Corso di studi di Scienza dei materiali
Corso di Storia delle scienze sperimentali

Indice delle lezioni 2011-2012

 

Dispense del corso di Storia delle Scienze Sperimentali

 

Fascicolo 9                        Lezioni 17-18

 Fascicolo 9 in formato pdf             Diapositive delle Lezioni 17-18

 

Avvertenza generale

Queste dispense sono scritte come commento e integrazione delle diapositive proiettate a lezione.

Le dispense sono incomprensibili se non si hanno sotto gli occhi le diapositive.

Contengono inoltre brevi passi di fonti originali e di scritti di storia della scienza.

Se il rinvio alle diapositive è seguito dalla scritta "Nessun commento" si intende che il contenuto delle diapositive è adeguato ad essere di base per l'esame.

In ogni caso si deve studiare il contenuto delle diapositive.

Tuttavia le dispense e le diapositive non sono sufficienti per la preparazione dell'esame. Occorre riflettere sugli appunti presi a lezione. Chi non li avesse presi (o non possedesse una formidabile memoria) può sempre chiederli ad un collega.

Sono richiamate in modo specifico le pagine oggetto di esame dei testi forniti agli allievi, ma una lettura più estesa degli stessi testi non potrà che essere utile ad una migliore comprensione della storia della scienza.

Diapositiva 1

 Argomenti delle lezioni 17-18

Alexander von Humboldt

Lamarck

Cuvier

Lyell

Darwin

Pro e contro la teoria dell'evoluzione

Haeckel

Spencer

Diapositiva 2  Nessun commento

Diapositiva 3

Si noti: Humboldt partì con una nave spagnola e tornò con una nave francese. Si confronti l'estensione delle colonie spagnole con quella degli stati Uniti.

I mesi trascorsi da Humboldt negli Stati Uniti lasciarono forti tracce nella cultura scientifica degli Stati Uniti.

Diapositiva 4

Gli strumenti usati dai due scienziati durante la spedizione dimostrano l'ampiezza dei loro interessi.

Cianometro In meteorologia, strumento mediante il quale, per confronto con vetrini o cartine a diversa gradazione di azzurro, si valuta l’intensità dell’azzurro del cielo.

Data dell'invenzione: 1787

Settore scientifico: Meteorologia

Nome dello scienziato: Horace-Bénédict de Saussure

Cartone con 16 sfumature di blu numerate da 1 a 16 dal più scuro al più chiaro, rappresentante ogni zona del bleu e riprodotto uguale in altri due esemplari per misurare e confrontare l'azzurro del cielo. I tre strumenti furono utilizzati a mezzogiorno, con la stessa metodologia, il 3 agosto 1787 sul Monte Bianco, a Chamonix e a Ginevra. L'idea fu ripresa successivamente da Arago e Alexandre de Humboldt.

[http://ita.proz.com/kudoz/english_to_italian/science_general/2149513-cynometer.html]

Diapositiva 5  Nessun commento

Diapositiva 6-7

Humboldt ha reso la geografia botanica una importante scienza descrittiva

Diapositiva 8  Nessun commento

Diapositiva 9-11 Nessun commento

Diapositiva 12

Il pensiero evoluzionista di Lamarck

 Ø      I viventi sono un prodotto della natura che li ha formati in tempi successivi;

Ø      Gli organismi più semplici si originano dalla materia inanimata e la loro complessità di organizzazione progredisce mano a mano che le circostanze li favoriscono; gli organismi, insomma, salgono l'ininterrotta catena dell’essere dalla materia inanimata a forme sempre più perfette, spinti da ciò che Lamarck chiama "sentiment intèrior"; 

Ø      Le variazioni ambientali determinano cambiamenti nei bisogni degli animali che a loro volta cambiano il loro comportamento. L’ambiente determina un graduale, armonioso sviluppo dei loro organi: quando gli animali sono sottoposti a mutamenti ambientali, i loro fluidi organici (la linfa, il sangue, in definitiva ciò che li rende sistemi organizzati) si dirigono nella zona del corpo dove possono esplicare un’azione adatta a quel bisogno; in questo modo alcuni organi possono svilupparsi, altri regredire, e l’animale va incontro a continue, lente trasformazioni, attraverso le quali sale la catena dell’essere, dalla materia bruta, al verme, al mollusco, al pesce, al rettile, al mammifero. Ogni variazione è quindi sempre adattativa, non esiste alcuna differenza qualitativa fra mondo organico e inorganico: la vita sorge spontaneamente e incessantemente dal mondo inorganico, in un continuo che va dal meno perfetto al più perfetto, dal semplice al complesso; gli organismi più semplici sono quelli formatisi più recentemente , mentre i più complessi sono i più antichi; il vivente, giunto al culmine della scala, ritorna allo stato inorganico e il lungo cammino riprende incessante. La tesi suesposta va sotto il nome di eredità dei caratteri acquisiti;

Ø      Le specie non sono fisse ma in continua, incessante evoluzione.

L’importanza di Lamarck nella storia della biologia risiede nel rilievo da lui attribuito all’ambiente come causa delle trasformazioni evolutive, che gli consente di superare la concezione statica di specie formulata da Linneo; tuttavia, il suo linguaggio spesso oscuro, il suo attaccamento ad una chimica-fisica di stampo seicentesco, la sua fedeltà a rimanere il cittadino Lamarck anche con l’avvento di Napoleone, i feroci attacchi sferrati da Cuvier alla sua teoria, contribuirono al suo discredito e al disinteresse nei confronti del suo pensiero.

[Testo tratto da http://www.anisn.it/matita_ipertesti/evoluzione2009/lamarck.htm]

Diapositiva 13-16  Nessun commento

Diapositiva 17-18  Nessun commento

Diapositiva 19

Si noti che i quattro tipi di roccia messi in evidenza sono 'recenti'.

Diapositiva 20-21 Nessun commento

Diapositiva 22  Nessun commento

Diapositiva 23-27 Nessun commento

Diapositiva 28

Quando Darwin visitò queste isole vide che esistevano in esse tredici specie di fringuelli. Queste specie non si trovavano in altri luoghi del mondo. I fringuelli sono uccelli piccoli e dalla colorazione poco attraente. Darwin riferì che ciascuna specie presentava un becco con una morfologia diversa. Questi becchi sono il risultato della selezione naturale. Sono adattamenti rispetto all’alimentazione dei fringuelli. Così il fringuello terrestre dal becco grande (Geospiza magnirostris) si alimenta di semi grandi e duri. Il fringuello arboreo grande (Comarhynchus psittacula) mangia insetti grandi. Il fringuello gorgheggiatore (Certhidea divacea) è adattato per alimentarsi di insetti piccoli. Il fringuello terrestre piccolo (Geospiza fuligginosa) mangia semi piccoli e duri.

[Testo da ttp://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_04/Galapagos/fringuelli_di_darwin.htm]

Diapositiva 29-30 Nessun commento

Diapositiva 31-32  Nessun commento

Diapositiva 33

Su Darwin, Wallace e la teoria dell'evoluzione leggere Dampier, pp. 119-123

Diapositiva 35-36

Le reazioni alle teorie di Darwin furono spesso piuttosto aspre.

Diapositiva 37-38

Quando Tyndall rivendicò la totale indipendenza delle teorie scientifiche dalla teologia non mancarono commenti estremamente negativi.

Thomas Carlyle (Ecclefechan, 4 dicembre 1795 – Londra, 5 febbraio 1881) è stato uno storico, saggista e filosofo scozzese, uno dei più famosi critici del primo periodo vittoriano.

Proveniva da una famiglia strettamente calvinista, convinta che Carlyle sarebbe divenuto un predicatore. Durante i suoi studi all'Università di Edimburgo, egli ebbe però una grave crisi spirituale che gli fece riconsiderare i limiti della sua fede istituzionale. Del resto, i valori del calvinismo rimasero assai influenti sulla sua vita e sulla sua opera. Questa combinazione di temperamento religioso e di smarrimento della fede cristiana tradizionale fece in modo di attrarre l'attenzione di molti vittoriani sulla sua opera. Tutto il XIX secolo fu infatti attraversato da importanti rivoluzioni tecnologiche e da sconvolgimenti politici che favorirono la crisi dell'ordine sociale tradizionale. Un riflesso di questa situazione è ravvisabile nella stessa vita di Carlyle, il quale, in tarda età, prenderà posizione a favore dello schiavismo, vittima forse di un irrigidirsi del proprio pensiero, ormai distante tanto dal passato che egli stesso aveva contribuito a mettere in discussione, quanto dal futuro, altrettanto dimentico delle pulsioni spirituali a lui care. [Wikipedia]

Diapositiva 39-40

Il fisico Tyndall era uno degli scienziati inglesi più famosi dei suoi tempi. Pur appartenendo all'Olimpo degli scienziati inglesi (n. 40), non disdegnava di far parte attiva di una lobby scientifico-culturale molto potente (n. 39).

Diapositiva 41

La lezione di De Filippi riscosse consensi entusiastici e reazioni indignate, secondo uno schema che si ripeterà spesso. Torino, che nei decenni precedenti aveva visto nascere l'interesse per le idee trasformiste di Lamarck grazie soprattutto a Franco Andrea Bonelli, divenne uno dei più importanti centri di irradiazione della nuova visione. Prima di De Filippi, solo il geologo Giovanni Capellini a Bologna e il paletnologo Pellegrino Strobel a Genova avevano introdotto la teoria dell'evoluzione nelle loro lezioni. Nel 1865 lo zoologo Michele Lessona prese il posto di De Filippi, che morirà nel 1867 durante una missione diplomatico-scientifica in Oriente, divenendo negli anni successivi uno dei principali divulgatori delle idee darwiniane in Italia, oltre che senatore del Regno e rettore dell'ateneo torinese.

[Testo da: http://www.lescienze.it/news/2009/01/27/news/darwin_l_italia_e_gli_italiani-576782/]

Diapositiva 42-44  Nessun commento

Diapositiva 45

Spencer nacque da una famiglia della piccola borghesia. Fu cresciuto senza convinzioni dogmatiche definite ricevendo dal padre un forte sentimento di opposizione a tutte le forme di autorità. L'atteggiamento antidogmatico e antiaccademico sarà una costante della sua vita. Alternò periodi di studi e di lavoro. Già dal 1851 aveva abbracciato i principi dell'evoluzionismo.

Interessato ad elaborare una teoria generale del progresso umano e dell'evoluzione cosmica e biologica, Spencer si propose già dal 1860 l'idea di un Sistema di filosofia generale, che egli precisò nei First Principles (1862) che è la sua opera fondamentale, e quindi applicò successivamente alle più vaste e diverse discipline del sapere:

   Principles of Biology (1864 - 1867)

   Principles of Psycology (1870 - 1872)

   Principles of Sociology (1876 - 1896)

   Principles of Ethics (1897).

Già dai suoi primi saggi emerge con chiarezza l'impostazione fondamentale del suo pensiero, che intende l'evoluzione e il progresso come la legge universale della vita e del cosmo. [Wikipedia]

Sugli aspetti sociali del 'progresso' di Spencer si veda la n. 47

Diapositiva 46-47  Nessun commento