12) Glossario

Indice della monografia

Agglutinazione: tecnica sierologica basata sulla precipitazione degli antigeni.

Clamidi (noti anche come Bedsoniae, Miyagawanella o PLT = Psittacosi – Linfogranuloma): sono batteri gram negativi con parete cellulare rigida. Presentano corpi elementari di 200 – 400 nm di diametro e corpi reticolati di 600 – 1000 nm di diametro. Tutti i clamidi contengono un antigene di natura lipopolisaccaridica resistente al calore localizzato nella parete cellulare. Clamidi sono ad esempio gli agenti del linfogranuloma venereo, della psittacosi e del tracoma.

Corpi elementari: forme piccole e tonde che sono liberate per rottura della membrana della cellula madre o possono originarsi da forme filamentose. I corpi elementari col passare del tempo diverrebbero via via più grandi, trasformandosi in una forma simile a quella che li ha generati.

Cribi: tubi cribrosi.

Fasciazione: appiattimento di organi legnosi cilindrici.

Fastidious: termine utilizzato in microbiologia per descrivere i microrganismi che crescono con estrema difficoltà sui substrati di coltura di laboratorio

Fillodia: formazione di organi fogliari, al posto dei petali.

Fissazione del complemento: si forma un complesso fra anticorpo ed antigene che ha la capacità di legare un componente del siero del sangue detto appunto complemento.

Fitomizi: insetti che si nutrono della linfa delle piante.

Fitopatie: malattie delle piante.

Floema: tessuto vascolare caratterizzato da cellule o tubi cribrosi; nelle angiosperme contiene anche fibre e cellule parenchimatiche.

Floemomizo: regime alimentare tipico degli artropodi che infiggono il rostro nel tessuto floematico per succhiare la linfa elaborata delle piante.

Forme L’ o ´fasi L’: sono batteri pleomorfici (simili ai micoplasmi) che hanno perso la parete, ma conservano la capacità di sintetizzarla nuovamente in adatte condizioni. Sembra che le Forme L’ abbiano un ruolo nella persistenza degli agenti patogeni durante i trattamenti con antibiotici, la latenza e nel ritorno della malattia; in assenza di reversione alle forme batteriche con parete, le´fasi L’ possono indurre la malattia.

Ialoplasma: la parte del citoplasma che all’osservazione microscopica appare più chiara ed omogenea perché meno rifrangente.

Immunofluoresenza o tecnica degli anticorpi fluorescenti: è una tecnica utilizzata per l’identificazione rapida dei microrganismi. E’ un metodo immunochimico indiretto per visualizzare una reazione che avviene quando un anticorpo noto, marcato con un colorante fluoro cromo, si combina con il suo antigene omologo. Se una coltura mista o un campione viene collocato su un vetrino portaoggetti, miscelato con siero contenente un anticorpo fluorescente noto, e osservato con un ordinario microscopio con illuminazione a campo oscuro, tutti gli organismi appariranno brillanti su uno sfondo oscuro. Però, se si osserva lo stesso preparato con un microscopio con illuminazione in luce di fluorescenza usando un appropriata sorgente di radiazione ultravioletta, sarà visibile soltanto quell’antigene (microrganismo) che è stato rivestito con l’anticorpo. Perciò basta che siano presenti alcuni microrganismi per poter essere osservati, e la conferma in laboratorio di molte malattie può essere ottenuta con rapidità e precisione. Questo metodo è potenzialmente utile per l’identificazione di qualunque microrganismo per cui possono essere prodotti anticorpi.

Libro (sin. di floema): complesso di tessuti caratterizzato dalla presenza di elementi conduttori cribrosi.

Micetoma o simbiosoma: organo speciale degli insetti (visibile spesso per trasparenza attraverso il tegumento) costituito da grossi complessi di micetociti, che ospita microrganismi (es. saccaromiceti, batteri) specializzati nella digestione di alimenti particolarmente difficili da attaccare. I micetociti sono cellule che si differenziano sin dai primi stadi dello sviluppo embrionale, i quali ospitano simbionti che hanno un ruolo importante nella digestione degli alimenti assunti dagli insetti.

Mixomiceti: classe di organismi saprofiti o parassiti i cui stadi vegetativi presentano organismo semplice mucillaginoso o gelatinoso, privo di clorofilla, con plasmodi grandi e sporangi di differenti colori.

Omottero: insetto rincote con le ali anteriori membranose come quelle posteriori.

Plasmodesmi: unioni protoplasmatiche tra cellule vicine.

Plastomania: si manifesta con depressioni e rigonfiamenti anche estesi e torsioni a spirale del tronco e delle branche principali.

Reazione sierologica di agglutinazione: in questa tecnica sierologica sono coinvolte le agglutinine, anticorpi che provocano l’agglutinazione di cellule batteriche. Colture ignote di batteri possono essere identificate grazie alla capacità di un antisiero noto di agglutinare la sospensione di cellule sconosciute; oppure la diagnosi può essere confermata a seguito dell’agglutinazione di antigeni noti con il siero di animali infetti. Le reazioni di agglutinazione vengono classificate come macroscopiche quando la reazione è eseguita in piccole provette chiamate provette di agglutinazione e microscopiche quando l’antigene e l’antisiero vengono miscelati su un vetrino portaoggetti ed esaminati al microscopio.

Reazione sierologica di fissazione del complemento: con questa tecnica si sfrutta l’attività del complemento, di natura proteica e presente normalmente nel siero. L’anticorpo ha la funzione di identificare la cellula invadente e di attivare l’attacco da parte del complemento fissandolo su di essa. Quando è attivato dall’anticorpo, il complemento diventa dannoso per i microrganismi estranei invadenti . Il sistema del complemento ha un’unità di riconoscimento per reagire alle molecole anticorpali che hanno identificato un invasore. Ha siti recettori per combinarsi con la superficie della cellula estranea quando è attivato. L’attacco contro la cellula si risolve in un danno alla membrana cellulare, il quale conduce alla lisi della cellula. Nella reazione reale intervengono due sistemi. Uno è il sistema batteriolitico o fissante il complemento, in cui il siero, la sospensione batterica (o un altro antigene) e il complemento sono miscelati. Se l’antigene e l’anticorpo contenuto nel siero sono capaci di unirsi, si dice che il complemento è fissato. Il sistema emolitico è soltanto un sistema indicatore della reazione. L’anticorpo emolitico (emolisina) viene preparato mediante immunizzazione di conigli con eritrociti ovini ed il siero dei conigli immunizzati con cellule ovine viene miscelato con eritrociti ovini. Se il complemento è disponibile, gli eritrociti vengono lisati; ma se il complemento è stato fissato, essendo stato usato nella reazione fra l’anticorpo batteriolitico e l’antigene, non si avrà emolisi. Perciò una reazione emolitica indica una prova negativa.

Reazione sierologica di neutralizzazione: la tecnica si basa sul fatto che la reazione tra anticorpo ed antigene diminuisce fortemente il potere infettante del patogeno.

Reazione sierologica di precipitazione: in questa tecnica sierologica sono coinvolte le precipitine, anticorpi che provocano la precipitazione e la flocculazione di estratti di cellule batteriche o di altri antigeni solubili. Nella reazione o prova delle precipitine avviene una reazione fra un antigene solubile ed una soluzione del suo anticorpo omologo. Questa reazione si manifesta con la formazione di un precipitato visibile all’interfaccia dei reagenti.

Rickettsie: sono simili a piccoli batteri gram – negativi, frequenti nelle cellule di artropodi; da questi possono essere trasmesse a mammiferi nei quali causano malattie (es. tifo petecchiale).

Rincoti: ordine di insetti caratterizzato dall’apparato boccale pungente succhiante.

Scapo: asse fiorifero che parte dalle radici ed è privo di foglie.

Scopazzi: manifestazioni patologiche dovute alla perdita di dominanza delle gemme apicali, per un alterato equilibrio ormonico, che causa la prematura vegetazione delle gemme ascellari; queste entrano così in attività l’anno stesso della loro formazione, anziché rimanere dormienti fino all’anno successivo. In genere sono le gemme situate nella parte terminale dei rami quelle che vanno più soggette a questo fenomeno; esse danno origine a germogli con un portamento eretto che sviluppano a loro volta ramificazioni successive. La vegetazione terminale dei rami viene così ad assumere un caratteristico aspetto affastellato.

Spiroplasma: microrganismo Gram – positivo, simile ai micoplasmi, senza parete, mobile (può compiere un rapido movimento rotatorio ed una lenta ondulazione) con morfologia spiralata almeno in alcune fasi del suo sviluppo. Sotto il profilo ecologico gli spiroplasmi presentano un denominatore comune in quanto tutte le specie sono legate in alcune fasi del loro ciclo alla vita degli artropodi. Si concentrano in gran numero nell’emolinfa degli insetti e nel floema delle piante. Gli spiroplasmi in genere sono isolati dai fiori dove vivono e si moltiplicano in gran numero.

Stolbur: virescenza.

Tubi cribrosi o tubi floematici: vasi addetti al trasporto della linfa elaborata dalle foglie a tutti gli organi delle piante.

Virescenza: formazione di petali verdi anziché del colore tipico della specie o varietà indotta nelle piante colpite da micoplasmi. Gli spiroplasmi non determinano questo sintomo nelle piante colpite.

Witches’ broom: scopazzi.