La scoperta dell'etilene come ormone vegetale


Durante il diciannovesimo secolo, quando veniva usato il gas per illuminare le strade, si osservò che gli alberi in prossimità di lampioni stradali perdevano le foglie più velocemente di altri alberi. Divenne evidente che il gas e gli inquinanti atmosferici erano le cause del danneggiamento meccanico dei tessuti vegetali e nel 1901 l'etilene fu identificato come il composto attivo del gas da uno studente russo.

Come dottorando all'istituto Botanico di San Pietroburgo, Dimitry N.Neljubow osservò che pianticelle  di pisello cresciute al buio in laboratorio mostravano un allungamento dell'accrescimento laterale e un accrescimento orizzontale anormale, condizioni che vennero in seguito definite la risposta tripla.

Quando l'aria del laboratorio veniva cambiata e si lasciavano crescere le piante in aria fresca, esse ritornavano a crescere alla velocità normale. L'etilene, che era presente nell'aria del laboratorio fu identificato come la molecola che causava la risposta.

La prima indicazione che l'etilene era un prodotto naturale dei tessuti vegetali fu riportata da H. Cousins nel 1910. Cousins notò che quando le arance venivano imballate e spedite nello stesso contenitore contenente banane, queste ultime maturavano prematuramente.

Nel 1934 R. Gane identificò chimicamente l'etilene come un prodotto naturale del metabolismo vegetale e venne classificato come ormone a causa dei suoi effetti sulle piante.

Per 25 anni l'etilene non fu riconosciuto come ormone vegetale importante, sia perchè si riteneva l' auxina più importante sia perchè mancavano tecniche chimiche per quantificarlo.

Nel 1959, dopo l'introduzione della gas cromatografia, l'etilenne fu riscoperto e ne venne riconosciuto il significato fisiologico come regolatore di crescita vegetale. (Burg e Thimann, 1959)


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