Istruzioni per l'esercizio sul testo del prof. Gallino

(a cura di Luigi Cerruti)

 Introduzione

 

 

 

Le finalità didattiche dell'esercizio sono molteplici: 

Lettura di un testo importante per la didattica storico-critica delle scienze.

Scelta critica, autoriflessiva di una parte del testo.

Comprensione approfondita di questa parte di testo.

Esplicitazione attraverso la tecnica ipertestuale delle proprie linee di approfondimento.

Uso della Rete per il reperimento delle informazioni.

Uso delle tecniche di scrittura ipertestuali.

Scrittura di un ipertesto.

 

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Il pubblico di riferimento per l'ipertesto deve essere individuato in utenti della Rete in cerca di informazioni di carattere divulgativo sull'argomento prescelto per l'esecuzione dell'esercizio. Per il raggiungimento delle finalità didattiche non è necessario giungere ad un ipertesto 'finale', compiuto, pubblicabile. Se questo potesse avvenire, sarebbe un risultato eccellente.

L'esito dell'esercizio dovrà essere consegnato su dischetto sotto forma di ipertesto HTML. Nella pagina indice dell'ipertesto sarà riportato integralmente il testo del brano del prof. Gallino scelto per l'esercizio. Nella stessa pagina dovranno essere esposti: (a) i criteri di scelta del brano poi espanso in forma ipertestuale; (b) le strategie di espansione/approfondimento seguite.

La valutazione dell'esercizio sarà fatta prendendo in considerazione: (1) il lavoro di decostruzione del testo originale (fasi A. e B., descritte successivamente); (2) l'ampiezza e la qualità del lavoro in Rete; (3) e di costruzione e redazione dell'ipertesto (fasi C., D., E., F., G.).

Prima di iniziare l'esercizio si consiglia di leggere (fino in fondo!) le istruzioni.

 

Istruzioni

 

Innanzi tutto leggere attentamente il testo di Gallino, e scegliere a ragion veduta un brano particolare. Per facilitare l'esposizione delle istruzioni ho scelto il seguente passo (813 caratteri):

Testo iniziale (TI):

[p. 579] La S. contemporanea ha introdotto in tutte le sfere della vita tipi e coefficienti di rischio interamente nuovi. Oltre ai rischi macroscopici della tecnologia dei trasporti, che prendono forma statistica di percentuale di incidenti ogni mille auto circolanti od ogni milione di passeggeri/chilometro, vi sono i rischi "normali" (guasti di natura tecnica) ed "eccezionali" (sabotaggio) delle centrali nucleari; i rischi inerenti alla mera produzione e circolazione, oltre che al possibile uso, di armi batteriologiche e chimiche di tremenda efficacia; i rischi che gruppi politicamente irresponsabili possano utilizzare a nuovi scopi di dominio i risultati dell'ingegneria genetica, e, al di sopra di tutti questi, e di innumeri altri che si potrebbero menzionare, il rischio permanente d'una guerra atomica, che basta da solo a condizionare se non a dettare l'azione politica, economica e militare della maggior parte delle società contemporanee.

Consiglio vivamente di non scegliere un testo troppo lungo (max 3000 caratteri circa). La scelta del testo condizionerà l'intera struttura dell'ipertesto che - nei diversi casi - risulterà essere più mirato in direzione epistemologica, storica, tecnologica.

Una procedura di decostruzione, ricerca e costruzione dell'ipertesto può essere distinta nelle seguenti fasi:

A. Individuare i termini più importanti del testo o dei testi prescelti. Definiremo questi termini come 'nucleari', nel senso che intorno ad essi si struttura, 'cristallizza', gran parte del discorso. Il termine nucleare di TI è "rischio": l'eventualità di un danno; l'articolazione della definizione costituisce il primo passo della ricerca. Individuate in ogni testo da voi scelto i termini nucleari.

B. La lettura di TI mette in evidenza una serie di proposizioni tematiche che possono essere raccolte, per esplicitarne subito alcuni riferimenti utili per approfondimenti:

  1. Scienza e nuovi tipi di rischio (tema: una classificazione dei rischi)
  2. Coefficienti di rischio (tema: cosa sono?)
  3. Rischi della tecnologia dei trasporti (temi: entità dei rischi, confronto fra le diverse modalità di trasporto)
  4. Rischi delle centrali nucleari (temi: possibilità di incidenti tecnici, incidenti già accaduti, garanzie attuate)
  5. Sabotaggio (temi: definizione, attacco da nazione ostile, attacco terroristico)
  6. Armi batteriologiche (tema: definizione, difficoltà di un impiego strategico, convenzioni internazionali)
  7. Armi chimiche (temi: definizione, storia dell'invenzione e dell'uso delle armi chimiche)
  8. Rischi dell'ingegneria genetica (temi: definizione dell'ingegneria genetica; rischi correlati; origini storiche)
  9. Rischio di guerra atomica (temi: definizione; storia dell'invenzione e dell'uso delle armi nucleari; 'equilibrio' nucleare; nazioni che possiedono armi nucleari)
  10. Altri innumerevoli rischi (temi: quante sorprese dal vaso di Pandora)

C. La riflessione personale, l'uso di fonti cartacee, la ricerca in Rete sono attività che permettono di riformulare meglio le voci dell'elenco B. Si possono così individuare linee di indagine, secondo pratiche di vario tipo:

  1. Espansioni testuali: le definizioni vengono estese e approfondite esplorando in modo quantitativo diversi casi; sono date ulteriori definizioni di termini già introdotti. Esempio su 3.: suddivisione in percentuale dell'uso dei diversi mezzi di trasporto nei diversi Paesi.
  2. Approfondimenti tematici: ogni tema si suddivide in 'casi'; ciascun 'caso' può essere trattato a parte. Esempio: tra i temi che potrebbero comparire in 10. vi potrebbero essere le sostanze chimiche di uso quotidiano. Fra le voci del possibile elenco: detersivi, medicinali, cosmetici.
  3. Indagine storiografica: tutto ha un'origine. Data la natura storico-critica della vostra indagine dovreste mettere in evidenza le radici disciplinari, scientifiche, tecnologiche di ciò che viene menzionato. Esempio su 4.: la prima pila atomica.
  4. Estensioni biografiche. Possono variare dalle date di nascita e morte dei personaggi citati, fino a vere mini-biografie. Esempio su 9.: biografia di R.Oppenheimer.
  5. Ricerca iconografica. È campo in cui il 'gusto' personale è essenziale, non meno delle proprie intenzioni espressive.

D. Le proposizioni tematiche e le linee di indagine che si sono scelte sono diligentemente trascritte in modo ordinato, come se si trattasse di una lista della spesa. Punto per punto si inizia la ricerca del materiale, la cui successiva selezione avverrà nella fase di scrittura. Di qualsiasi natura sia (testuale, tabellare, iconografica) il materiale raccolto deve essere archiviato in modo ordinato, con una registrazione che colleghi temi e linee di indagine al materiale e viceversa. Questa archiviazione è facilitata dal fatto che si tratta in massima parte di materiale sotto forma elettronica.

 

Già durante le fasi B. e C. si saranno delineati i tratti principali di una possibile struttura dell'ipertesto, ma è la fase D. ad essere decisiva. Esiste un limite minimo, qualitativo e quantitativo, ad di sotto del quale non è progettabile nemmeno una struttura provvisoria; d'altra parte in molti casi è il materiale disponibile a decidere la struttura, mentre l'inverso è solo parzialmente valido.

 

E. Si tratta ora di stabilire una prima struttura dell'ipertesto. È questo il momento più delicato dell'intera esercitazione, infatti da esso dipenderà in gran parte il successo o meno dell'esercizio. Per struttura dell'ipertesto si intende: (a) elenco degli argomenti a cui si intende dedicare una 'pagina'; (b) possibile estensione delle singole pagine; (c) rinvii interni alle pagine; (d) rinvii fra le pagine dell'ipertesto; (e) rinvii del lettore ad indirizzi della Rete per ulteriori approfondimenti (si veda avvertenza successiva). L'uso di HTML e della stessa forma elettronica di scrittura offre un grande vantaggio redazionale: la struttura dell'ipertesto è abbastanza facilmente modificabile. Attenzione: citare l'URL appropriato nelle pagine dell'ipertesto in cui maggiormente si è ricorso alla Rete per le informazioni incluse nel testo. Questi indirizzi non necessariamente coincidono con quelli al punto (e). 

F. La costruzione dell'ipertesto avverrà in tappe successive. (1) La scrittura effettiva delle diverse pagine dell'ipertesto potrebbe essere fatta in parallelo da diversi autori, utilizzando sia i PC del laboratorio, sia eventuali portatili. Si proceda a scrivere senza particolare attenzione alla forma, ma badando essenzialmente ai contenuti. (2) Includere le illustrazioni prescelte. Ricordarsi di mettere opportune didascalie esplicite. (3) Immettere i rinvii a indirizzi della Rete. (4) Immettere i rinvii interni alle pagine, mirati a punti specifici quali sono, ad es., definizioni, illustrazioni, schede, tabelle, cenni biografici. Questi rinvii possono essere molto utili in vista del passo successivo. (5) Immettere i rinvii fra le pagine. Se li avete inseriti fate ricorso ai riferimenti interni ad una certa pagina, la lettura ipertestuale può essere agevolata dal rinvio ad uno di questi riferimenti. (6) Controllo del senso e funzionamento dei rinvii.

G. La redazione finale segue e ripete fino ad autoconsistenza le seguenti tappe: (a) Correzione puntigliosa degli scritti a livello grammaticale, sintattico e retorico. (b) Controllo ossessivo della pertinenza dei rinvii e del loro funzionamento ipertestuale. (c) Lettura critica di quanto si è scritto. (d) Taglio del superfluo, riscrittura dell'inadeguato. La fase (a) è indispensabile, la (b) è noiosa, la (c) è molto difficile, la (d) è penosa.