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La vita
Leo Longanesi (Bagnacavallo, 30 agosto 1905 – Milano,
27 settembre 1957) è stato un giornalista, editore, disegnatore
elzevirista e umorista italiano.
Dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita a Bologna, iniziò la sua
carriera come giornalista, proseguita anche come editore e, più in
generale, come organizzatore culturale.
Numerose le testate che fondò e diresse: È permesso, Il Toro,
L'italiano e Omnibus (il primo e, tra il 1937 e il 1939,
l'unico vero rotocalco settimanale italiano) . Fondò altresì, e diresse,
Il Libraio (1946-1949) e Il Borghese (1950-1957). Diresse
inoltre vari giornali e riviste: Dominio, L'Assalto, Index prohibitorum,
Il Selvaggio, Storia, La Gazzetta del Popolo, Il Tempo, Il Messaggero,
e tanti altri, nonché alcune collane della Rizzoli e divenendo in seguito
editore in proprio a Milano e a Roma. Longanesi è anche noto come pittore
e illustratore di libri.
La sua più importante impresa editoriale rimarrà sempre L'italiano,
fondato nel 1926, che, nato in un momento di intenso dibattito circa il
rapporto tra arte e regime fascista, si caratterizza per una presa di
posizione nettamente contraria all'esistenza di un'arte fascista. Secondo
il parere di Eugenio Montale L'italiano riportava quanto di meglio
e di più audace la fronda fascista poté esprimere in quegli anni.
Notevole, anche se disordinata e frammentaria la sua produzione di
disegnatore e illustratore culminata con la sua partecipazione alla XIX
Biennale di Venezia nel 1934 e la sua personale presso la Galleria
Barbaroux di Milano nel '41. A Milano nel Palazzo Reale (24 ottobre 1996 -
12 gennaio 1997) è stata organizzata in suo onore la grande mostra
commemorativa "Leo Longanesi. Editore, scrittore, artista 1905-1957" a
cura di Giuseppe Appella, Paolo Longanesi e Marco Vallora, altresì
curatori dell'omonimo catalogo (Longanesi, Milano 1996). Nel 2005, per il
centenario della nascita, le Poste italiane hanno emesso un francobollo
commemorativo con la sua effigie.
Dopo la fine della guerra fonda l'omonima casa editrice e, come sopra
accennato, nel 1950 Il Borghese.
Muore a Milano nel 1957.
Le opere
* "Vade-mecum del perfetto fascista", Vallecchi, Firenze 1926
* "Cinque anni di rivoluzione", L'Italiano editore, Bologna 1927
* "L'Almanacco di Strapaese" (in collaborazione con Mino Maccari e altri),
L'Italiano editore, Bologna 1928
* "Vecchio Sport" (Estratto). Dalla Nuova Antologia, Roma 1935
* "Piccolo dizionario borghese" con Vitaliano Brancati in L'Italiano, Roma
1941
* "Parliamo dell'elefante. Frammenti di un diario", Longanesi, Milano 1947
* "In piedi e seduti (1919-1943)", ivi 1948
* "Il mondo cambia. Storia di cinquant'anni, Rizzoli, Milano 1949 (album
fotografico)
* "Una Vita. Romanzo, Longanesi, Milano 1950
* "Il destino ha cambiato cavallo", ivi 1951
* "Un morto fra noi", ivi 1952
* "Ci salveranno le vecchie zie?", ivi 1953
* "Lettera alla figlia del tipografo", Scheiwiller, Milano 1957
* "La sua Signora. Taccuino",con prefazione di Indro Montanelli, Rizzoli,
Milano 1957
* "Me ne vado (ottantun incisioni in legno)",Longanesi, Milano 1958
* "Il Meglio di Leo Longanesi", a cura di Mario Monti, ivi 1958
* "L'italiano in guerra (1915-1918)", Longanesi, Milano 1965
* "I Borghesi Stanchi", prefazione di Indro Montanelli, Rusconi, Milano
1973
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