Le Citazioni e gli Aforismi di Minerva

Gli Autori


Oliver Cromwell


 

 

 

 


Le immagini, dall'alto verso il basso:

Ritratto di Oliver Cromwell

Ritratto di Oliver Cromwell sulla copertina di A history or brief chronicle of the chief matters of the Irish warres, with a perfect table or list of all the victories obtained by the Lord Generall Cromwell, Governor Generall of Ireland. London, 1650. Fra le 'vittorie' celebrate in questo resoconto vi furono la conquista e il saccheggio Drogheda e Wexford, dove 40.000 Irlandesi, soldati e civili, furono massacrati o venduti come schiavi (settembre- ottobre 1649).

Copia della prima edizione di L'uomo è forte. Dedica autografa del giugno 1938 di Corrado Alvaro a Saverio Grana, funzionario del Ministero della Cultura Popolare. Saverio Grana, fervente fascista, di lì a poco pubblicherà diversi libelli antisemiti, seguendo i precetti dettati dalle leggi razziste del regime fascista.

La testa di Oliver Cromwell, esposta dal 1661 al 1685 davanti  all'abbazia di Westminster


 

 

La vita

Oliver Cromwell, lord protettore d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda (Huntingdon 1599 - Londra 1658).

Originario di una famiglia della piccola nobiltà terriera, frequentò il Sidney Sussex College presso l'Università di Cambridge dove ricevette un'educazione di forte impronta puritana. In seguito seguì studi di legge a Londra, dove sposò Elizabeth Bourchier, figlia di un commerciante, ma nel 1620 fece ritorno a Huntingdon per occuparsi dell'eredità paterna. Fervente religioso, abbracciò con assoluta dedizione la causa del puritanesimo; deputato al Parlamento, ebbe inizialmente solo una piccola parte nelle vicende che condussero alla lotta contro la monarchia, ma fin dai primi mesi si distinse per la sua fervente e appassionata invettiva contro la corte, e per la sua ferma convinzione che esistesse un complotto cattolico contro la libertà e il puritanesimo.

Quando la disputa fra il re e il Parlamento Lungo sfociò nella guerra civile inglese, Cromwell venne nominato generale di cavalleria. A Marston Moor, nel luglio 1644, l'esercito "di nuovo modello", da lui stesso riformato, sconfisse le truppe del re. La vittoria segnò l'ascesa di Cromwell all'interno del Parlamento; qui, nel 1648, egli si liberò della corrente presbiteriana più conservatrice mediante una massiccia epurazione (Rump Parliament), portando avanti un proprio programma politico che si concluse con l'arresto del re Carlo I, il suo processo e la sua condanna a morte (30 gennaio 1649). Nello stesso anno, Cromwell partì per la campagna d'Irlanda, dove sedò la guerra civile tra cattolici e protestanti con massacri sanguinosi, il più atroce dei quali fu l'assedio di Drogheda. Quindi passò in Scozia, dove sconfisse gli ultimi realisti.

Rientrato trionfalmente in Inghilterra, egli si trovò ad affrontare il problema della riorganizzazione della neonata repubblica: il primo Commonwealth della storia inglese. Sentendosi vincolato dal Parlamento, contrario al suo programma di riforme, lo sciolse e ne convocò uno nuovo, il cosiddetto Barebones Parliament, composto prevalentemente da puritani zeloti. Poco dopo, però, anche questo subì la stessa sorte e, nel dicembre 1653, l'Instrument of Government proclamava Cromwell "Lord Protettore" a vita di Inghilterra, Scozia e Irlanda. Formalmente il Lord Protettore era affiancato da un Consiglio di stato, e da un Parlamento, le cui leggi potevano essere varate indipendentemente dall'approvazione del Lord Protettore. Per dieci mesi, però, Cromwell evitò di convocare il Parlamento e più tardi, nel gennaio 1655, quando questo criticò le eccessive spese militari e lo stesso Instrument of Government, lo sciolse, trasformandosi in dittatore.

Furono anni di intensa politica riformista: Cromwell suddivise il paese in undici distretti militari governati da generali maggiori che svolgevano anche funzioni di giudici, istituì una milizia di soldati a cavallo e impose nuove tasse. Ampliò la flotta militare e commerciale e avviò una "riforma dei costumi" in senso puritano, che portò alla chiusura dei teatri e di ogni altro luogo di divertimento.

In politica estera, Cromwell cercò di colpire gli interessi degli stati cattolici, impegnandosi in spedizioni nelle Indie Occidentali per strappare alla Spagna i possedimenti coloniali; nel 1657 strinse un accordo con la Francia per attaccare la Spagna anche nelle Fiandre, ottenendo in cambio Dunkerque: in questo modo cercò di impedire che i sovrani stranieri potessero aiutare gli Stuart a tornare sul trono. Consolidò la potenza navale inglese, ponendo fine alla guerra con l'Olanda e ottenendo il riconoscimento dell'Atto di navigazione del 1651, secondo il quale le merci dirette in Inghilterra dovevano essere trasportate solo da navi inglesi o del paese esportatore.

Nel frattempo, però, in Inghilterra il malcoltento cresceva. Le tasse e il rigido controllo dei costumi scontentavano la maggior parte della popolazione, ma anche i puritani, che si ritenevano ingiustamente estromessi dal governo, manifestavano insoddisfazione. Nel tentativo di modificare il regime, nel 1657 venne offerta a Cromwell la corona di re. Egli, probabilmente influenzato dai suoi generali, accettò solo la Humble Petition and Advice, che gli assegnava un ruolo di "Protettore" con i poteri di un sovrano costituzionale. Alla sua morte, nel 1658, gli successe nella carica il figlio, Richard Cromwell, ma il suo regime venne ben presto rovesciato. Il periodo di anarchia che seguì terminò nel 1660 con la restaurazione di Carlo II.

Post mortem

Il 30 gennaio 1661 il cadavere di Oliver Cromwell venne riesumato, impiccato e squartato. Al termine il corpo fu gettato in una fossa comune, tranne la testa, infilata su un palo ed esposta davanti l'abbazia di Westminster fino al 1685. Successivamente questo macabro cimelio passò di mano molte volte, per essere finalmente sepolto nel cimitero del Sidney Sussex College nel 1960.
 

 

 


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