NOTE SULLA «MECCANICA CLASSICA»
E LA CONCEZIONE MECCANICISTICA DELLA NATURA
E
NRICO
R
ENATO
A
NTONIO
G
IANNETTO
Università di Bergamo
1. Introduzione: la «meccanica classica»
Con l’espressione «meccanica classica» s’intendono spesso cose diverse: di soli-
to la si usa in contrapposizione alla «meccanica relativistica» e alla «meccanica
quantistica», e, in quest’ultimo caso, comprende al suo interno anche la «mecca-
nica relativistica». Rimossa questa ambiguità, ne restano ancora altre: sotto questo
stesso nome potrebbero essere indicate la meccanica di Newton, la meccanica di
Lagrange, la meccanica di Hamilton, la meccanica di Hertz, e questo per citare
solo le più note. Queste varie meccaniche sono differenti dal punto di vista dei
principi fisici che ne sono alla base, dal punto di vista dei differenti fenomeni fisi-
ci ed esperimenti dei quali possono dare conto, dal punto di vista dei linguaggi
matematici che le caratterizzano, dal punto di vista epistemologico, ovvero dalle
differenti concezioni di teoria fisica e dalle differenti concezioni del mondo che
esprimono.
Le ricerche storiche più recenti hanno ormai evidenziato una complessità e una
varietà di «meccaniche» del tutto rimosse dai libri di testo di fisica: tra i fisici preva-
le un punto di vista pragmatico che considera le teorie come meri strumenti di cal-
colo o come indicazioni «stenografiche» di operazioni sperimentali da effettuare e
che quindi tende ad azzerare le differenze fra le varie meccaniche. Fino a poco tem-
po fa, però, si riteneva che in effetti le varie meccaniche potessero essere conside-
rate come una cosa sola, non solo da un punto di vista pratico ma anche da un pun-
to di vista fondamentale, concettuale: al di là delle differenti formulazioni poteva
essere data un’unica interpretazione legata a un’unica concezione del mondo, la
cosiddetta «concezione meccanicistica della natura».
2. La concezione meccanicistica della natura
Che cosa s’intende per concezione meccanicistica della natura. Precisamente
questo: la natura non è altro che una macchina, il cui funzionamento può essere
spiegato riconducendosi ai semplici urti delle particelle materiali del tutto inerti
che la costituiscono. Se è così, allora ogni fenomeno fisico può essere ricondotto a
fenomeni meccanici, e la meccanica diviene la disciplina fondamentale fra le varie
discipline. Questa concezione della natura non è stata sempre quella dominante e
in effetti la si può comprendere solo se si fa riferimento a un altro punto di vista
precedentemente prevalente e al quale questa si contrappone.