Corso di studi di Scienza dei materiali
Corso di Storia delle scienze sperimentali

Indice delle lezioni 2011-2012

 

Dispense del corso di Storia delle Scienze Sperimentali

 

Fascicolo 4                        Lezioni 7-8

 Fascicolo 4 in formato pdf             Diapositive delle Lezioni 7-8

 

Avvertenza generale

Queste dispense sono scritte come commento e integrazione delle diapositive proiettate a lezione.

Le dispense sono incomprensibili se non si hanno sotto gli occhi le diapositive.

Contengono inoltre brevi passi di fonti originali e di scritti di storia della scienza.

Se il rinvio alle diapositive è seguito dalla scritta "Nessun commento" si intende che il contenuto delle diapositive è adeguato ad essere di base per l'esame.

In ogni caso si deve studiare il contenuto delle diapositive.

Tuttavia le dispense e le diapositive non sono sufficienti per la preparazione dell'esame. Occorre riflettere sugli appunti presi a lezione. Chi non li avesse presi (o non possedesse una formidabile memoria) può sempre chiederli ad un collega.

Sono richiamate in modo specifico le pagine oggetto di esame dei testi forniti agli allievi, ma una lettura più estesa degli stessi testi non potrà che essere utile ad una migliore comprensione della storia della scienza.

Diapositiva 1

 Argomenti delle lezioni 7-8

L'illuminismo: la grande Encyclopédie

La Rivoluzione americana

La Rivoluzione francese

Le scienze della terra

Le scienze naturali

Diapositiva 2

Denis Diderot  (Langres, 5 ottobre 1713 – Parigi, 31 luglio 1784) è stato un filosofo, enciclopedista, scrittore  e critico d'arte francese.

Fu uno dei massimi rappresentanti dell'Illuminismo e promotore ed editore della Encyclopédie, avvalendosi inizialmente dell'importante collaborazione di d'Alembert, che però alle prime difficoltà con la censura (dopo la condanna de L'esprit di Helvétius, anch'egli collaboratore) si ritirerà. Sarà Diderot a portare avanti l'impresa quasi da solo sino all'uscita degli ultimi volumi nel 1772.

Diderot è convinto che tutta la materia abbia possibilità di uno sviluppo senziente: le primigenie particelle materiali organizzandosi, arrivano alla vita e da questa a quelle forme più alte di sviluppo che sono la coscienza e il pensiero. Egli pensa che un organismo completamente formato abbia in sè un complesso di elementi vitali indipendenti dal tutto così come il complesso unitario rappresentato da uno sciame di api (l'organismo) è costituito dai singoli insetti (i "microanimali" indipendenti). La prova di questo è nel vedere come ad esempio un polipo possa dividersi in organismi più piccoli o come dalla decomposizione di un corpo nascano microrganismi diversi.

Nel discorso scientifico sulla natura non può essere assente il tema religioso. Agli inizi del suo pensiero Diderot si mostra sostenitore di un deismo fondato, più che su quel perfetto meccanismo celeste che suscitava l'ammirazione di Newton e poi di Kant, sull'ammirevole ordine stabilito da un Ente supremo all'interno degli organismi naturali.

La constatazione poi che esistono individui malamente costituiti, se non addirittura mostri naturali lo porta a un completo ateismo fondato sul probabilismo e su un parziale evoluzionismo: in natura infatti gli organismi si sono organicamente strutturati dopo una serie infinita di esperimenti che le forze naturali hanno compiuto prima di arrivare a costituire corpi in grado di affrontare l'esistenza. Gli esseri infelici per natura sono il risultato dei tentativi falliti. Questa concezione, che si potrebbe far risalire a Lucrezio, ebbe molta fortuna nel Settecento anche perché, trovando conferme sperimentali della teoria della generazione spontanea dei germi (generatio aequivoca), sostenuta da molti biologi, portava ad escludere la necessità di un Dio creatore.  [Wikipedia]

Jean d'Alembert

Fisico, matematico e filosofo francese (Parigi 1717 - ivi 1783). Amico di Voltaire e Diderot, collaborò all'Enciclopedia, di cui redasse il Discorso preliminare (1751), vero e proprio sommario dell'enciclopedismo illuministico. Importantissime le sue ricerche scientifiche contenute negli 8 voll. di Opuscules mathématiques.

Diapositiva 3

La grande Encyclopédie.

L'Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri (Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers nel titolo originale) è una vasta enciclopedia pubblicata nel XVIII secolo, in lingua francese, da un consistente gruppo di intellettuali sotto la direzione di Diderot e D'Alembert. Essa rappresenta un importante punto di arrivo di un lungo percorso teso a creare un compendio universale del sapere, nonché il primo prototipo di larga diffusione e successo delle moderne enciclopedie, al quale guarderanno e si ispireranno nella struttura quelle successive.

La sua introduzione, il "Discorso Preliminare", è considerata un'importante esposizione degli ideali dell'Illuminismo, nel quale viene altresì esplicitato l'intento dell'opera di incidere profondamente sul modo di pensare e sulla cultura del tempo.

v. Appunti

[LEGGERE, DA NON MEMORIZZARE PER L'ESAME]

Estratti dall'Encyclopédie [Wiki]

La ragione è nei confronti del filosofo ciò che la grazia è nei confronti del cristiano... gli altri uomini procedono nelle tenebre; invece il filosofo, anche nelle sue passioni, non agisce che con la riflessione, procede nella notte, ma è preceduto da una fiaccola. Il filosofo forma i suoi principi su un'infinità d'osservazioni particolari. Non confonde il vero con il verosimile, considera vero ciò che è vero, falso ciò che è falso, dubbio ciò che è dubbio e per verosimile ciò che è verosimile. Lo spirito filosofico è dunque uno spirito di osservazione e di correttezza (voce Philosophe - Filosofo, Dusmarais)

Piegare il ginocchio dinanzi a un uomo, o ad una immagine, non è che una cerimonia esteriore, della quale il vero Dio, che vuole il cuore e lo spirito, non tiene affatto conto ed che anzi abbandona all'istituzione umana affinché ne facciano, come meglio converrà loro, segni di un culto civile e politico, o di un culto religioso. Non sono dunque queste cerimonie in sé medesime, ma lo spirito sul quale si fondano, a renderne la pratica innocente o criminale. (voce Autorité politique, Diderot)

Se non sono stati accordati privilegi esclusivi, se il sistema delle finanze non accumula ricchezze, ci saranno poche grandi fortune e nessuna sarà acquisita velocemente; i mezzi di arricchimento distribuiti fra un gran numero di cittadini avranno naturalmente distribuito le ricchezze; la povertà estrema e la ricchezza estrema saranno ugualmente rare. (voce Luxe - Lusso, Diderot)

Poiché la natura umana è la stessa in tutti gli uomini, è chiaro che secondo il diritto naturale ciascuno debba considerare e trattare gli altri come altrettanti esseri che gli sono naturalmente uguali, ossia che sono tanto uomini quanto egli stesso. (voce Égalité naturelle (Uguaglianza naturale), Jaucourt)

È dolce dominare i propri simili; i preti seppero profittare dell'alta opinione che avevano generato nello spirito dei loro concittadini. Pretesero che gli dei si manifestassero a loro, annunziarono le loro leggi, insegnarono dei dogmi, prescrissero ciò che doveva essere creduto e ciò che doveva essere respinto, fissarono ciò che piaceva o dispiaceva alla divinità, organizzarono gli oracoli, predissero l'avvenire a l'uomo inquieto e curioso, lo fecero tremare per la paura delle pene che gli dei irati minacciavano per i temerari che avessero osato dubitare della loro missione o discutere la loro dottrina (voce Prêtres - Preti, Barone d'Holbach)

Il nome di cittadino non è adatto né a coloro che vivono soggiogati né a coloro che vivono isolati; quindi coloro che vivono assolutamente allo stato naturale, come i sovrani, e coloro che hanno totalmente rinunciato a tale stato, come gli schiavi, non possono essere considerati cittadini; […] i cittadini sono tutti ugualmente nobili, poiché la nobiltà non si ottiene dagli antenati, ma dal diritto comune alle più importanti magistrature. […] Più i cittadini si avvicineranno all'uguaglianza delle prospettive e della fortuna, più lo Stato sarà tranquillo: questo vantaggio sembra essere connaturato alla democrazia pura, a differenza da ogni altra forma di governo. Ma anche nella democrazia più perfetta, l'uguaglianza completa fra i membri è uno stato puramente chimerico. Il miglior governo non è quello che è immortale, ma quello che dura più a lungo e più tranquillamente (voce Citoyen - Cittadino, Diderot)

Diapositiva 4-6

Diapositiva 7 Nessun commento

Diapositiva 8

Nella tavola l'atelier di un rilegatore.

In tavole come questa è celebrato il lavoro umano. L'organizzazione dell'atelier è rappresentata senza che vi sia un 'capo' immediatamente identificabile. Arredamento e strumenti sono esemplificati in modo dettagliato.

Diapositiva 9

L'immagine dell'arca di Noè è quella usuale all'epoca. La Bibbia non è altro che una 'antichità giudaica'.

Diapositiva 10

Nella seconda edizione si è tentato un aggiornamento delle immagini

Diapositiva 11  Nessun commento

Diapositiva 12-15

La Dichiarazione d'Indipendenza è un documento fondamentale per la comprensione della civiltà occidentale contemporanea.

Tre frasi (almeno) vanno commentate:

"the Laws of Nature and of Nature's God"

"all men are created equal"

"unalienable rights [...] among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness"

Diapositiva 16

V. appunti

Diapositiva 17-20 Nessun commento

Diapositiva 21 Nessun commento (attenzione: questione importante!)

Diapositiva 22-25 Nessun commento

Diapositiva 26-30 Nessun commento

Diapositiva 31

"no vestige of a beginning - no prospect of an end"  Questa frase potrebbe essere presa come emblema dell'illuminismo scozzese perché rifiuta senza sollevare polemiche (esplicite) la cosmogonia cristiana.

Diapositiva 32-36 Nessun commento

Diapositiva 37

La ricerca da parte di Linneo di un artista adeguato indica la sua consapevolezza del valore conoscitivo (e non solo comunicativo) delle immagini collegate ad un testo scientifico

Diapositiva 39-40 Nessuno commento

Diapositiva 41

Oltre a quanto detto a lezione sulle Les époques de la nature leggere e studiare Singer pp. 278-279.