|

.jpg)


Le immagini, dall'alto verso
il basso:
Lev Tolstoj: una vita in tre immagini
llja Efimovič Repin: ritratto del 1887 di Lev
Nikolaevič Tolstoj, .
Edizione del 1873 di Война и мир (Guerra
e pace)
Un'edizione moderna di Анна Каренин (Anna
Karenina)
|
La vita
Lev Nikolaevič Tolstoj nasce a Jasnaja Poljana (Russia)
il 28 agosto 1828 presso una antica e nobile famiglia, fortemente
attaccata alle tradizioni religiose ortodosse. All’età di nove anni rimane
orfano (la madre muore quando aveva solo due anni) e va a vivere con le
religiosissime zie.
Nel 1844 si iscrive alla facoltà di studi orientali dell’università di
Kazan che ben preso abbandona per iscriversi in giurisprudenza (si laurea
nel 1850). Durante quegli anni legge assiduamente Jean-Jacques Rousseau,
A. Puskin e N. Gogol.
Subito dopo la laurea parte volontario nella guerra del Caucaso (1851),
divenendo ufficiale di artiglieria. L’anno seguente pubblica il suo primo
testo: una trilogia autobiografica completata durante la gioventù.
Nel 1853 pubblica alcuni racconti autobiografici (tra cui l’Incursione) e
quando, nello stesso anno, inizia la guerra russo-turca, si trasferisce
volontariamente nel cuore del conflitto, a Sebastopoli. Questa terribile
esperienza (l’esercito russo subisce una clamorosa disfatta) gli fornisce
nuovi stimoli per scrivere altri racconti, tra cui: (1855-56) il ciclo dei
tre “Racconti di Sebastopoli” (la pubblicazione suscita enormi polemiche
per la violenta rappresentazione della guerra e per la descrizione della
viltà degli ufficiali), “Adolescenza” (1854) e “Giovinezza” (1857). Oltre
a scrivere comincia ad interessarsi anche all’arte e alle questioni
politico-sociali: per questo visita la Svizzera, la Francia e la Spagna.
Incontra vari intellettuali, tra cui Pierre Joseph Proudhon, e rimane
particolarmente sconvolto dal potere assoluto dei potenti,
dall’emarginazione dei poveri e dalla pena di morte.
Nel 1857 fonda a Jasnaja Poljana una scuola di matrice libertaria
indirizzata prevalentemente ai figli dei contadini, in cui l’insegnamento
è svolto senza modalità autoritarie e repressive. Nel 1862 sposa Sonja
Andreevna Bers.
Durante gli anni delle riforme contadine diventa giudice di pace e, in
svariate contese, svolge l’intermediario tra i nobili e i contadini. Tra
il 1863 e il 1869 Tolstoj scrive "Guerra e pace", un romanzo nato con
l’intento di narrare la ribellione decabrista del 1825 che finisce per
raccontare i problemi sociali e politici degli anni compresi tra il 1803 e
il 1813.
Nel 1877 termina di scrivere il romanzo di successo "Anna Karenina" che
racconta la vicenda di un adulterio consumatosi nell’ambito dell’alta
società.
Nella prima metà degli "anni ’80" (XIX secolo) Tolstoj attraversa un
periodo di crisi spirituale che lo conduce a scrivere opere di carattere
morale e religioso: “Confessione” (1880), "Qual è la mia fede (1888), I
Vangeli (1890), La Chiesa e lo Stato (1891), Il regno di Dio è in noi
(1894). Comincia anche a lavorare la terra e rinuncia ai propri beni,
ritenendo che il mondo non possa non cambiare se non attraverso il lavoro
manuale e individuale e la nonviolenza.
Tolstoj prende la decisione definitiva di rimanere per
sempre a Jasnaja Poljana e dichiara: «Ho completamente rotto con la vita
del mio ambiente».
Nel 1901 viene scomunicato dalla chiesa ortodossa e mentre accresce la sua
fama nel mondo [la sua casa era meta di continui “pellegrinaggi”, n.d.r],
cresce anche il conflitto familiare. Il suo desiderio di non trasformare
la letteratura in professione, di non ricevere vantaggi materiali, di non
possedere ricchezze, la rinuncia ai diritti d’autore per aiutare i
contadini del suo paese a riscattare la terra ecc., si scontra con i
desideri della moglie e della sua famiglia di non perdere determinati
vantaggi economici. Per sfuggire a questi conflitti familiari, il 28
ottobre 1910 abbandona la sua casa nonostante sia ammalato.
Il 31 ottobre è costretto a fermarsi alla stazione d’Astapovo, dove muore
il 7 novembre 1910
Alcune opere tradotte in italiano
Lev Nikolaevič Tolstoj, Guerra e pace,
traduzione di Enrichetta Carafa d'Andria, Einaudi.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, Guerra e pace, traduzione di A. Osimo Muggia,
A. Barion Editore, Sesto S. Giovanni, 1930.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, Guerra e pace, traduzione di A. S. Gladkov e A.
M. Osimo, U. Mursia & C., Milano 1956.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, La sonata a Kreutzer (Krejcerova Sonata), a
cura della duchessa d'Andria, Arnoldo Mondadori Editore, 1968.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, Anna Karenina, traduzione di Ossip Felyne,
Biblioteca Moderna Mondadori, 1960.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, I quattro libri di lettura, traduzione di
Nicola Odarov, Longanesi, 1976.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, I racconti di Sebastopoli, traduzione di
Vittorio Tomelleri, i grandi libri Garzanti, 1995.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, "Perché la gente si droga?" e altri saggi su
società, politica e religione a cura di Igor Sibaldi, Mondadori, 1988.
Lev
Nikolaevič Tolstoj, Il bastoncino verde: scritti sul cristianesimo,
traduzione di V. Lebedev e G. Gazzeri, Sotto il Monte Servitium, 1998
|