- Il passato remoto -

L'ambiente interno e la sua regolazione


Il concetto di ambiente liquido interno è stato introdotto in biologia da Claude Bernard, nato nel 1813 nei pressi di Villefranche-sur-Saone, figlio di un viticoltore. Pur avendo fatto dei discreti studi secondari, costretto a guadagnarsi di che vivere, li interrompe prima di aver potuto ottenere il baccalauréat. Nel 1831 è assistente in una farmacia dei sobborghi di Lione, ma la sua grande passione è il teatro : due anni dopo decide di tentare l'avventura parigina per dedicarsi al suo sogno. Un critico legge le sue prime cose, lo sconsiglia di intestardirsi su questa strada, e lo indirizza invece a studi di medicina. Dopo aver conseguito il baccalauréat, Bernard si iscrive alla facoltà di medicina di Parigi. Nel 1839 diviene assistente di Magendie all'Hotel-Dieu e al Collège de France. Nel 1843 discute la tesi di medicina : Du suc gastrique et de son role dans la nutrition. Dopo aver ottenuto nel 1853, il dottorato in scienze, l'anno successivo gli viene affidata la cattedra di fisiologia generale; nel 1855 succede a Magendie al Collège de France. Le sue lezioni, che hanno grande successo, sono essenzialmente indirizzate a problematiche di ricerca. Eletto all' Académie des Sciences nel 1854, all'Académie de Médecine nel 1861, e all'Académie francaise nel 1868, Claude Bernard è nominato senatore nel 1869. Muore nove anni dopo nel 1878.

Per Bernard l'ambiente interno rappresenta la base e il fondamento della fisiologia generale. L'espressione più compiuta di questa concezione si trova nelle Lecons sur le phénomènes de la vie commune aux animaux et aux végétaux del 1878, la sua ultima grande pubblicazione:

Credo di essere stato il primo ad insistere su questa idea che per l'animale esistono realmente due ambienti : un ambiente esterno in cui è collocato l'organismo e un ambiente interno in cui vivono gli elementi dei tessuti. L'esistenza dell'essere trascorre non nell'ambiente esterno - aria atmosferica per l'essere aereo, acqua dolce o salata per l'animale acquatico - ma nell'ambiente liquido interno formato dal liquido organico circolante che circonda e bagna tutti gli elementi anatomici dei tessuti; è la linfa, o il plasma del sangue, la sua parte liquida, che negli animali superiori penetra nei tessuti e costituisce l'insieme di tutti i liquidi interstiziali, espressione di tutte le nutrizioni locali, fonte e affluente di tutti gli scambi elementari. Un organismo complesso deve essere considerato come un'unione di esseri semplici, gli elementi anatomici, che vivono nell'ambiente liquido interno.

La nozione di ambiente interno va a braccetto con quella di regolazione. Il termine regolazione tuttavia si afferma solo lentamente in fisiologia. Lo stesso Claude Bernard lo utilizza solo incidentalmente parlando nelle sue Lecons de regulation calorifique. Il concetto di regolazione si impone solo dopo il 1882, e precisamente in rapporto alla termoregolazione, grazie alla memoria del fisiologo belga Léon Frédéricq (1851-1935) : Sur la régulation de la temperature chez les animaux à sang chaud. Non impiega molto ad estendersi ad altri campi della biologia. La teoria regnante all'inizio degli anni quaranta dell'Ottocento, la cosiddetta teoria dell'alimento respiratorio, voleva che lo zucchero presente negli animali provenisse esclusivamente dalla loro alimentazione e che venisse distrutto dall'organismo per combustione, cioè dalla respirazione. I vegetali, ed essi soli, erano in grado di produrre zucchero. Capita che Bernard, lungi dal trovare negli animali un organo distruttore dello zucchero, ne scopre uno che lo fabbrica. Viene di seguito riportata, attraverso le parole dello stesso Bernard, l'esperienza nota come ''l'esperimento del fegato lavato''.

 

... facendo passare in un fegato ancora caldo, subito dopo la morte dell'animale, una corrente d'acqua fredda iniettata a forza nei vasi epatici si ripulisce completamente il tessuto epatico dallo zucchero che contiene; ma il giorno dopo, ma anche solo qualche ora dopo, qualora si tenga il fegato ad una temperatura mite, si trova che il suo tessuto è nuovamente carico di una grande quantità di zucchero che si è prodotto dopo il lavaggio...

In seguito Bernard scopre che la produzione di zucchero nel fegato avviene a partire da una sostanza cui dà il nome di materia glicogena. Più tardi egli comprende che anche negli animali c'è una vera e propria sintesi di zucchero a partire da precursori quali l'acido piruvico, l'acido lattico o certi aminoacidi...
Se il fegato può adattare automaticamente la sua produzione di glucosio alla glicemia, questo processo è troppo lento per poter dar conto di aggiustamenti precisi e rapidi in seguito a variazioni brusche. La scoperta del ruolo del pancreas nella regolazione della glicemia è posteriore a Bernard. L'anno stesso della sua morte, il 1878, Joseph von Mering (1849-1908) e Oscar Minkowski (1858-1931) dimostrano che l'asportazione totale del pancreas provoca un diabete fulminante nel cane, che conduce l'animale alla morte nel giro di qualche settimana. Tuttavia se si lascia anche solo un pezzetto di pancreas, ciò basta a prevenire l'apparizione della malattia per diversi mesi. Minkowski riesce ad ottenere lo stesso risultato innestando un pezzetto di questa ghiandola sotto la pelle del cane : Il pancreas agisce dunque con l'intermediazione dell'apparato circolatorio.

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