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Le immagini, dall'alto verso
il basso:
Ritratto di Kurt Lewin
Copertina di Kurt Lewin, La teoria, la
ricerca, l'intervento, Mulino, 2005
Copertina di F.P. Colucci, M. Colombo, L.
Montali, La ricerca-intervento. Prospettive, ambiti e applicazioni,
Mulino, 2009
Copertina di C. Trombetta , L. Rosiello, La
ricerca-azione. Il modello di Kurt Lewin e le sue applicazioni,
Edizioni Erickson, 2000
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Kurt Zadek Lewin (Mogilno, 9
settembre 1890 – Newtonville, 12 febbraio 1947) è stato uno psicologo
tedesco, pioniere della psicologia sociale. Fu tra i sostenitori della
psicologia della Gestalt, da cui recepì l'dea che la nostra esperienza non
è costituita da un insieme di elementi puntiformi che si associano, ma da
percezioni strutturate di oggetti e/o reti di relazioni, e che solo in
questo campo di relazioni trovano il loro significato, e fu tra i primi
ricercatori a studiare le dinamiche dei gruppi e lo sviluppo delle
organizzazioni.
La
vita
Nacque nel villaggio di Mogilno (oggi in Polonia), nella Prussia del
Kaiser Guglielmo II. La famiglia era di origine ebraica, e già allora le
condizioni di vita degli ebrei tedeschi non erano semplici. Trasferitosi
con la famiglia a Berlino, dove frequentò il Ginnasio (Liceo classico), si
iscrisse poi inizialmente a Medicina, salvo poi trasferirsi (dopo un anno)
alla facoltà di Filosofia dell'università di Berlino. Qui entrò in
contatto, per tramite del rettore Stumpf, con la filosofia dell'atto di
Brentano (maestro di Karl Stumpf), da cui trasse alcuni spunti per lo
sviluppo del suo pensiero futuro (in particolare la rivalutazione
dell'importanza delle emozioni e della volontà nella comprensione dei
comportamenti). Prima di poter discutere la tesi Lewin fu chiamato al
fronte, condividendo il destino di molti ebrei tedeschi, prima chiamati a
combattere per la patria tedesca, e poi da questa sacrificati. Durante
questo periodo il giovane Kurt Lewin produsse un breve saggio in cui,
anticipando il concetto di "campo", che sarà poi cardine della sua
psicologia, descrisse come la percezione dei luoghi e dei paesaggi
cambiasse, nella mente dei soldati, a seconda della vicinanza o della
distanza dal fronte.
Tornato a Berlino e
laureatosi con una tesi di non eccezionale interesse, rimase nell'ambiente
accademico berlinese, dove venne a contatto con la filosofia di Cassirer e
con la scuola della Gestalt di Köhler, Koffka e Wertheimer. Fu quindi
professore di filosofia e psicologia presso la stessa Università di
Berlino dal 1926. Partecipò alla prima fase della scuola di Francoforte,
presso l'Istituto di studi sociali, fino a che, con la presa del potere di
Hitler, molti membri si trovarono costretti ad emigrare.
Nel 1933 Lewin emigrò negli USA(da ebreo e socialista,emigrò a causa del
nazismo), dove fu accolto dalla Cornell University, donde, più tardi, si
sarebbe trasferito all'Università dello Stato dello Iowa (nella cosiddetta
America Profonda, del Middle-East e dei campi di granturco). Fu infine
anche ad Harvard ed al MIT. Parallelamente, fu ricercatore e consulente
presso numerose istituzioni pubbliche e private, con colleghi (Ronald
Lippitt, Leslie White, Tamara Dembo, Leon Festinger, Alex Bavelas) che si
erano riuniti attorno al Research Centre for Group Dynamics, che egli
diresse fino alla morte, nel 1947. Notevole fu poi la sua collaborazione
con l'amica Margareth Mead, assieme alla quale, ed insieme ad un team
multidisciplinare che conteneva anche un medico ed un economista, lavorò
per conto del Governo degli Stati Uniti a quello che sarebbe poi rimasto
come il suo più importante lavoro, quello sul mutamento delle abitudini
alimentari delle famiglie (in modo da rendere tali abitudini più adatte
alla economia di guerra cui il paese si trovava costretto).
Le parole
chiave
Kurt Lewin formatosi
nell'ambiente gestaltista berlinese, è stato uno dei principali
protagonisti della psicologia sociale contemporanea, di cui si può
considerare un vero e proprio fondatore. La sua eredità in campo
psicologico è ancora oggi enorme, ed è affidata a tre concetti:
- la soggettività del campo, che sottolinea la matrice psicologica dei
gruppi e delle loro dinamiche;
- la natura fisiologica del conflitto di forze, non solo intrapsichiche
(come già Freud aveva stabilito), ma interpersonali e sociali;
- la preferenza per i fenomeni dinamici piuttosto che per le strutture
statiche, come chiave per la comprensione dei comportamenti.
Kurt Lewin ci ha lasciato
due momenti per la pratica sociale del cambiamento
- l'Action Research
- il T-group
due strumenti basati sul principio del superamento della frattura fra
soggetto e oggetto, con pochi rivali, in quanto a efficacia, nel panorama
delle scienze umane e sociali.
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