LA SCOPERTA DELL'INSULINA
Frederick Banting, e uno studente in medicina suo assistente, Charles Best, isolarono una sostanze che, iniettata ai cani resi diabetici (ricordiamo le precedenti esperienze di Minkowski e Von Mering), li riportava alla normalità, eliminando lo zucchero in eccesso dal sangue e dalle urine. John MacLeod, nel cui laboratorio dell'Università di Toronto i due lavoravano, fu molto interessato ai loro studi e suggerì anche il nome della nuova molecola. Poiché era prodotta dalle isole pancreatiche, regioni ben definite del pancreas che producono ormoni, consigliò di battezzarla insulina.
La sostanza ottenuta da Banting e Best nel cane fu estratta e purificata
successivamente anche dal pancreas dei bovini. E proprio l'insulina bovina
venne utilizzata per la prima volta nell'uomo. A fungere da cavia consenziente
fu un amico di Banting, esasperato dal proprio diabete. Dopo le iniezioni
di insulina la sua salute migliorò nettamente, dando il via a una
nuova era nella terapia del diabete. Fino ad allora, infatti, l'unica cura
possibile era la dieta, che doveva essere rigida e moderata. Gli accorgimenti
di tipo restrittivo nell'alimentazione facevano migliorare il quadro clinico,
ma non ottenevano grossi risultati, a lungo andare.
L'avvento dell'insulina cambiò il destino di tanti malati, trasformando
la loro vita.
La scoperta dell'ormone era tanto importante da consentire a Banting
e MacLeod, con il disappunto di Best, tagliato fuori dai due(ricordiamo
che in seguito Banting decise di condividere il Premio con Best), di ricevere
il premio Nobel per la medicina e la fisiologia due soli anni dopo la loro
scoperta. Un record di rapidità rimasto ineguagliato, vista l'usuale
lentezza degli accademici svedesi nel riconoscere il merito dei premiati.