanto una sequenza di argomenti di Botanica e Fisiologia vegetale, fra cui quello di nostro interesse: “La fisiologia delle piante superiori, meccanismi di segnalazione chimica”. Ogni argomento presenta un link a cui corrisponde un sintetico approfondimento. Le informazioni contenute sono pertinenti, corrette e proposte in modo schematico, sintetico e chiaro. Tale impostazione si rivela molto utile per inquadrare l’argomento di comunicazione cellulare, di ormone vegetale e della loro specifica funzione. Vengono anche date brevi informazioni sulla scoperta ed i rispettivi artefici delle varie categorie di ormoni, oltre alle date in cui avvennero.
Il sito è gestito da A. Cutler del PBI (Plant Biotechnology Institute) di Saskatoon, Canada. Tratta dell’ABA ed include le ricerche effettuate dal gruppo ed il relativo materiale. Ogni argomento viene trattato brevemente ed è seguito da una bibliografia mirata di recenti articoli, con link agli abstract. Essi sono utili per eventuali approfondimenti. La struttura del sito è semplice e schematica, è strutturato ad ipertesto e presenta  link ad altri siti che trattano lo stesso argomento. Le immagini utilizzate sono essenziali e schematiche, non hanno pretese estetiche ma chiarificatrici dei contenuti.
images.skp/chem/ABA.gif&imgrefurl=http://plantpath.unl.edu/peartree/
homer/sec.skp/3.html&h=188&w=255&prev=/images%3Fq%3Dabscissic%2Bacid%26svnum%3D10%26hl%3Dit
Il sito è in lingua inglese ed è dell’Università del Nebraska-Lincoln, Dipartimento di Fitopatologia. L’argomento trattato sono i meccanismi di attacco delle piante ad opera di patogeni. Nel sito vi sono disegni schematici utili a comprendere l’organizzazione di alcune strutture vegetali come la cuticola. Vi è una sintetica e schematica definizione dei principali metodi patogenetici di natura chimica. Alcune patologie possono essere scatenate da tossine batteriche oppure dall’azione di regolatori della crescita come possono essere gli ormoni. In tale sito gli ormoni sono organizzati e schematizzati in una tabella che ne evidenzia la struttura, la sorgente e l’azione.
Il sito è un modulo di botanica di base on-line, gestito e coordinato dalla Università dell’Oregon. Esso è in lingua inglese ed è strutturato ad ipertesto, ha informazioni pertinenti, chiare e sintetiche, è fornito di un glossario sufficientemente completo. La grafica è piacevole e funzionale, vi è la presenza di schemi ed immagini semplici e chiarificatrici. La parte sugli ormoni vegetali è sintetica ma chiara, purtroppo come la maggior parte dei siti visitati non presenta notizie di carattere storico.
Il sito ha una struttura ad ipertesto, nella home page vi è un indice organizzato sotto forma di tabella che aiuta a focalizzare l’attenzione sui vari argomenti, agevolando la navigazione. Navigando all’interno del sito la struttura diventa più semplice e scarna, i link interni consentono approfondimenti  riguardo ai vari argomenti che vanno dalle biografie degli scienziati alle colture cellulari, l’organogenesi, l’ingegneria genetica, le culture di gametofiti. La iconografia iniziale non è mantenuta all’interno del sito, il che non inficia la comprensione. All’interno del sito vi è qualche notizia storica ma poco approfondita.
URL
Editore
Classificazione
editore
Autore
Lingua
Valutazione
storiografica
Iconografia
1
Steve Croker, IACR-Long Ashton, University of Bristol 
I
+
INGLESE
5
2
2
Root Development Group, Department of Molecular Cell Biology,        University of Utrecht.
I
+
OLANDESE / INGLESE
1
2
3
John W. Kimball (docente in pensione)
S
+/-
INGLESE
1
1
4
University of Hamburg, Faculty of Biology
I
+
INGLESE / TEDESCO
5
3
5
Biology-Online.org - Information in the Biological Sciences
S
-
INGLESE
0
1
6
International Society for Horticultural Science (Belgio)
S/$
+/-
INGLESE
1
1
7
Plant Sciences Department  IACR - Long Ashton.
I
+
INGLESE
1
2
8
 
University of Hamburg, Faculty of Biology
I
+
TEDESCO
3
0
9
Gobbi srl
$
+
ITALIANO
0
0
10
University of Bristol
I
+
INGLESE
4
4
11
Australian National Botanic Gardens
I
-
INGLESE
1
0
12
Prof. N. Marmiroli, e ASA (Associazione studenti Scienze Ambientali)
P/I
+
ITALIANO
0
2
13
National Research Council Canada Plant Biotechnology Institute
I
+
INGLESE / FRANCESE
0
2
14
images.skp/chem/ABA.gif&imgrefurl=http://plantpath.unl.edu/peartree/
homer/sec.skp/3.html&h=188&w=255&prev=/
images%3Fq%3Dabscissic%2Bacid%26svnum%3D10%26hl%3Dit
University of Nebraska-Lincoln Department of Plant Pathology
I
+
INGLESE
1
2
15
Oregon State University
I/S
+/-
INGLESE
1
3
16
Department of Plant Production,


Horticulture University Gent 
Belgium e 

Department of Botany, 
University of Natal Pietermaritzburg 
Republic of South Africa

I
+
INGLESE
2
3

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